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Il mio ciclismo: quanti ricordi...
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<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 3930093" data-attributes="member: 10802"><p>Nel 1994 Roby ed io avevamo conosciuto dei Mtbikers di Vittorio Veneto, che ci avevano proposto di partecipare ad una gara di MTB, che si sarebbe tenuta proprio a Vittorio Veneto, qualche mese dopo. Stufi di prendere sonore batoste dai forti bikers locali, avevamo deciso di partecipare, confidando sullo spirito meno esasperato di molti partecipanti veneti.</p><p>Così, la domenica della gara partimmo alle 4,30 di mattina, alla volta della bella località veneta.</p><p>ll tragitto più corto prevedeva il passo Costalunga, il Passo San Pellegrino e e poi giù, Falcade, Agordo Belluno e finalmente Vittorio Veneto.</p><p><em><strong>Vedere albeggiare dietro le Dolomiti, lungo strade senza traffico ...Non ha prezzo!!</strong></em></p><p>Arrivammo a Vittorio Veneto in buon anticipo. Il tempo di un caffettino e due chiacchiere con i nostri amici veneti, che era già tempo di prepararci alla partenza. La piazza era piena di partecipanti, dieci....venti volte quelli delle nostre garette altoatesine. Ma la differenza la faceva il pubblico. Saranno anche stati amici, parenti, nonni, zii e fidanzate, ma erano veramente tanti.</p><p>PRONTI.........VIA! Il percorso era tutto un su e giù per colline vitivinicole, e in breve tempo la fatica si fece sentire. Non avevo dubbi!</p><p>Terminai la gara come al solito, a metà classifica, e andava bene così (<em>avevo fregato Roby...hi hi hi</em>). L'ottima organizzazione aveva previsto le doccie in una palestra vicina. Una doccia <em>caldina </em>dopo la faticata era veramente un toccasana. Freschi e profumati...anzi, solo profumati, perché di freschezza non si poteva parlare, ci recammo in piazza per la <em>kermesse </em>della premiazione. C'era un palco enorme, tipo quello dove suonano le bande musicali. La piazza era stracolma di gente, un migliaio di persone, direi, tra atleti, spettatori, gente di passaggio, anziani con il cane.... Iniziarono, ovviamente con il vincitore assoluto, che era un "nome famoso" a livello italiano (Purtroppo non mi ricordo più chi fosse...forse Paccagnella); poi le donne, poi via via le varie categorie.</p><p>Ad un certo punto lo speaker, che era uno del mestiere con una ottima dialettica, disse:"<em>Ora vorrei invitare sul palco il Gruppo di Bolzano!</em>" Roby ed io allungammo il collo per vedere chi fossero questi bolzanini, cavoli, pensavamo di essere gli unici! </p><p>-<em>"Il Gruppo di Bolzano, prego sul palco!"</em></p><p>I nostri amici di Vittorio Veneto sghignazzando ci dissero:</p><p>-"<em>Beh, che aspettate, vi stanno chiamando!"</em> </p><p>-<em>"Veramente stanno chiamando un gruppo. Noi siamo solo in due!"</em> e lui</p><p>-<em>"Dai dai, andate, che siete voi quelli che stanno chiamando!</em>"</p><p>E in effetti non si vedeva nessun'altro muoversi. Così, un po' impacciati e facendoci largo fra la folla, ci avvicinammo al palco e salimmo.</p><p>Lo speaker ci accolse con:"<em>Eccoli! fate un caloroso applauso a questi due appassionati che sono partiti all'alba da Bolzano per essere qui con noiiiii"!!</em> Ovviamente il pubblico eseguì. Il brivido che mi corse giù per schiena, tamponò la timidezza. Ci regalarono un cesto enorme a testa, con vino, dolciumi, formaggi e una coppa....ma non una coppa di quelle destinate a prendere polvere su uno scaffale, ma un coppa di suino!</p><p>Avremmo saputo dopo che i nostri due amici facevano parte della societá organizzatrice e avevano proposto loro questa premiazione <em>ad hoc</em>. Furono un paio di minuti di notorietà, che in genere preferisco evitare, ma in quell'occasione mi fecero veramente tanto piacere.</p><p>Grazie amici Veneti!</p><p></p><p>**********************************************************</p><p></p><p>P.S. se penso che al giorno d'oggi alzarsi all'alba per partecipare ad una gara, è normale amministrazione.....