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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="d.adami" data-source="post: 3755545" data-attributes="member: 21353"><p>Sono un medico cicloamatore . Per la disciplina che tratto posso assicurare di aver visto colleghi ciclisti con gravi complicanze cardiovascolari acute, purtroppo anche mortali. La riduzione dello sforzo fisico intenso è salutare per il nostro corpo che si giova di attività sportiva dinamica e continua (perfetto il ciclismo anche perchè non stressa l'apparato scheletrico in persone over 40), ma se qusta diventa logorante per i carichi di lavoro soprattutto in allenamento (spesso muoiono facendo sforzi specifici), di fatto abbreviamo la nostra vita, non siamo mica fatti per fare 150-200 km in bici o 50 km di corsa. Riflettete su quello che andiamo a fare, non ci rinuceremo mai per il benessere psichico che offre, ma al nostro organismo facciamo fare comunque uno sforzo e questo si paga in un modo o nell'altro, in particolare se affontato con agonismo e senza allenamento professionistico (muoiono anche loro giovani tra 40 e 50 anni sia per problemi vascolari che di tumori su cui può agire un doping oppure la riduzione delle difese immunitarie che può la proliferazioe di cellule tumorali). Sono tutte ipotesi non avvalorate, ma dal punto di vista medico del tutto logiche mentre è illogico che il nosrto organismo sopporti lo stress del lavoro quotidiano unito allo sforzo fisico intenso (per fare una GF si deve comunque essere dei ciclisti allenati) extra magari anche con l'ansia di prestazione (pensate a tutta quella gente incazzata alle grglie di partenza perchè parte con un numero alto oppure si lamenta del furbetto di turno...).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="d.adami, post: 3755545, member: 21353"] Sono un medico cicloamatore . Per la disciplina che tratto posso assicurare di aver visto colleghi ciclisti con gravi complicanze cardiovascolari acute, purtroppo anche mortali. La riduzione dello sforzo fisico intenso è salutare per il nostro corpo che si giova di attività sportiva dinamica e continua (perfetto il ciclismo anche perchè non stressa l'apparato scheletrico in persone over 40), ma se qusta diventa logorante per i carichi di lavoro soprattutto in allenamento (spesso muoiono facendo sforzi specifici), di fatto abbreviamo la nostra vita, non siamo mica fatti per fare 150-200 km in bici o 50 km di corsa. Riflettete su quello che andiamo a fare, non ci rinuceremo mai per il benessere psichico che offre, ma al nostro organismo facciamo fare comunque uno sforzo e questo si paga in un modo o nell'altro, in particolare se affontato con agonismo e senza allenamento professionistico (muoiono anche loro giovani tra 40 e 50 anni sia per problemi vascolari che di tumori su cui può agire un doping oppure la riduzione delle difese immunitarie che può la proliferazioe di cellule tumorali). Sono tutte ipotesi non avvalorate, ma dal punto di vista medico del tutto logiche mentre è illogico che il nosrto organismo sopporti lo stress del lavoro quotidiano unito allo sforzo fisico intenso (per fare una GF si deve comunque essere dei ciclisti allenati) extra magari anche con l'ansia di prestazione (pensate a tutta quella gente incazzata alle grglie di partenza perchè parte con un numero alto oppure si lamenta del furbetto di turno...). [/QUOTE]
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