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Il mio ciclismo: quanti ricordi...
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<blockquote data-quote="(Ale74)" data-source="post: 3908130" data-attributes="member: 26515"><p>Ero al primo anno da dilettante.</p><p>Avevo preso la patente da 6 o 7 mesi.</p><p>Era mercoledì sera, il giorno dopo (giovedì) c'era l'allenamento lungo (150 km) in preparazione per la gara della domenica.</p><p>I miei mi dicono che non c'è macchina disponibile <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" /> per andare a Povegliano (provincia di Verona) a trovarmi coi compagni.</p><p>Mi dico "e che vuoi che sia.....ci vado in bici, faccio un 50-60 chilometri in compagni a poi torno indietro...che vuoi che sia....."</p><p>Appuntamento il giovedì alle 8 di mattina a casa del DS.</p><p>"che vuoi che sia, parto alle 6, 6 e un quarto massimo in un paio d'ore massimo son là...."</p><p>Mi alzo alle 5, o 5 e un quarto <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /> giusto il tempo di capire chi sono e dove devo andare, mi preparo e parto.</p><p>Esco, ma alle 6 di mattina era freschetto, anche per essere agosto.</p><p>Torno indietro e mi infilo la canotta e i manicotti.</p><p>riparto e dopo un'oretta mi viene da pensare che forse sono in ritardo (siamo inizio anni 90, non c'era il cellulare) e inizio a menare di brutto, una cronometro.</p><p>Arrivo poco prima delle 8 e il DS mi dice "Cosa fai qua?" e io gli dico "bhe avevamo appuntamento qua per le 8 per il lungo"<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_eek.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":shock:" title="Icon Eek :shock:" data-shortname=":shock:" /> e lui "ah no, siccome corriamo sabato e domenica, oggi facciamo solo un centinaio di chilometri e gli altri arrivano verso le 9".:angrymod:</p><p>Lo guardo e gli dico "torno indietro...sono già oltre i 100.....":tie:</p><p>Alla fine sono restato e ho aspettato gli altri (anche loro venuti in bici).</p><p>Iniziamo ad allenarci e io mi sono sciroppato i 50 - 60 chilometri in compagnia.</p><p>Finito l'allenamento di gruppo, saluto, prendo le consegne per sabato e riparto per tornare a casa.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" /></p><p>Mi dico "per venire qua ho fatto la 434 ma non mi va di farla anche al ritorno, vado per Isola della Scala, tanto ormai......<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/PutEmUp.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cassius:" title="PutEmUp :cassius:" data-shortname=":cassius:" />" e mi metto in viaggio.</p><p>Sono sulla via del ritorno e vedo in lontanaza un ciclista che mi viene incontro, mi par di conoscerlo.....Lo incrocio e vedo che è un mio vecchio amico con il quale non ci si vedeva da un paio d'anni. Volto la bici pensando "ci faccio 4 chiacchiere giusto per salutarlo, una decina di chilometri e poi mi giro e torno indietro....tanto ormai...20 chiloetri in più cosa vuoi che siano.....<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />".</p><p>Parlando mi dice "da dove vieni?" e io " da Custozza" e lui "ach...è una vita che non ci vado, dai accompagnami" e io "e che vuoi che sia....però prima mi tolgo la canotta che inizio ad avere caldo"</p><p>In pratica sono tornato indietro di una ventina di chilometri e oltre, arrivato poco sotto lo strappetto ho iniziato a sentire che le gambe si ribellavano e gli ho detto "se vuoi possiamo anche tornare assieme ma io lo strappo (600 metri) non lo faccio manco col motorino. Ti apsetto sotto.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scassat.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":scassat:" title="Scassat :scassat:" data-shortname=":scassat:" />"</p><p>Lui si fa lo strappo e io mi sono seduto lungo strada.</p><p>Poi ci siamo messi in viaggio per il ritorno.</p><p>Ma ormai ero un cadavere ed avevo esaurito ogni possibile fonte di energia, lo guardo e gli dico "basta, io chiamo casa e mi faccio venire a prendere" e lui "ma no dai, ti tiro io".</p><p>E, in effetti, mi ha trainato per 5 o 6 chilometri ma io sembravo un pistard che fa il surplace, gli dico "siamo realisti, se andiamo avanti così arrivo a casa sabato mattina, alla prima cabina chiamo casa e mi faccio venire a prendere, mi metto in 434 e vado avanti piano piano".</p><p>Ci siamo salutati e così è stato.</p><p>Ho chiamato casa e mi sono venuti a prendere.</p><p>Sicocme, però, ero un bel testa di caxxo, ho continuato a pedalare fino a quando non ho incrociato mio fratello (in verità fino a quando non mi è arrivato dietro) in 434 a 20 chilometri da casa ormai.</p><p>Alla fine da 100 chilometri ne ho fatti 243 circa.</p><p>Il tutto va contestualizzato.....Una sola borraccia di acqua (non avevo ancora il doppio portaborracce) e cibo per sopravvivere fino al rientro a casa previsto per le 13 max (sono rientrato alle 5 di sera su per giù)</p><p>La borraccia l'ho riempita 2 o 3 volte, ma poi son pure finite le fontane.