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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 3750681" data-attributes="member: 6633"><p>D'accordo al 100%. Questo, se organizza una grossa Gf (immagino quale) sarà anche un bravo organizzatore, ma per quello che è il fenomeno Gf ha capito veramente poco. Un percorso lungo è molto meno esasperato di uno corto. Basta vedere, per rimanere nel campo della strada, quale è l'approccio alle gf e di contro quale è quello delle gare a circuito. Nelle gf, specie quelle kilometriche, per molti è una festa, un'occasione di pedalare con tanta gente, fermarsi ai ristori ufficiali e pure a quelli abusivi, fare una gita di 2/3 giorni, magari con le famiglie. A fianco di questi ovviamente ci sono gli invasati, chiaro. Ma nei circuiti, gli invasati son la quasi totalità e comunque anche chi non lo è va lì solo per "fare" la gara, perchè panorami da vedere non ce ne è, eventi collaterali nemmeno. Pronti partenza, via a tutta e quando si finisce chi ha vinto qualcosa ramazza e gli altri a casa per pranzo.</p><p>Gli avrei detto, al "signor organizzatore" che il problema non è il 60enne che si fa la Sportful o la Pinarello, o la MdD, se è agonisticamente idoneo (cioè ha fatto la visita), perchè anche se volesse cercare di dimostrare qualcosa a se stesso dopo una vita non agnonistica non fa male a nessuno.</p><p>Il problema è la gran cassa intorno al carrozzone che porta notorietà e voglia di avere artificialmente questa notorietà. Il problema è che a fronte di 10.000 concorrenti, loro ne premiano 50 con premi di valore, anzichè 500 con premi simbolici e quindi si cerca "artificialmente" di raggiungere questi premi di cui poi fiorisce un mercato alternativo di cui non è scevro nemmeno il mercatino del forum e ne abbiamo avuto diversi esempi. Il problema è che loro si calano le braghe di fronte ai mammasantissima e alle loro squadre con rimborsi spese, alloggi e iscrizioni gratuite, sicchè si cerca sempre "artificialmente" di ottenere questi benefit. Il problema è che loro non spendono un cent per autopagarsi dei controlli antidoping. Il problema è che loro non usano il pugno di ferro contro chi viola il regolamento in qualsivoglia maniera. Questi e molti altri sono i problemi, non ridurre i percorsi perchè il 60enne si fa 10 ore di gara al lungo della MdD.</p><p>Detto questo, posso condividere che ha poco senso, fare 200 e oltre km e 3000 e oltre km, ma non per le ragioni che ha detto lui, ma solo perchè son distanze possibili da fare a ritmo gara solo da un prò o un semiprò, mentre tutti gli altri che pure le fanno, anche con tempi dignitosi, devono tenere un ritmo controllato che poco ha a che fare con quello che io intendo per gara. Opinione personale opinabilissima, ovviamente.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 3750681, member: 6633"] D'accordo al 100%. Questo, se organizza una grossa Gf (immagino quale) sarà anche un bravo organizzatore, ma per quello che è il fenomeno Gf ha capito veramente poco. Un percorso lungo è molto meno esasperato di uno corto. Basta vedere, per rimanere nel campo della strada, quale è l'approccio alle gf e di contro quale è quello delle gare a circuito. Nelle gf, specie quelle kilometriche, per molti è una festa, un'occasione di pedalare con tanta gente, fermarsi ai ristori ufficiali e pure a quelli abusivi, fare una gita di 2/3 giorni, magari con le famiglie. A fianco di questi ovviamente ci sono gli invasati, chiaro. Ma nei circuiti, gli invasati son la quasi totalità e comunque anche chi non lo è va lì solo per "fare" la gara, perchè panorami da vedere non ce ne è, eventi collaterali nemmeno. Pronti partenza, via a tutta e quando si finisce chi ha vinto qualcosa ramazza e gli altri a casa per pranzo. Gli avrei detto, al "signor organizzatore" che il problema non è il 60enne che si fa la Sportful o la Pinarello, o la MdD, se è agonisticamente idoneo (cioè ha fatto la visita), perchè anche se volesse cercare di dimostrare qualcosa a se stesso dopo una vita non agnonistica non fa male a nessuno. Il problema è la gran cassa intorno al carrozzone che porta notorietà e voglia di avere artificialmente questa notorietà. Il problema è che a fronte di 10.000 concorrenti, loro ne premiano 50 con premi di valore, anzichè 500 con premi simbolici e quindi si cerca "artificialmente" di raggiungere questi premi di cui poi fiorisce un mercato alternativo di cui non è scevro nemmeno il mercatino del forum e ne abbiamo avuto diversi esempi. Il problema è che loro si calano le braghe di fronte ai mammasantissima e alle loro squadre con rimborsi spese, alloggi e iscrizioni gratuite, sicchè si cerca sempre "artificialmente" di ottenere questi benefit. Il problema è che loro non spendono un cent per autopagarsi dei controlli antidoping. Il problema è che loro non usano il pugno di ferro contro chi viola il regolamento in qualsivoglia maniera. Questi e molti altri sono i problemi, non ridurre i percorsi perchè il 60enne si fa 10 ore di gara al lungo della MdD. Detto questo, posso condividere che ha poco senso, fare 200 e oltre km e 3000 e oltre km, ma non per le ragioni che ha detto lui, ma solo perchè son distanze possibili da fare a ritmo gara solo da un prò o un semiprò, mentre tutti gli altri che pure le fanno, anche con tempi dignitosi, devono tenere un ritmo controllato che poco ha a che fare con quello che io intendo per gara. Opinione personale opinabilissima, ovviamente. [/QUOTE]
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