Giri dItalia ne ha vinti 2, al numero 89 si presenterà con il numero 1 sulle spalle, è avrà sulle spalle la responsabilità di cercare ancora la vittoria.
Sarebbe la seconda di fila, la terza complessiva, che lo porterebbe al livello di Bartali, Magni, Gimondi, Brunero ed Hinault, grandi campioni del passato capaci di vincere 3 Giri dItalia in carriera.
E' il Giro della vita, il numero 89 che Paolo Savoldelli affronta dunque da campione uscente, con i gradi di capitano Discovery Channel, nella sua ottava partecipazione alla corsa rosa. Campione di regolarità e di intelligenza ciclistica, Paolo Savoldelli in una sola occasione, a Zoldo Alto, un anno fa, ha iscritto il proprio nome alla voce vincitori di tappa, ma fu una vittoria, secondi alla mano quel giorno guadagnati su Simoni, determinante ai fini dell'epilogo finale.
Fu come una vittoria per Savoldelli il non essere sprofondato nella polvere di Colle delle Finestre, quando il Falco non rispose agli scatti dei nemici, scelse di seguire il proprio passo e qualche collega divenutogli amico nella fatica, limitando al minimo gli effetti di una piccola crisi, quel giorno, che gli avrebbe potuto far perdere quel Giro d'Italia. Se il primo trionfo rosa di Savoldelli, legato al discusso Giro del 2002, con qualche nome grosso cacciato via, fu una vittoria per qualcuno mutilata del suo autentico valore, il Giro 2005, la seconda volta del Falco, ha dissipato ogni dubbio sul passato.
Uomo che tiene in salita, che in discesa vola come nessun altro, che sa sgomitare nella tappe trabocchetto, che sa dare retta al cervello più che al cuore, anche in mezzo alla tempesta, Paolo Savoldelli arriva al Giro con il piccolo handicap del virus contratto in Romandia. Un problema già smaltito, un problema in più in ogni caso, come lo sono gli avversari e le tante montagne che popolano questo Giro sovrumano. Un Giro che il Falco può comunque sognare di vincere e svegliarsi a Milano per scoprire che era tutto proprio vero