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il mezzo può veramente fare la differenza?
Testo
<blockquote data-quote="antonlucio" data-source="post: 6053983" data-attributes="member: 75617"><p>Certo e infatti lo indico anche nel mio post.</p><p>Avrò anche scoprto l'acqua calda, ma l'oggetto di questa discussione è "il mezzo può veramente fare la differenza?", e non se c'è differenza tra una bici "top" e un "cancello".</p><p>E dalle risposte di alcuni mi è sembrato di intendere che non ci siano differenze sostanziali tra i vari mezzi e che sarebbero piuttosto sensazioni o autosuggestioni quelle che ci portano ad avvertire tali differenze.</p><p>Lo ribadisco, quando sono passato da una Nirone ("cancello" con cerchi "di pietra" e gruppo "base" come lo Shimano 105) alla Infinito (telaio in carbonio "endurance" definito "top") con cerchi in alluminio Fulcrum Zero (cerchi definiti "top" per rigidezza/reattività) e gruppo Shimano Ultegra (gruppo semi-top e che io stesso definisco pressochè equivalente al Dura Ace) non ho notato NESSUNA differenza apprezzabile.</p><p>Per cui, all'oggetto della discussione, avrei risposto che il mezzo non fa la differenza, nè in termini di prestazioni, nè in termini di esperienza di guida.</p><p>Dopo aver provato la Specialissima la mia posizione è cambiata radicalmente.</p><p>Sarà l'impostazione Racing, sarà il peso bassissimo, saranno i cerchi in carbonio con tubolari, ma è come essere salito per la prima volta su una vera bici da corsa e al confronto tanto la Nirone quanto la Infinito sono delle bici da passeggio.</p><p>Le prestazioni complessive non cambiano che in misura minima, ma l'esperienza di guida è completamente diversa e, per quanto mi riguarda, decisamente più appagante.</p><p>In sintesi, alla domanda "il mezzo può veramente fare la differenza", la mia risposta è: in termini di performance complessive no, ma in particolari situazioni quali rilanci, discesa e ovunque conti la reattività e la guidabilità del mezzo, situazioni che possono essere determinanti per chi fa competizioni (GF) ad alto livello, sicuramente il mezzo può fare la differenza.</p><p>Ora, detto che la "popolazione" di amatori che compete nelle GF ad alto livello è una minoranza (1-2%?), per tutti gli altri quello che cambierà è l'esperienza di guida, che tra un mezzo e l'altro può essere significativemente differente ed è questo che dovrebbe guidare nella scelta del mezzo! (compatibilmente con la disponibilità economica, ovviamente :) )</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="antonlucio, post: 6053983, member: 75617"] Certo e infatti lo indico anche nel mio post. Avrò anche scoprto l'acqua calda, ma l'oggetto di questa discussione è "il mezzo può veramente fare la differenza?", e non se c'è differenza tra una bici "top" e un "cancello". E dalle risposte di alcuni mi è sembrato di intendere che non ci siano differenze sostanziali tra i vari mezzi e che sarebbero piuttosto sensazioni o autosuggestioni quelle che ci portano ad avvertire tali differenze. Lo ribadisco, quando sono passato da una Nirone ("cancello" con cerchi "di pietra" e gruppo "base" come lo Shimano 105) alla Infinito (telaio in carbonio "endurance" definito "top") con cerchi in alluminio Fulcrum Zero (cerchi definiti "top" per rigidezza/reattività) e gruppo Shimano Ultegra (gruppo semi-top e che io stesso definisco pressochè equivalente al Dura Ace) non ho notato NESSUNA differenza apprezzabile. Per cui, all'oggetto della discussione, avrei risposto che il mezzo non fa la differenza, nè in termini di prestazioni, nè in termini di esperienza di guida. Dopo aver provato la Specialissima la mia posizione è cambiata radicalmente. Sarà l'impostazione Racing, sarà il peso bassissimo, saranno i cerchi in carbonio con tubolari, ma è come essere salito per la prima volta su una vera bici da corsa e al confronto tanto la Nirone quanto la Infinito sono delle bici da passeggio. Le prestazioni complessive non cambiano che in misura minima, ma l'esperienza di guida è completamente diversa e, per quanto mi riguarda, decisamente più appagante. In sintesi, alla domanda "il mezzo può veramente fare la differenza", la mia risposta è: in termini di performance complessive no, ma in particolari situazioni quali rilanci, discesa e ovunque conti la reattività e la guidabilità del mezzo, situazioni che possono essere determinanti per chi fa competizioni (GF) ad alto livello, sicuramente il mezzo può fare la differenza. Ora, detto che la "popolazione" di amatori che compete nelle GF ad alto livello è una minoranza (1-2%?), per tutti gli altri quello che cambierà è l'esperienza di guida, che tra un mezzo e l'altro può essere significativemente differente ed è questo che dovrebbe guidare nella scelta del mezzo! (compatibilmente con la disponibilità economica, ovviamente :) ) [/QUOTE]
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