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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="Fermick69" data-source="post: 3754892" data-attributes="member: 33247"><p>Hai fatto bene a rimarcare questo elemento,in tanti non sanno di questo particolare o fanno finta di niente.Gli organizzatori non possono nulla,devono fare rispettare una precisa legge a riguardo che prevede a 15 minuti dal primo classificato la chiusura della strada in ambito di manifestazione agonistica. (Questo quanto richiesto dalla prefettura di Parma).</p><p>In questo frangente opera solo la macchina apri-corsa e fine-corsa,la polizia e la scorta tecnica abilitata.</p><p>Dietro a tutto ciò,il partecipante si trova a dovere rispettare il codice della strada,con le moto-staffette (se previste) e gli ASA o chi ne fa le veci agli incroci .</p><p>Il discorso dell'agonismo a mio avviso,con le regole attuali finisce lì,dal momento che c'è già una legge che lo regolamenta,il C.d S. appunto,il passaggio della macchina fine-gara pone tutti in unica condizione e il non rispetto di questo contesto pone il partecipante in torto.</p><p>Il problema vero,è il dovere fare delle classifiche e premiare partecipanti che arrivano abbondantemente dopo questo limite,decisamente molto contraddittorio se vogliamo ma è il "movimento" che vuole che sia così... e l'eccessivo divario che si è creato fra i partecipanti in termini di prestazione. </p><p>Questo divario forse è un motivo per cui oggi,chi organizza,sente il bisogno di razionalizzare i percorsi,mi viene da pensare solo a quei ASA che se ne stanno 7-8 ore agli incroci a vedere passare i super-veloci del corto e i "normali" del lungo,le ristrettezze delle varie amministrazioni,polizia e prefetture varie e la mancanza di risorse che si profilerà,con la crisi che tutti sappiamo.</p><p>Personalmente non sarei d'accordo su questa scelta ma il presente e il futuro delle G.F. è decretato unicamente dal movimento (il successo dei percorsi medi ne sono una conferma) ma mi auguro presto un cambiamento di mentalità e di rotta,visto anche l'interesse sempre più crescente delle autorità preposte.</p><p>Auspico al più presto di vedere sempre più manifestazioni con partenza alla francese,(se vogliamo risparmiare,le griglie sono un costo...),teniamo pure il cronometraggio,fare un regolamento unico per categorie e premiazioni ma serve soprattutto un cambio di mentalità da parte di tutti,organizzatori e partecipanti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fermick69, post: 3754892, member: 33247"] Hai fatto bene a rimarcare questo elemento,in tanti non sanno di questo particolare o fanno finta di niente.Gli organizzatori non possono nulla,devono fare rispettare una precisa legge a riguardo che prevede a 15 minuti dal primo classificato la chiusura della strada in ambito di manifestazione agonistica. (Questo quanto richiesto dalla prefettura di Parma). In questo frangente opera solo la macchina apri-corsa e fine-corsa,la polizia e la scorta tecnica abilitata. Dietro a tutto ciò,il partecipante si trova a dovere rispettare il codice della strada,con le moto-staffette (se previste) e gli ASA o chi ne fa le veci agli incroci . Il discorso dell'agonismo a mio avviso,con le regole attuali finisce lì,dal momento che c'è già una legge che lo regolamenta,il C.d S. appunto,il passaggio della macchina fine-gara pone tutti in unica condizione e il non rispetto di questo contesto pone il partecipante in torto. Il problema vero,è il dovere fare delle classifiche e premiare partecipanti che arrivano abbondantemente dopo questo limite,decisamente molto contraddittorio se vogliamo ma è il "movimento" che vuole che sia così... e l'eccessivo divario che si è creato fra i partecipanti in termini di prestazione. Questo divario forse è un motivo per cui oggi,chi organizza,sente il bisogno di razionalizzare i percorsi,mi viene da pensare solo a quei ASA che se ne stanno 7-8 ore agli incroci a vedere passare i super-veloci del corto e i "normali" del lungo,le ristrettezze delle varie amministrazioni,polizia e prefetture varie e la mancanza di risorse che si profilerà,con la crisi che tutti sappiamo. Personalmente non sarei d'accordo su questa scelta ma il presente e il futuro delle G.F. è decretato unicamente dal movimento (il successo dei percorsi medi ne sono una conferma) ma mi auguro presto un cambiamento di mentalità e di rotta,visto anche l'interesse sempre più crescente delle autorità preposte. Auspico al più presto di vedere sempre più manifestazioni con partenza alla francese,(se vogliamo risparmiare,le griglie sono un costo...),teniamo pure il cronometraggio,fare un regolamento unico per categorie e premiazioni ma serve soprattutto un cambio di mentalità da parte di tutti,organizzatori e partecipanti. [/QUOTE]
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