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il mezzo può veramente fare la differenza?
Testo
<blockquote data-quote="antonlucio" data-source="post: 6053685" data-attributes="member: 75617"><p>D'accordo su tutto, ma dissento sulle sensazioni.</p><p>Avrei detto la stessa cosa prima di provare la Specialissima rispetto all'Infinito che ho attualmente.</p><p>Non sono sensazioni, sono due bici completamente diverse.</p><p>Probabilmente le incomprensioni nascono dalla discussione che confronta bici "top" vs "cancello":</p><p>alla fine l'Infinito come telaio "endurance" dovrebbe essere uno dei migliori e le Fulcrum Zero che ci monto sopra sono da tutti decantate come tra le migliori ruote in alluminio per rigidezza/reattività.</p><p>Nel confronto tra Bianchi Specialissima e Bianchi Infinito quindi è più una questione di differente impostazione/destinazione d'uso di telaio e componentistica che non di "top" vs "cancello".</p><p>Ma la differenza che c'è tra le due bici è oggettiva ed è talmente enorme che chiunque ci salga sopra se ne accorge dopo pochi colpi di pedale.</p><p>A partire dai rilanci, dove la Specialissima letteralmente "ti scappa via sotto il sedere" (uso l'espressione di Ipercool perchè è davvero così... e non saprei descrivere la cosa in modo più efficace! :)) mentre la Infinito "te la devi trascinare" (non sono sensazioni, ho utilizzato le bici nello stesso giorno, è qualcosa che va provata per essere compresa...) per passare ad esempio alla guidabilità in discesa, dove la Specialissima ha una reattività che consente una precisione di guida incredibile (imposti una traiettoria e la bici ti asseconda), laddove invece con la Infinito è il contrario, provi ad impostare una traiettoria e poi devi correggere e forzare per richiamare il telaio che invece tende ad andarsene per conto suo.</p><p>Non dico che cambiano le prestazioni complessive, io ciclopippa ero e ciclopippa rimango, anche in sella ad una Specialissima.</p><p>Ma cambia completamente l' "esperienza" della bici... perchè la bici è completamente differente! (ho usato il termine "esperienza" al posto di "sensazione" proprio per chiarire la presenza di una differenza oggettiva e non soggettiva!)</p><p>Sulla Specialissima è come se fossi salito per la prima volta su una vera bici da corsa, laddove con la Infinito avevo "sensazioni" per nulla diverse da quelle di un "cancello" quale può essere la Bianchi Nirone in alluminio.</p><p>Il mio consiglio quindi è, banalmente!, di provare la bici prima di acquistarla: non saprei dire qual è il minimo livello di allestimento (e quindi la minima spesa) necessaria, ma provando bici differenti si possono sicuramente valutare le differenti "esperienze" di guida e quindi scegliere quella che è per noi più appagante (poi concordo con i più che la scelta è finalizzata quasi sempre all'appagamento estetico e del proprio ego, piuttosto che all' "esperienza" di guida :)).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="antonlucio, post: 6053685, member: 75617"] D'accordo su tutto, ma dissento sulle sensazioni. Avrei detto la stessa cosa prima di provare la Specialissima rispetto all'Infinito che ho attualmente. Non sono sensazioni, sono due bici completamente diverse. Probabilmente le incomprensioni nascono dalla discussione che confronta bici "top" vs "cancello": alla fine l'Infinito come telaio "endurance" dovrebbe essere uno dei migliori e le Fulcrum Zero che ci monto sopra sono da tutti decantate come tra le migliori ruote in alluminio per rigidezza/reattività. Nel confronto tra Bianchi Specialissima e Bianchi Infinito quindi è più una questione di differente impostazione/destinazione d'uso di telaio e componentistica che non di "top" vs "cancello". Ma la differenza che c'è tra le due bici è oggettiva ed è talmente enorme che chiunque ci salga sopra se ne accorge dopo pochi colpi di pedale. A partire dai rilanci, dove la Specialissima letteralmente "ti scappa via sotto il sedere" (uso l'espressione di Ipercool perchè è davvero così... e non saprei descrivere la cosa in modo più efficace! :)) mentre la Infinito "te la devi trascinare" (non sono sensazioni, ho utilizzato le bici nello stesso giorno, è qualcosa che va provata per essere compresa...) per passare ad esempio alla guidabilità in discesa, dove la Specialissima ha una reattività che consente una precisione di guida incredibile (imposti una traiettoria e la bici ti asseconda), laddove invece con la Infinito è il contrario, provi ad impostare una traiettoria e poi devi correggere e forzare per richiamare il telaio che invece tende ad andarsene per conto suo. Non dico che cambiano le prestazioni complessive, io ciclopippa ero e ciclopippa rimango, anche in sella ad una Specialissima. Ma cambia completamente l' "esperienza" della bici... perchè la bici è completamente differente! (ho usato il termine "esperienza" al posto di "sensazione" proprio per chiarire la presenza di una differenza oggettiva e non soggettiva!) Sulla Specialissima è come se fossi salito per la prima volta su una vera bici da corsa, laddove con la Infinito avevo "sensazioni" per nulla diverse da quelle di un "cancello" quale può essere la Bianchi Nirone in alluminio. Il mio consiglio quindi è, banalmente!, di provare la bici prima di acquistarla: non saprei dire qual è il minimo livello di allestimento (e quindi la minima spesa) necessaria, ma provando bici differenti si possono sicuramente valutare le differenti "esperienze" di guida e quindi scegliere quella che è per noi più appagante (poi concordo con i più che la scelta è finalizzata quasi sempre all'appagamento estetico e del proprio ego, piuttosto che all' "esperienza" di guida :)). [/QUOTE]
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