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Il futuro delle Granfondo?
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<blockquote data-quote="daniele-lugo" data-source="post: 3921128" data-attributes="member: 21087"><p>premesso che non ti darò assolutamente del ridicolo, tutt'altro! è anzi piacevole scambiare impressioni pareri ed esperienze tra di noi in modo molto educato e nel massimo rispetto. </p><p>una randonnèe breve, diciamo di 200 km, dal mio punto di vista non è paragonabile ad una granfondo per diversi motivi:</p><p> </p><p>1) </p><p>la randonnèe la percorri con un roadbook (i più puristi, secondo me correttamente, non vogliono le frecciature) e l'errore di percorso con conseguenti km in più pedalati è ampiamente previsto dai partecipanti;</p><p>la granfondo deve essere segnalata in ogni incrocio (anzi in quelli più pericolosi è bene che sia presente pure un presidio fisico);</p><p> </p><p>2)</p><p>la randonnèe si percorre in totale autonomia; i ristori potrebbero essere non previsti (anche se sono sempre presenti nelle nostre rando) ed i punti di controllo molto spesso sono presso bar, mi è capitato pure in obliteratrici delle stazioni... comunque non sempre presidiati da personale che ha organizzato la manifestazione;</p><p>la granfondo deve avere ristori sufficientemente adeguati nel quantitativo sia di bevande che di solidi in modo da poter soddisfare pure l'ultimo che transita; inoltre debbono essere ben distribuiti nel numero lungo il percorso;</p><p> </p><p>3)</p><p>nelle randonnèe i tempi dei cancelli per il passaggio nei punti di controllo ed all'arrivo sono predefiniti da un regolamento audax in base a diversi paramentri, tra cui la lunghezza della manifestazione;</p><p>nelle granfondo i cancelli dei tappetini sono a discapito dell'organizzatore e l'orario di smontaggio dell'arco all'arrivo non tiene assolutamente conto (e soprattutto manca di rispetto) verso gli ultimi i quali spesso arrivano con tutto già in fase di smantellamento;</p><p> </p><p>4)</p><p>nelle randonnèe anche il prezzo di iscrizione è prestabilito da un regolamento;</p><p>nelle granfondo lo decidono in modo molto "pittoresco" e variegato i vari comitati organizzatori;</p><p>nelle granfondo del circuito romagnolo il prezzo di 7 euro a manifestazione è vincolato da un regolamento della uisp a cui le 5 società facenti parte sono affiliate (per altre curiosità relative al circuito romagnolo, per chi le chiedesse, sono a completa disposizione)</p><p> </p><p> </p><p>solo per chiarire (il mio punto di vista) su quanto esprimevi e senza polemica alcuna</p><p> </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="daniele-lugo, post: 3921128, member: 21087"] premesso che non ti darò assolutamente del ridicolo, tutt'altro! è anzi piacevole scambiare impressioni pareri ed esperienze tra di noi in modo molto educato e nel massimo rispetto. una randonnèe breve, diciamo di 200 km, dal mio punto di vista non è paragonabile ad una granfondo per diversi motivi: 1) la randonnèe la percorri con un roadbook (i più puristi, secondo me correttamente, non vogliono le frecciature) e l'errore di percorso con conseguenti km in più pedalati è ampiamente previsto dai partecipanti; la granfondo deve essere segnalata in ogni incrocio (anzi in quelli più pericolosi è bene che sia presente pure un presidio fisico); 2) la randonnèe si percorre in totale autonomia; i ristori potrebbero essere non previsti (anche se sono sempre presenti nelle nostre rando) ed i punti di controllo molto spesso sono presso bar, mi è capitato pure in obliteratrici delle stazioni... comunque non sempre presidiati da personale che ha organizzato la manifestazione; la granfondo deve avere ristori sufficientemente adeguati nel quantitativo sia di bevande che di solidi in modo da poter soddisfare pure l'ultimo che transita; inoltre debbono essere ben distribuiti nel numero lungo il percorso; 3) nelle randonnèe i tempi dei cancelli per il passaggio nei punti di controllo ed all'arrivo sono predefiniti da un regolamento audax in base a diversi paramentri, tra cui la lunghezza della manifestazione; nelle granfondo i cancelli dei tappetini sono a discapito dell'organizzatore e l'orario di smontaggio dell'arco all'arrivo non tiene assolutamente conto (e soprattutto manca di rispetto) verso gli ultimi i quali spesso arrivano con tutto già in fase di smantellamento; 4) nelle randonnèe anche il prezzo di iscrizione è prestabilito da un regolamento; nelle granfondo lo decidono in modo molto "pittoresco" e variegato i vari comitati organizzatori; nelle granfondo del circuito romagnolo il prezzo di 7 euro a manifestazione è vincolato da un regolamento della uisp a cui le 5 società facenti parte sono affiliate (per altre curiosità relative al circuito romagnolo, per chi le chiedesse, sono a completa disposizione) solo per chiarire (il mio punto di vista) su quanto esprimevi e senza polemica alcuna o-o [/QUOTE]
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