</p><p>In saccoccia la carta d'identità e la sche telefonica da 5.000 lire e, ovviamente, neanche un centesimo bucato.</p><p>Arrivato a casa mi sono pure preso le parole perchè mia mamma era preoccupata.....ho mangiato a fatica un panino e sono andato a dormire, mi sono svegliato il giorno dopo alle sette pronto (si fa per dire) per andare a fare la sgambata di rifinitura.....</p><p>Che avventura.....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="(Ale74), post: 3908130, member: 26515"] Ero al primo anno da dilettante. Avevo preso la patente da 6 o 7 mesi. Era mercoledì sera, il giorno dopo (giovedì) c'era l'allenamento lungo (150 km) in preparazione per la gara della domenica. I miei mi dicono che non c'è macchina disponibile :cry: per andare a Povegliano (provincia di Verona) a trovarmi coi compagni. Mi dico "e che vuoi che sia.....ci vado in bici, faccio un 50-60 chilometri in compagni a poi torno indietro...che vuoi che sia....." Appuntamento il giovedì alle 8 di mattina a casa del DS. "che vuoi che sia, parto alle 6, 6 e un quarto massimo in un paio d'ore massimo son là...." Mi alzo alle 5, o 5 e un quarto :wacko: giusto il tempo di capire chi sono e dove devo andare, mi preparo e parto. Esco, ma alle 6 di mattina era freschetto, anche per essere agosto. Torno indietro e mi infilo la canotta e i manicotti. riparto e dopo un'oretta mi viene da pensare che forse sono in ritardo (siamo inizio anni 90, non c'era il cellulare) e inizio a menare di brutto, una cronometro. Arrivo poco prima delle 8 e il DS mi dice "Cosa fai qua?" e io gli dico "bhe avevamo appuntamento qua per le 8 per il lungo":shock: e lui "ah no, siccome corriamo sabato e domenica, oggi facciamo solo un centinaio di chilometri e gli altri arrivano verso le 9".:angrymod: Lo guardo e gli dico "torno indietro...sono già oltre i 100.....":tie: Alla fine sono restato e ho aspettato gli altri (anche loro venuti in bici). Iniziamo ad allenarci e io mi sono sciroppato i 50 - 60 chilometri in compagnia. Finito l'allenamento di gruppo, saluto, prendo le consegne per sabato e riparto per tornare a casa.:cry Mi dico "per venire qua ho fatto la 434 ma non mi va di farla anche al ritorno, vado per Isola della Scala, tanto ormai......:cassius:" e mi metto in viaggio. Sono sulla via del ritorno e vedo in lontanaza un ciclista che mi viene incontro, mi par di conoscerlo.....Lo incrocio e vedo che è un mio vecchio amico con il quale non ci si vedeva da un paio d'anni. Volto la bici pensando "ci faccio 4 chiacchiere giusto per salutarlo, una decina di chilometri e poi mi giro e torno indietro....tanto ormai...20 chiloetri in più cosa vuoi che siano.....:wacko:". Parlando mi dice "da dove vieni?" e io " da Custozza" e lui "ach...è una vita che non ci vado, dai accompagnami" e io "e che vuoi che sia....però prima mi tolgo la canotta che inizio ad avere caldo" In pratica sono tornato indietro di una ventina di chilometri e oltre, arrivato poco sotto lo strappetto ho iniziato a sentire che le gambe si ribellavano e gli ho detto "se vuoi possiamo anche tornare assieme ma io lo strappo (600 metri) non lo faccio manco col motorino. Ti apsetto sotto.:scassat:" Lui si fa lo strappo e io mi sono seduto lungo strada. Poi ci siamo messi in viaggio per il ritorno. Ma ormai ero un cadavere ed avevo esaurito ogni possibile fonte di energia, lo guardo e gli dico "basta, io chiamo casa e mi faccio venire a prendere" e lui "ma no dai, ti tiro io". E, in effetti, mi ha trainato per 5 o 6 chilometri ma io sembravo un pistard che fa il surplace, gli dico "siamo realisti, se andiamo avanti così arrivo a casa sabato mattina, alla prima cabina chiamo casa e mi faccio venire a prendere, mi metto in 434 e vado avanti piano piano". Ci siamo salutati e così è stato. Ho chiamato casa e mi sono venuti a prendere. Sicocme, però, ero un bel testa di caxxo, ho continuato a pedalare fino a quando non ho incrociato mio fratello (in verità fino a quando non mi è arrivato dietro) in 434 a 20 chilometri da casa ormai. Alla fine da 100 chilometri ne ho fatti 243 circa. Il tutto va contestualizzato.....Una sola borraccia di acqua (non avevo ancora il doppio portaborracce) e cibo per sopravvivere fino al rientro a casa previsto per le 13 max (sono rientrato alle 5 di sera su per giù) La borraccia l'ho riempita 2 o 3 volte, ma poi son pure finite le fontane. In saccoccia la carta d'identità e la sche telefonica da 5.000 lire e, ovviamente, neanche un centesimo bucato. Arrivato a casa mi sono pure preso le parole perchè mia mamma era preoccupata.....ho mangiato a fatica un panino e sono andato a dormire, mi sono svegliato il giorno dopo alle sette pronto (si fa per dire) per andare a fare la sgambata di rifinitura..... Che avventura..... [/QUOTE]
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