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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="Bonus79" data-source="post: 3913829" data-attributes="member: 21745"><p>Nella mia società c'è chi non concepisce l'idea di prendere la macchina per farne 20 di km......<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" /></p><p> </p><p>Comunque ragazzi direi che non se ne esce da questa discussione.....che rispetto alle prime considerazioni fatte, ha già preso una piega decisamente diversa......nel senso che la ultimamente la discussione è incentrata solo su un discorso di chilometraggio.....quando invece la motivazione (o falsa motivazione) che spingerebbe i C.O. a propendere per un accorciamento dei percorsi sarebbe quella di salvaguardare la salute di noi cicloturisti.....almeno da questo è partita tutta la discussione.</p><p> </p><p>L'idea generale invece è quella che i C.O. lo facciano per cercare di contenere i costi (a detta di qualcuno sempre più elevati) che l'organizzazione di una manifestazione sportiva comporta.....oppure (a detta di altri) per guadagnarci ancora di più (avendo valutato evidentemente la tendenza dei cicloturisti a cimentarsi in percorsi più corti ma con spirito più competitivo), non tanto aumentando i costi, quanto attraverso un dispendio minore di "forze" impiegate.</p><p> </p><p>Io, come ho già detto ancora, sono dell'idea che tutti questi problemi sarebbero facilmente risolvibili con l'eliminazione del servizio di cronometraggio.....e ritengo che sia questo il punto su cui lavorare.</p><p> </p><p>Senza cronometraggio:</p><p>1) la spesa sarebbe notevolmente inferiore per tutti (C.O. e cicloturisti),</p><p>2) lo spirito nell'affrontare le manifestazioni sarebbe molto diverso....non più rivolto alla sola prestazione, recuperando quello spirito, forse (almeno da quanto riportato da molti....io sono troppo giovane per averlo vissuto di persona) che contradistingueva le prime G.F..... magari invogliando nuovamente la gente, anche quella con una preparazione atletica meno specifica e "esasperata", a scegliere percorsi più lunghi (che difficilmente sceglierebbe se dovesse fare i conti di stare dentro a un gruppo più preparato oppure a tempi massimi),</p><p>3) se vogliamo si andrebbe anche incontro alla volontà di "salvaguardare" la salute dei praticanti (come dichiarato dai C.O.) che si prenderebbero "la vita con più calma", </p><p>4) probabilmente le squadre di ex professionisti e simili (mal tollerati dalla maggioranza dei praticanti, almeno da quello che leggo sui forum) non avrebbero più interesse a partecipare,</p><p>5) si potrebbero sfruttare le "maggiori risorse economiche" per offrire servizi sempre migliori ai partecipanti (magari anche con maggior/miglior presidio di personale anche per i percorsi più lunghi oppure riuscendo ad avere tratti di chiusura al traffico maggiori.....che per noi ciclisti non sono mai abbastanza).</p><p> </p><p>Questi sono solo alcuni dei risvolti che mi vengono in mente.....ce ne sarebbero sicuramente anche altri.....</p><p> </p><p>E tutto questo esiste già in molte realtà (penso, nella mia zona, al Circuito Romagnolo) che offrono tutti i servizi (in molti casi direi anche superiori) delle realtà più blasonate (magari solamente perchè facenti parte del Circuito del Prestigio) a prezzi che non raggiungono 1/5 di quelli richiesti dalla maggior parte delle granfondo del nostro panorama.</p><p> </p><p>Sicuramente, si perderebbe (solo in parte, non completamente, ve lo assicuro) quello spirito di competizione che è la "linfa vitale" di molti cicloturisti.....e questo a molti non piacerebbe, me ne rendo conto.....però nulla vieta di studiare formule diverse da quelle attuali che cerchino di andare incontro alle esigenze di tutti.....troppo semplicistico farne solo una questione di chilometraggio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bonus79, post: 3913829, member: 21745"] Nella mia società c'è chi non concepisce l'idea di prendere la macchina per farne 20 di km......:cry: Comunque ragazzi direi che non se ne esce da questa discussione.....che rispetto alle prime considerazioni fatte, ha già preso una piega decisamente diversa......nel senso che la ultimamente la discussione è incentrata solo su un discorso di chilometraggio.....quando invece la motivazione (o falsa motivazione) che spingerebbe i C.O. a propendere per un accorciamento dei percorsi sarebbe quella di salvaguardare la salute di noi cicloturisti.....almeno da questo è partita tutta la discussione. L'idea generale invece è quella che i C.O. lo facciano per cercare di contenere i costi (a detta di qualcuno sempre più elevati) che l'organizzazione di una manifestazione sportiva comporta.....oppure (a detta di altri) per guadagnarci ancora di più (avendo valutato evidentemente la tendenza dei cicloturisti a cimentarsi in percorsi più corti ma con spirito più competitivo), non tanto aumentando i costi, quanto attraverso un dispendio minore di "forze" impiegate. Io, come ho già detto ancora, sono dell'idea che tutti questi problemi sarebbero facilmente risolvibili con l'eliminazione del servizio di cronometraggio.....e ritengo che sia questo il punto su cui lavorare. Senza cronometraggio: 1) la spesa sarebbe notevolmente inferiore per tutti (C.O. e cicloturisti), 2) lo spirito nell'affrontare le manifestazioni sarebbe molto diverso....non più rivolto alla sola prestazione, recuperando quello spirito, forse (almeno da quanto riportato da molti....io sono troppo giovane per averlo vissuto di persona) che contradistingueva le prime G.F..... magari invogliando nuovamente la gente, anche quella con una preparazione atletica meno specifica e "esasperata", a scegliere percorsi più lunghi (che difficilmente sceglierebbe se dovesse fare i conti di stare dentro a un gruppo più preparato oppure a tempi massimi), 3) se vogliamo si andrebbe anche incontro alla volontà di "salvaguardare" la salute dei praticanti (come dichiarato dai C.O.) che si prenderebbero "la vita con più calma", 4) probabilmente le squadre di ex professionisti e simili (mal tollerati dalla maggioranza dei praticanti, almeno da quello che leggo sui forum) non avrebbero più interesse a partecipare, 5) si potrebbero sfruttare le "maggiori risorse economiche" per offrire servizi sempre migliori ai partecipanti (magari anche con maggior/miglior presidio di personale anche per i percorsi più lunghi oppure riuscendo ad avere tratti di chiusura al traffico maggiori.....che per noi ciclisti non sono mai abbastanza). Questi sono solo alcuni dei risvolti che mi vengono in mente.....ce ne sarebbero sicuramente anche altri..... E tutto questo esiste già in molte realtà (penso, nella mia zona, al Circuito Romagnolo) che offrono tutti i servizi (in molti casi direi anche superiori) delle realtà più blasonate (magari solamente perchè facenti parte del Circuito del Prestigio) a prezzi che non raggiungono 1/5 di quelli richiesti dalla maggior parte delle granfondo del nostro panorama. Sicuramente, si perderebbe (solo in parte, non completamente, ve lo assicuro) quello spirito di competizione che è la "linfa vitale" di molti cicloturisti.....e questo a molti non piacerebbe, me ne rendo conto.....però nulla vieta di studiare formule diverse da quelle attuali che cerchino di andare incontro alle esigenze di tutti.....troppo semplicistico farne solo una questione di chilometraggio. [/QUOTE]
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