Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Spazio Forum
Archivio
News
Il futuro delle Granfondo?
Testo
<blockquote data-quote="albertop" data-source="post: 3912801" data-attributes="member: 1887"><p>A me sembra che la questione, inizialmente, fosse stata posta in termini diversi, e cioè si parlava di una tendenza ad accorciare i percorsi delle GF.</p><p>Abolire il corto o il medio è una cosa diversa.</p><p> </p><p>Si discute, in pratica, della differenza fra:</p><p>- un percorso di 130 km, magari con poco dislivello, viene fatto da moltissimi ad oltre 30 km/h di media, in 4 ore o poco meno, e quindi è necessario allenarsi per avere grandi prestazioni in soglia e, in gara, riuscire a tenre le ruote del gruppo principale; in pratica, è una corsa vera e propria, come i circuiti amatoriali, solo un pochino più lunga</p><p>- un percorso di 180 km, magari con molto dislivello, richiede 6-7 ore (o più) e obbliga quasi tutti e "prendersela calma" e distribuire le forze; è difficile che si formi un vero gruppo, ci saranno tanti gruppetti; rispetto al caso sopra descritto, è tutt'altro modo di interpretare la gara.</p><p> </p><p>E l'osservazione è che in generale i percorsi si accorciano e la gare tendono tutti a diventare come quelle del primo tipo descritto; se così è, non si tratta più di scegliere lungo-medio-corto: in pratica, il lungo è diventato un medio, la scelta è già stata fatta a priori.</p><p> </p><p>Ora, dato atto del fatto che ognuno è libero di fare e dire quello che vuole e che preferisce, se io devo giudicare dico che le gran fondo sono nate per proporre un prodotto diverso rispetto alla gara amatoriale di 800-100 km fatta col coltello in mano dalla partenza all'arrivo; se ora le cose cambiano, io non posso farci nulla, ma posso almeno dire che mi piaceva di più prima.</p><p> </p><p>Inoltre, secondo me, gli organizzatori devono tenere conto del fatto che la gente si sobbarca lunghe trasferte, per fare una gran fondo, solo se viene proposto qualcosa di diverso rispetto al circuitino che mi fanno alla domenica a 30 km da casa mia.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertop, post: 3912801, member: 1887"] A me sembra che la questione, inizialmente, fosse stata posta in termini diversi, e cioè si parlava di una tendenza ad accorciare i percorsi delle GF. Abolire il corto o il medio è una cosa diversa. Si discute, in pratica, della differenza fra: - un percorso di 130 km, magari con poco dislivello, viene fatto da moltissimi ad oltre 30 km/h di media, in 4 ore o poco meno, e quindi è necessario allenarsi per avere grandi prestazioni in soglia e, in gara, riuscire a tenre le ruote del gruppo principale; in pratica, è una corsa vera e propria, come i circuiti amatoriali, solo un pochino più lunga - un percorso di 180 km, magari con molto dislivello, richiede 6-7 ore (o più) e obbliga quasi tutti e "prendersela calma" e distribuire le forze; è difficile che si formi un vero gruppo, ci saranno tanti gruppetti; rispetto al caso sopra descritto, è tutt'altro modo di interpretare la gara. E l'osservazione è che in generale i percorsi si accorciano e la gare tendono tutti a diventare come quelle del primo tipo descritto; se così è, non si tratta più di scegliere lungo-medio-corto: in pratica, il lungo è diventato un medio, la scelta è già stata fatta a priori. Ora, dato atto del fatto che ognuno è libero di fare e dire quello che vuole e che preferisce, se io devo giudicare dico che le gran fondo sono nate per proporre un prodotto diverso rispetto alla gara amatoriale di 800-100 km fatta col coltello in mano dalla partenza all'arrivo; se ora le cose cambiano, io non posso farci nulla, ma posso almeno dire che mi piaceva di più prima. Inoltre, secondo me, gli organizzatori devono tenere conto del fatto che la gente si sobbarca lunghe trasferte, per fare una gran fondo, solo se viene proposto qualcosa di diverso rispetto al circuitino che mi fanno alla domenica a 30 km da casa mia. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Spazio Forum
Archivio
News
Il futuro delle Granfondo?
Alto
Basso