</p><p>A quell'epoca NON era proprio così.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 3930093, member: 10802"] Nel 1994 Roby ed io avevamo conosciuto dei Mtbikers di Vittorio Veneto, che ci avevano proposto di partecipare ad una gara di MTB, che si sarebbe tenuta proprio a Vittorio Veneto, qualche mese dopo. Stufi di prendere sonore batoste dai forti bikers locali, avevamo deciso di partecipare, confidando sullo spirito meno esasperato di molti partecipanti veneti. Così, la domenica della gara partimmo alle 4,30 di mattina, alla volta della bella località veneta. ll tragitto più corto prevedeva il passo Costalunga, il Passo San Pellegrino e e poi giù, Falcade, Agordo Belluno e finalmente Vittorio Veneto. [I][B]Vedere albeggiare dietro le Dolomiti, lungo strade senza traffico ...Non ha prezzo!![/B][/I] Arrivammo a Vittorio Veneto in buon anticipo. Il tempo di un caffettino e due chiacchiere con i nostri amici veneti, che era già tempo di prepararci alla partenza. La piazza era piena di partecipanti, dieci....venti volte quelli delle nostre garette altoatesine. Ma la differenza la faceva il pubblico. Saranno anche stati amici, parenti, nonni, zii e fidanzate, ma erano veramente tanti. PRONTI.........VIA! Il percorso era tutto un su e giù per colline vitivinicole, e in breve tempo la fatica si fece sentire. Non avevo dubbi! Terminai la gara come al solito, a metà classifica, e andava bene così ([I]avevo fregato Roby...hi hi hi[/I]). L'ottima organizzazione aveva previsto le doccie in una palestra vicina. Una doccia [I]caldina [/I]dopo la faticata era veramente un toccasana. Freschi e profumati...anzi, solo profumati, perché di freschezza non si poteva parlare, ci recammo in piazza per la [I]kermesse [/I]della premiazione. C'era un palco enorme, tipo quello dove suonano le bande musicali. La piazza era stracolma di gente, un migliaio di persone, direi, tra atleti, spettatori, gente di passaggio, anziani con il cane.... Iniziarono, ovviamente con il vincitore assoluto, che era un "nome famoso" a livello italiano (Purtroppo non mi ricordo più chi fosse...forse Paccagnella); poi le donne, poi via via le varie categorie. Ad un certo punto lo speaker, che era uno del mestiere con una ottima dialettica, disse:"[I]Ora vorrei invitare sul palco il Gruppo di Bolzano![/I]" Roby ed io allungammo il collo per vedere chi fossero questi bolzanini, cavoli, pensavamo di essere gli unici! -[I]"Il Gruppo di Bolzano, prego sul palco!"[/I] I nostri amici di Vittorio Veneto sghignazzando ci dissero: -"[I]Beh, che aspettate, vi stanno chiamando!"[/I] -[I]"Veramente stanno chiamando un gruppo. Noi siamo solo in due!"[/I] e lui -[I]"Dai dai, andate, che siete voi quelli che stanno chiamando![/I]" E in effetti non si vedeva nessun'altro muoversi. Così, un po' impacciati e facendoci largo fra la folla, ci avvicinammo al palco e salimmo. Lo speaker ci accolse con:"[I]Eccoli! fate un caloroso applauso a questi due appassionati che sono partiti all'alba da Bolzano per essere qui con noiiiii"!![/I] Ovviamente il pubblico eseguì. Il brivido che mi corse giù per schiena, tamponò la timidezza. Ci regalarono un cesto enorme a testa, con vino, dolciumi, formaggi e una coppa....ma non una coppa di quelle destinate a prendere polvere su uno scaffale, ma un coppa di suino! Avremmo saputo dopo che i nostri due amici facevano parte della societá organizzatrice e avevano proposto loro questa premiazione [I]ad hoc[/I]. Furono un paio di minuti di notorietà, che in genere preferisco evitare, ma in quell'occasione mi fecero veramente tanto piacere. Grazie amici Veneti! ********************************************************** P.S. se penso che al giorno d'oggi alzarsi all'alba per partecipare ad una gara, è normale amministrazione..... A quell'epoca NON era proprio così. [/QUOTE]
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