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Il mio ciclismo: quanti ricordi...
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<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 3947954" data-attributes="member: 10802"><p>Il mio ciclismo attuale consiste soprattutto nel percorrere stradine di montagna, che conducono a singoli masi. Grazie alla politica provinciale, che per evitare lo spopolamento e la "fuga" dalle montagne dei giovani , ha elargito contributi per l'asfaltatura di strade private, e ha dato la possibilità di gestire nel proprio maso un "Buschenschank", cioè un punto di ristoro con prodotti fatti in casa. Tra cui lo strudel, di cui sono ghiotto (...<em>penso si sia capito</em>).</p><p>Il mio "ispiratore" è il sito di Meranobike, che descrive molto bene questo tipo di salite nei dintorni di Merano. Per me sono L'ideale, perchè abitando una 30 di km da Merano, mi permettono un riscaldamento in pianura per poi affrontare queste salite, spesso veramente molto dure.</p><p>Qualche anno fa decisi di fare la più dura, la tremenda "Schnatz" (<a href="http://www.meranobike.it/htmlit/bdc_41.htm" target="_blank">http://www.meranobike.it/htmlit/bdc_41.htm</a>). Era da qualche anno che l'avevo nel "mirino", ma ho sempre rinviato per il timore di non farcela.#</p><p>Ma quella volta mi son detto:"<em>se aspetti la forma giusta, non ci andrai mai"</em>.</p><p>Quindi, un sabato mattina ho preparato le mie cosette e son partito in direzione Naturno, località della Val Venosta, da cui parte la salita.</p><p>Tralascio la fatica che ho fatto (<em>tanta, ma non ho mai messo il piede a terra<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></em>). Dalla cartina si intuiva che il Maso Schnatz era uno di quei "punti di ristoro" di cui accennavo prima. E tra sudore, santi, madonne, demoni...mi pregustavo il "mio" Strudel.</p><p>"<em>Se dietro quella curva non appare finalmente il maso, giro la bici</em>". Di curve così ce ne furono molte<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" />.</p><p>Poi il miraggio si concretizzò: ecco il maso Schnatz!...ma non c'é traccia di tavolini, ne di punto di ristoro. Anzi non c'é un cane. Per la veritá un cane c'era, ma legato alla catena (<em>poverino</em>) e piuttosto incaxxato con questo intruso ciclista. Mi avvicino e il cane smette di abbaiare e inizia a scodinzolare. Allora mi avvicino e gli faccio qualche carezza.</p><p>Una voce dietro di me dice:"<em>Abbaia, ma è buono</em>" una anziana contadina era uscita di casa e mi aveva visto. Ne approffitto per chiedere se il "Buschenschank" fosse aperto. Mi disse qualcosa, ma non avevo capito se era chiuso per sempre, o solo stagionalmente. Comunque una cosa era chiara: niente strudel! Decisi però di dire alla signora:"<em>Che peccato, e pensare che sono salito fin qui per mangiare un buon Strudel</em>"</p><p>Lei risponde:"<em>Oschpele, <span style="font-size: 9px">(trad. accidenti)</span> mi dispiace, lo strudel non ce l'ho. Ma venga dentro che qualcosa rimediamo</em>." Mi fa accomodare nella loro stube privata (ero un po' imbarazzato) e mi chiede se gradisco un Kaiserschmarren<span style="font-size: 9px"> (una specie di omelette con marmellata di mirtilli rossi fatta al momento - vedi foto)</span>. Come dire di no? Nell'attesa si accomoda vicino a me il nonno e due bambini di ca. 7/8 anni. Il genitori non ci sono, probabilmete sono a lavorare i campi. Il nonno è di poche parole, ma mi chiede se è dura venire su in bici. "<em>Durissima</em>" rispondo io e penso a questa famiglia, che vive in questo maso rinnovato, con una vista incantevole, ma molto isolato. Come faranno d'inverno con la neve? lo chiedo al nonno e mi risponde che attaccano la benna per la neve al trattore e si puliscono la strada da soli. La nonna mi porta il Kaiserschmorren e una birra grande (che non avevo osato chiedere, ma mi avranno letto nel pensiero).</p><p>Lo divoro, osservato dai pargoli. "<em>eh, ragazzini, non avevate mai visto un squalo-tigre all'opera eh?"</em> pensai.</p><p>Il nonno vuole a tutti costi farmi assaggiare le grappa di sua produzione.</p><p>Sono un ciclista, non è il caso. Peró ci mettono poco a convincermi.</p><p>La tracanno come fanno i cow-boy nei film. Miiiiiii, mi brucia tutto: esofago, gola tuttooo. Ma che è? nitroglicerina? Fingo che mi sia piaciuta e in men che non si dica il nonno mi riempie nuovamente il bicchiere.</p><p>Bon, grazie, ma due giri sono sufficienti. È ora di ripartire. Chiedo di pagare. <em>"No, no, siamo chiusi come Buschenschank. Oggi era nostro ospite"</em> Insisto, ma non c'è verso. Quasi commosso, saluto e scendo la ripida strada. Il birrone e le due grappette mi consentono di fare le curve in maniera perfetta. 