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IL GRANDE SALTO
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<blockquote data-quote="giumbi#babio" data-source="post: 367236" data-attributes="member: 2304"><p>Ho sempre pensato che soltanto chi partecipa ai percorsi lunghi della varie</p><p>manifestazioni possa veramente dire a testa alta: " Io c'ero !". </p><p>Bene, sarebbe mia aspirazione, per la prossima stagione agonistica, provare ad effettuare il grande salto, il passaggio dai medi ai lunghi, ovviamente, non limitandomi a trascinarmi in qualche maniera al traguardo come un naufrago alla spiaggia, ma, se proprio non " facendo " la corsa, rimanere, per lo meno, un minimo competitivo come lo sono adesso per i percorsi medi; intendiamoci, non ho la pretesa di affrontare né la Nove Colli, né la Campagnolo, né l'Oetzaler, né la Felice Gimondi. Sarebbero più che sufficienti i 150/170 km, al massimo, delle </p><p>GF delle mie parti. </p><p>Quello che mi interesserebbe sapere da voi è se ritiene ipotizzabile riuscire a realizzare una idonea preparazione con il tipo di lavoro d'ufficio che svolgo e che, a parte sporadici permessi pomeridiani, o giorni di ferie ancor più estemporanei, non mi permette di potermi allenare prima delle ore 17, con tutto quel che ne consegue in relazione al buio e freddo periodo invernale. </p><p>In pratica, per effettuare i lunghi chilometraggi di preparazione, non potrei che limitarmi ad una sola volta alla settimana, durante il week end, dal momento che, d'inverno, negli altri giorni non avrei più di tre ore disponibili, da </p><p>utilizzare inevitabilmente per l'allenamento a secco in palestra, per i </p><p>maledettissimi rulli e per una pista all'aperto, saltuariamente illuminata; </p><p>esattamente come ho potuto fare quest'anno. </p><p>Può essere sufficiente un'unica uscita lunga settimanale ? </p><p>Un secondo dubbio che mi perseguita è l'utilizzo dei rapporti appropriati, </p><p>visto che, spesso, proprio nella seconda parte del percorso sono presenti le salite peggiori: c'è chi mi consiglia la guarnitura compact, chi mi consiglia di non toccare ciò che sto attualmente utilizzando ( 53/39 e 12/25 ). </p><p>Personalmente, la compact non mi attira molto ma ritengo che, almeno un 27 potrebbe essere necessario: la vostra opinione ? </p><p>Per potervi dare qualche riferimento in più per valutare la mia situazione </p><p>personale vi dico che dal 1 Gennaio al 21 Agosto, giorno dal quale sono fermo per infortunio, senza prendere in considerazione quanto ho fatto in inverno sui rulli ed in palestra, ho percorso, su strada 11528 km, in 124 uscite.</p><p>Grazie in anticipo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="giumbi#babio, post: 367236, member: 2304"] Ho sempre pensato che soltanto chi partecipa ai percorsi lunghi della varie manifestazioni possa veramente dire a testa alta: " Io c'ero !". Bene, sarebbe mia aspirazione, per la prossima stagione agonistica, provare ad effettuare il grande salto, il passaggio dai medi ai lunghi, ovviamente, non limitandomi a trascinarmi in qualche maniera al traguardo come un naufrago alla spiaggia, ma, se proprio non " facendo " la corsa, rimanere, per lo meno, un minimo competitivo come lo sono adesso per i percorsi medi; intendiamoci, non ho la pretesa di affrontare né la Nove Colli, né la Campagnolo, né l'Oetzaler, né la Felice Gimondi. Sarebbero più che sufficienti i 150/170 km, al massimo, delle GF delle mie parti. Quello che mi interesserebbe sapere da voi è se ritiene ipotizzabile riuscire a realizzare una idonea preparazione con il tipo di lavoro d'ufficio che svolgo e che, a parte sporadici permessi pomeridiani, o giorni di ferie ancor più estemporanei, non mi permette di potermi allenare prima delle ore 17, con tutto quel che ne consegue in relazione al buio e freddo periodo invernale. In pratica, per effettuare i lunghi chilometraggi di preparazione, non potrei che limitarmi ad una sola volta alla settimana, durante il week end, dal momento che, d'inverno, negli altri giorni non avrei più di tre ore disponibili, da utilizzare inevitabilmente per l'allenamento a secco in palestra, per i maledettissimi rulli e per una pista all'aperto, saltuariamente illuminata; esattamente come ho potuto fare quest'anno. Può essere sufficiente un'unica uscita lunga settimanale ? Un secondo dubbio che mi perseguita è l'utilizzo dei rapporti appropriati, visto che, spesso, proprio nella seconda parte del percorso sono presenti le salite peggiori: c'è chi mi consiglia la guarnitura compact, chi mi consiglia di non toccare ciò che sto attualmente utilizzando ( 53/39 e 12/25 ). Personalmente, la compact non mi attira molto ma ritengo che, almeno un 27 potrebbe essere necessario: la vostra opinione ? Per potervi dare qualche riferimento in più per valutare la mia situazione personale vi dico che dal 1 Gennaio al 21 Agosto, giorno dal quale sono fermo per infortunio, senza prendere in considerazione quanto ho fatto in inverno sui rulli ed in palestra, ho percorso, su strada 11528 km, in 124 uscite. Grazie in anticipo. [/QUOTE]
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