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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="BED69" data-source="post: 3750862" data-attributes="member: 31593"><p>Finchè c'è cronometro c'è competizione, che si voglia o meno.</p><p></p><p>A mio avviso è una proposta che volge solo al loro tornaconto,</p><p>percorsi più corti e facili = più iscritti = più introiti</p><p>percorsi più corti e facili = meno tempo, meno ristori, meno personale = meno spese</p><p></p><p>Non è certamente semplificando il percorso che si limitano gli sprovveduti all'arrembaggio, anzi, si sposta solamente più in basso la linea di demarcazione tra l'atleta più preparato (cosciente dei propri limiti) e quello che dice "beh dai ci proviamo" con il rischio, direi meglio la certezza, che il numero degli improvvisati sia molto più grande e di conseguenza il numero dei problemi.</p><p></p><p>Per me si dovrebbero togliere i premi e le classifiche,</p><p>scomparirebbero già di loro l'assistenza in gara (che in teoria già non ci dovrebbe essere mi sembra) e gli agonisti più esasperati, rimarrebbe l'agonismo sano che ognuno di noi ha dentro e che ci porta a sfidarci di anno in anno sulle strade e salite a noi care.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="BED69, post: 3750862, member: 31593"] Finchè c'è cronometro c'è competizione, che si voglia o meno. A mio avviso è una proposta che volge solo al loro tornaconto, percorsi più corti e facili = più iscritti = più introiti percorsi più corti e facili = meno tempo, meno ristori, meno personale = meno spese Non è certamente semplificando il percorso che si limitano gli sprovveduti all'arrembaggio, anzi, si sposta solamente più in basso la linea di demarcazione tra l'atleta più preparato (cosciente dei propri limiti) e quello che dice "beh dai ci proviamo" con il rischio, direi meglio la certezza, che il numero degli improvvisati sia molto più grande e di conseguenza il numero dei problemi. Per me si dovrebbero togliere i premi e le classifiche, scomparirebbero già di loro l'assistenza in gara (che in teoria già non ci dovrebbe essere mi sembra) e gli agonisti più esasperati, rimarrebbe l'agonismo sano che ognuno di noi ha dentro e che ci porta a sfidarci di anno in anno sulle strade e salite a noi care. [/QUOTE]
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