'Azz se è ripida, appena mollo un attimo i freni la velocità diventa pericolosa.</p><p>A casa ripenserò a questa bella esperienza e decisi che quello era il "mio ciclismo"</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 3947954, member: 10802"] Il mio ciclismo attuale consiste soprattutto nel percorrere stradine di montagna, che conducono a singoli masi. Grazie alla politica provinciale, che per evitare lo spopolamento e la "fuga" dalle montagne dei giovani , ha elargito contributi per l'asfaltatura di strade private, e ha dato la possibilità di gestire nel proprio maso un "Buschenschank", cioè un punto di ristoro con prodotti fatti in casa. Tra cui lo strudel, di cui sono ghiotto (...[I]penso si sia capito[/I]). Il mio "ispiratore" è il sito di Meranobike, che descrive molto bene questo tipo di salite nei dintorni di Merano. Per me sono L'ideale, perchè abitando una 30 di km da Merano, mi permettono un riscaldamento in pianura per poi affrontare queste salite, spesso veramente molto dure. Qualche anno fa decisi di fare la più dura, la tremenda "Schnatz" ([URL]http://www.meranobike.it/htmlit/bdc_41.htm[/URL]). Era da qualche anno che l'avevo nel "mirino", ma ho sempre rinviato per il timore di non farcela.# Ma quella volta mi son detto:"[I]se aspetti la forma giusta, non ci andrai mai"[/I]. Quindi, un sabato mattina ho preparato le mie cosette e son partito in direzione Naturno, località della Val Venosta, da cui parte la salita. Tralascio la fatica che ho fatto ([I]tanta, ma non ho mai messo il piede a terra:mrgreen:[/I]). Dalla cartina si intuiva che il Maso Schnatz era uno di quei "punti di ristoro" di cui accennavo prima. E tra sudore, santi, madonne, demoni...mi pregustavo il "mio" Strudel. "[I]Se dietro quella curva non appare finalmente il maso, giro la bici[/I]". Di curve così ce ne furono molte:cry:. Poi il miraggio si concretizzò: ecco il maso Schnatz!...ma non c'é traccia di tavolini, ne di punto di ristoro. Anzi non c'é un cane. Per la veritá un cane c'era, ma legato alla catena ([I]poverino[/I]) e piuttosto incaxxato con questo intruso ciclista. Mi avvicino e il cane smette di abbaiare e inizia a scodinzolare. Allora mi avvicino e gli faccio qualche carezza. Una voce dietro di me dice:"[I]Abbaia, ma è buono[/I]" una anziana contadina era uscita di casa e mi aveva visto. Ne approffitto per chiedere se il "Buschenschank" fosse aperto. Mi disse qualcosa, ma non avevo capito se era chiuso per sempre, o solo stagionalmente. Comunque una cosa era chiara: niente strudel! Decisi però di dire alla signora:"[I]Che peccato, e pensare che sono salito fin qui per mangiare un buon Strudel[/I]" Lei risponde:"[I]Oschpele, [SIZE=1](trad. accidenti)[/SIZE] mi dispiace, lo strudel non ce l'ho. Ma venga dentro che qualcosa rimediamo[/I]." Mi fa accomodare nella loro stube privata (ero un po' imbarazzato) e mi chiede se gradisco un Kaiserschmarren[SIZE=1] (una specie di omelette con marmellata di mirtilli rossi fatta al momento - vedi foto)[/SIZE]. Come dire di no? Nell'attesa si accomoda vicino a me il nonno e due bambini di ca. 7/8 anni. Il genitori non ci sono, probabilmete sono a lavorare i campi. Il nonno è di poche parole, ma mi chiede se è dura venire su in bici. "[I]Durissima[/I]" rispondo io e penso a questa famiglia, che vive in questo maso rinnovato, con una vista incantevole, ma molto isolato. Come faranno d'inverno con la neve? lo chiedo al nonno e mi risponde che attaccano la benna per la neve al trattore e si puliscono la strada da soli. La nonna mi porta il Kaiserschmorren e una birra grande (che non avevo osato chiedere, ma mi avranno letto nel pensiero). Lo divoro, osservato dai pargoli. "[I]eh, ragazzini, non avevate mai visto un squalo-tigre all'opera eh?"[/I] pensai. Il nonno vuole a tutti costi farmi assaggiare le grappa di sua produzione. Sono un ciclista, non è il caso. Peró ci mettono poco a convincermi. La tracanno come fanno i cow-boy nei film. Miiiiiii, mi brucia tutto: esofago, gola tuttooo. Ma che è? nitroglicerina? Fingo che mi sia piaciuta e in men che non si dica il nonno mi riempie nuovamente il bicchiere. Bon, grazie, ma due giri sono sufficienti. È ora di ripartire. Chiedo di pagare. [I]"No, no, siamo chiusi come Buschenschank. Oggi era nostro ospite"[/I] Insisto, ma non c'è verso. Quasi commosso, saluto e scendo la ripida strada. Il birrone e le due grappette mi consentono di fare le curve in maniera perfetta. 'Azz se è ripida, appena mollo un attimo i freni la velocità diventa pericolosa. A casa ripenserò a questa bella esperienza e decisi che quello era il "mio ciclismo" [/QUOTE]
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