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Il mio ciclismo: quanti ricordi...
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<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 3951845" data-attributes="member: 10802"><p>Negli anni '80, inizi '90, avevo un negozio di moto, che poi è diventato anche di bici (più per interesse personale e per acquistare merce a prezzi di rivenditore).</p><p>Per il Natale del 1991 avevo pensato di fare delle cartoline di Auguri da mandare a clienti e fornitori, ma le volevo un po' originali. L'idea era quella di caricare la MTB in macchina, recarsi in montagna dove c'era tanta neve, indossare il vestito da Babbo Natale e scattare delle foto da utilizzare per le cartoline.</p><p>Il mio amico/cliente Renzo si offrì come modello. Partimmo in direzione Val d'Ega. La neve era poca. Solo in prossimità del Passo Lavazé trovammo un capitello votivo con tanta neve sopra e gli alberi intorno carichi di neve. Eravamo a quota 1.600 m, circa.</p><p>La "location" era ideale. erano le 4 del pomeriggio e c'era una luce perfetta, ma faceva un freddo "becco" (non avevo il termometro, ma era abbondantemente sotto lo zero.</p><p>Renzo indossò il giaccone rosso bordato di bianco, e una maschera in gomma, da perfetto Babbo Natale.</p><p>Scattai qualche foto. Poi mi venne un'idea: togliemmo la ruota anteriore e lui finse di gonfiarla con una pompa. Nella cartolina il risultato sarebbe stato un Babbo Natale alle prese con una foratura e una scritta:"<em>Quest'anno arriveró un po' in ritardo....Auguri"</em>. Scattai anche questa foto. </p><p>Poi, mentre Renzo rimontava la ruota, improvvisai lo scherzo: salii in auto e partii, lasciandolo lì. Guardai nello specchietto retrovisore e lo vidi guardare un po' stupito, ma non troppo preoccupato; immaginava si trattava di uno scherzo. Percorsi qualche centinaio di metri e poi svoltai a destra per una strada forestale che sapevo essere aperta. Dopo un po' c'era una radura dalla quale si riusciva a vedere dall'alto il punto dove avevamo scattato le foto. Lasciai l'auto nascosta tra gli alberi e percorsi i pochi metri a piedi. E nascosto anch'io tra gli alberi guardai giù. Eccolo, Renzo, fermo. La distanza non mi permetteva di capire bene cosa facesse: ah, sta guardando l'orologio! L'orologiooooo??!! Cristo, mi aveva detto che alle 17.00 doveva essere assolutamente a Bolzano per un impegno. Me ne ero scordato! Rimontai in auto e tornai. Tra l'altro all'epoca non c'erano i cellulari per avvertire.</p><p>Arrivai al posto, ma dov'è finito Renzo? E la bici? Dalle tracce sulla neve intuii che era partito in discesa.</p><p>Cavolo, ma non era abbigliato in modo adeguato. Beh, decisi di inseguirlo. I pneumatici da neve mi garantivano una certa sicurezza, quindi scesi piuttosto velocemente. Ormai era il crepuscolo. Ma di Renzo nessuna traccia. E se invece di scendere verso Bolzano, fosse venuto a cercarmi e io non l'avessi visto? Raggiunsi la località di Novale e vidi un contadino che tagliava legna vicino alla strada. Mi fermai e gli chiesi se aveva visto uno scendere in bicicletta. Mi aspettai una risposta del tipo:<em>"Sì, come no! a Dicembre, con un temperatura di -10°. Certe domande falle a tuo nonno"</em> </p><p>Invece disse:<em>"Chi? Uno in bici vestito da Babbo Natale? Sí è passato pochi minuti fa! Ce ne di gente strana, eh?"</em></p><p>Salutai e mi misi all'inseguimento. Finalmente lo vidi in fondo al rettilineo. Quando quasi lo avevo raggiunto, stava scendendo a circa 60 km/h, senza guanti, con dei pantaloni da tuta da ginnastica rossi (<em>eh, per fare Babbo Natale)</em> svolazzanti, la giaccona rossa con i bordi bianchi e la maschera in gomma in faccia. Stavo per superarlo, quando lui accosta a destra e si ferma presso un Albergo/bar (in località Stenk). Scendo dall'auto, pronto per essere preso a <em>pompate </em>in testa, e invece Renzo, si toglie la maschera e serafico mi fa:"<em>Sapevo che stavi facendo uno scherzo, ma io avevo poco tempo. E visto che non tornavi sono partito. Mi sono messo la maschera così mi proteggeva dal freddo. Ma adesso non sento più le mani e i piedi dal freddo, e mi prendo un thè. Ne vuoi uno anche tu?