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Giro d'Italia
Il Giro che non vuole andare più a Sud ?
Testo
<blockquote data-quote="peggio" data-source="post: 2231774" data-attributes="member: 3710"><p>Mi sembra che non ti ho ne sanzionato ne tantomeno ho segnalato nulla...</p><p>Ti ho chiesto di argomentare.</p><p>Il giro non deve e non può elevarsi a mero evento commerciale, primo perché ci rimetterebbe alla lunga, secondo perché ci rimetterebbe con gli appassionati, che sono poi quelli che generano il mercato.</p><p>Da me il pro shop più vicino è a 70 km, ma la domenica mattina partono mediamente 3 gruppi, gli stradisti e sono oltre 60, i biker e parliamo di altri 40-50 e i vecchietti altri 20... poi ci sono i cani sciolti e questo solo nel mio comune, che fa 53000 e 4 negozi di bici...</p><p>Il movimento si può misurare in tanti modi, la passione che trovi quando passi nelle zone Caserta/Napoli non ha euguali.</p><p>I praticanti della Lombardia/Veneto e Toscana le altre regioni se lo scordano...</p><p>Posso citare tante altre cose..</p><p>Questi sono concetti che devono avere in mente chi fa del ciclismo il proprio mestiere .</p><p>Poi sta a noi appassionati fare in modo che loro non si dimentichino che il ciclismo e sport di strada e dalla strada trae la propria forza.</p><p>Se noi non diciamo nulla se fanno bene o fanno male, allora hanno giustamente diritto a fare quello che vogliono.</p><p>Ma se noi utenti/cosumatori ci facciamo sentire, allora le cose possono anche migliorare, noi abbiamo un potere quello del consumiso, se noi ci esponiamo e facciamo sentire il nostro peso allora magari le cose possono andare per il verso giusto.</p><p>Io da Italiano e se fossi stato in una posizione istituzionale me la sarei presa molto male vedendo che il giro non omaggiva l'unità...</p><p>Anche al sud ci sono risorse, città ne cito una a caso come Taormina non sono meno ricche di tante altre del nord, quindi sta sempre a noi pressare le amministrazioni locali e qui condivido il discorso di utah, per mostrare le bellezze della nostra terra...</p><p>Ci dobbiamo far sentire a 360° con tutto e con tutti.</p><p>Per esempio Vicenza nel mondo del ciclismo è famosa in primis per Campagnolo, proporre una tappa che richiami il marchio non mi sembra certo un discorso campato in aria, ma chi se non gli amatori e gli appassionati devono far leva su una cosa simile?</p><p>Alhoa</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="peggio, post: 2231774, member: 3710"] Mi sembra che non ti ho ne sanzionato ne tantomeno ho segnalato nulla... Ti ho chiesto di argomentare. Il giro non deve e non può elevarsi a mero evento commerciale, primo perché ci rimetterebbe alla lunga, secondo perché ci rimetterebbe con gli appassionati, che sono poi quelli che generano il mercato. Da me il pro shop più vicino è a 70 km, ma la domenica mattina partono mediamente 3 gruppi, gli stradisti e sono oltre 60, i biker e parliamo di altri 40-50 e i vecchietti altri 20... poi ci sono i cani sciolti e questo solo nel mio comune, che fa 53000 e 4 negozi di bici... Il movimento si può misurare in tanti modi, la passione che trovi quando passi nelle zone Caserta/Napoli non ha euguali. I praticanti della Lombardia/Veneto e Toscana le altre regioni se lo scordano... Posso citare tante altre cose.. Questi sono concetti che devono avere in mente chi fa del ciclismo il proprio mestiere . Poi sta a noi appassionati fare in modo che loro non si dimentichino che il ciclismo e sport di strada e dalla strada trae la propria forza. Se noi non diciamo nulla se fanno bene o fanno male, allora hanno giustamente diritto a fare quello che vogliono. Ma se noi utenti/cosumatori ci facciamo sentire, allora le cose possono anche migliorare, noi abbiamo un potere quello del consumiso, se noi ci esponiamo e facciamo sentire il nostro peso allora magari le cose possono andare per il verso giusto. Io da Italiano e se fossi stato in una posizione istituzionale me la sarei presa molto male vedendo che il giro non omaggiva l'unità... Anche al sud ci sono risorse, città ne cito una a caso come Taormina non sono meno ricche di tante altre del nord, quindi sta sempre a noi pressare le amministrazioni locali e qui condivido il discorso di utah, per mostrare le bellezze della nostra terra... Ci dobbiamo far sentire a 360° con tutto e con tutti. Per esempio Vicenza nel mondo del ciclismo è famosa in primis per Campagnolo, proporre una tappa che richiami il marchio non mi sembra certo un discorso campato in aria, ma chi se non gli amatori e gli appassionati devono far leva su una cosa simile? Alhoa [/QUOTE]
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