</em>"</p><p>Mi sono sentito un <em>mona</em>. ......Ovviamente il thé l'ha pagato Renzo<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 3951845, member: 10802"] Negli anni '80, inizi '90, avevo un negozio di moto, che poi è diventato anche di bici (più per interesse personale e per acquistare merce a prezzi di rivenditore). Per il Natale del 1991 avevo pensato di fare delle cartoline di Auguri da mandare a clienti e fornitori, ma le volevo un po' originali. L'idea era quella di caricare la MTB in macchina, recarsi in montagna dove c'era tanta neve, indossare il vestito da Babbo Natale e scattare delle foto da utilizzare per le cartoline. Il mio amico/cliente Renzo si offrì come modello. Partimmo in direzione Val d'Ega. La neve era poca. Solo in prossimità del Passo Lavazé trovammo un capitello votivo con tanta neve sopra e gli alberi intorno carichi di neve. Eravamo a quota 1.600 m, circa. La "location" era ideale. erano le 4 del pomeriggio e c'era una luce perfetta, ma faceva un freddo "becco" (non avevo il termometro, ma era abbondantemente sotto lo zero. Renzo indossò il giaccone rosso bordato di bianco, e una maschera in gomma, da perfetto Babbo Natale. Scattai qualche foto. Poi mi venne un'idea: togliemmo la ruota anteriore e lui finse di gonfiarla con una pompa. Nella cartolina il risultato sarebbe stato un Babbo Natale alle prese con una foratura e una scritta:"[I]Quest'anno arriveró un po' in ritardo....Auguri"[/I]. Scattai anche questa foto. Poi, mentre Renzo rimontava la ruota, improvvisai lo scherzo: salii in auto e partii, lasciandolo lì. Guardai nello specchietto retrovisore e lo vidi guardare un po' stupito, ma non troppo preoccupato; immaginava si trattava di uno scherzo. Percorsi qualche centinaio di metri e poi svoltai a destra per una strada forestale che sapevo essere aperta. Dopo un po' c'era una radura dalla quale si riusciva a vedere dall'alto il punto dove avevamo scattato le foto. Lasciai l'auto nascosta tra gli alberi e percorsi i pochi metri a piedi. E nascosto anch'io tra gli alberi guardai giù. Eccolo, Renzo, fermo. La distanza non mi permetteva di capire bene cosa facesse: ah, sta guardando l'orologio! L'orologiooooo??!! Cristo, mi aveva detto che alle 17.00 doveva essere assolutamente a Bolzano per un impegno. Me ne ero scordato! Rimontai in auto e tornai. Tra l'altro all'epoca non c'erano i cellulari per avvertire. Arrivai al posto, ma dov'è finito Renzo? E la bici? Dalle tracce sulla neve intuii che era partito in discesa. Cavolo, ma non era abbigliato in modo adeguato. Beh, decisi di inseguirlo. I pneumatici da neve mi garantivano una certa sicurezza, quindi scesi piuttosto velocemente. Ormai era il crepuscolo. Ma di Renzo nessuna traccia. E se invece di scendere verso Bolzano, fosse venuto a cercarmi e io non l'avessi visto? Raggiunsi la località di Novale e vidi un contadino che tagliava legna vicino alla strada. Mi fermai e gli chiesi se aveva visto uno scendere in bicicletta. Mi aspettai una risposta del tipo:[I]"Sì, come no! a Dicembre, con un temperatura di -10°. Certe domande falle a tuo nonno"[/I] Invece disse:[I]"Chi? Uno in bici vestito da Babbo Natale? Sí è passato pochi minuti fa! Ce ne di gente strana, eh?"[/I] Salutai e mi misi all'inseguimento. Finalmente lo vidi in fondo al rettilineo. Quando quasi lo avevo raggiunto, stava scendendo a circa 60 km/h, senza guanti, con dei pantaloni da tuta da ginnastica rossi ([I]eh, per fare Babbo Natale)[/I] svolazzanti, la giaccona rossa con i bordi bianchi e la maschera in gomma in faccia. Stavo per superarlo, quando lui accosta a destra e si ferma presso un Albergo/bar (in località Stenk). Scendo dall'auto, pronto per essere preso a [I]pompate [/I]in testa, e invece Renzo, si toglie la maschera e serafico mi fa:"[I]Sapevo che stavi facendo uno scherzo, ma io avevo poco tempo. E visto che non tornavi sono partito. Mi sono messo la maschera così mi proteggeva dal freddo. Ma adesso non sento più le mani e i piedi dal freddo, e mi prendo un thè. Ne vuoi uno anche tu?[/I]" Mi sono sentito un [I]mona[/I]. ......Ovviamente il thé l'ha pagato Renzo:mrgreen: [/QUOTE]
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