Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Il mio ciclismo: quanti ricordi...
Testo
<blockquote data-quote="(Ale74)" data-source="post: 4087389" data-attributes="member: 26515"><p>Vi racconto questa, ma prima faccio una premessa doverosa.</p><p>Sono sempre stato un passista veloce con un sostanziale odio per le salite, per capirci io ero quello che, a 5 chilometri dalla salita, iniziava a sfilare dalla testa del gruppo alla coda urlando "gruppo velocistiiiiiiii".</p><p>Ero al secondo anno da dilettante, 53/39 e cassetta 12-21 (8 volocità).</p><p>Si va a correre in provincia di Treviso.</p><p>In macchina chiedo al DS "che tipo di corsa è?"</p><p>Risposta "mha, na passeggiata, corsa per seconda serie, circuito pianeggiante e arrivo su stradone ampio. Volata garantita"</p><p>Mi dico "mamma santa che fortuna. sto bene, la gamba gira. me la posso giocare".</p><p>Arriviamo e prepariamo le bici, il DS (che è anche meccanico) mi cambia la catena.</p><p>Lo guardo e gli dico "ma proprio adesso dovevi cambiarla? va' che dopo salta"</p><p>E lui mi dice "ma cosa vuoi saperne tu, vedrai che no salta"</p><p>Va bene, tanto è lui il tecnico.</p><p>Prendo il cartellino e vado alla punzonatura.</p><p>Vedo che esposti ci sono solo 2 fogli di iscritti (di solito erano 3 e mezzo 4, mai meno di 150 corridori) e penso che la cosa non è normale visto il tipo di gara che mi hanno descritto.</p><p>Guardo l'elenco partenti, vedo molti corridori forti di prima serie (altro campanello), arrivo in fondo e no vedo la nostra squadra. Uff, manco più leggere son capace. Scorro di nuov la lista ma niente. Guardo i miei compagni e chiedo loro conferma del fatto che non siamo iscritti. Anche loro, stupiti, mi dicono che non siamo iscritti.</p><p>Bho, che facciamo? Ovviamente la cosa più semplice, si torna al furgone e si dice la situazione al DS.</p><p>Torniamo e ci prendiamo le nostre belle parole perchè "è impossibile, non vi siete visti nella lista"</p><p>Il DS parte e va a parlare con la giuria e, guarda caso, non siamo iscritti.</p><p>Abbiamo sbagliato corsa, ma ormai siamo lì, l'organizzazione e la giuria ci iscrivono sul momento e ci fanno partire.</p><p>Parto per il riscaldamento e chiedo ai locals che tipo di corsa fosse.</p><p>E lì, la risposta che mi ha fatto cadere le palle: corsa con circuito pianeggiante e giro finale esterno con 2 salite impegnative.</p><p>Torno dal DS e gli dico quello che mi hanno detto i locals e lui mi dice "ma va, lo fanno per spavenmtarti, sono due strappetti".</p><p>Nel frattempo ho provato la catena nuova e gli dico "guarda che salta, puoi controllare il cambio?". Lo guarda, lo registra un pelino e mi dice che è tutto ok.</p><p>Riparto e provo il cambio e, indovinate un po', la catena slata.</p><p>Torno e gli dico "guarda che salta"</p><p>Risposta "impossibile"</p><p>Mio commento "Ok, se lo dici tu".</p><p>Intanto è arrivato il momento della partenza, dopo 5 chilometri e 4 scatti nei quali ho rischiato di distruggermi perchè la catena saltava (impossibile)mi rendo conto che gli unici due pignoni dove la catena non saltava erano il 12 e il 13.</p><p>Quindi, tutta la tratta in pianura con il 53x13-12, rettilinei, curve e rilanci.</p><p>Guardo la catena e le dico "oh, guarda che è impossibile che tu salti, vedi di darti na regolata" ma lei niente, continua a saltare.</p><p>Finiamo i giri in circuito pianeggiante e iniziamo il trasferimento verso le salite finali e, a questo punto, avrete associato i pignoni che non saltano al tipo di corridore che sono.</p><p>Cominciamo la salita e i primi 200 metri fanno subito capire di cosa si trattava, non certo lo strappetto che si scavalca di potenza.</p><p>Ma io duro, ho provato un paio di volte a mettere rapporti più leggeri ma ho solo rischiato di andare lungo, quindi tutte le salite col 39x13 e la gente che diceva "va' quel lì che fadiga chel fa" e io che chiedevo "quanto manca a finirla? Ma è tutta così ripida?"</p><p>A 5 chilometri dall'arrivo vedo il pulmino della squadra che viene verso di me, il DS che mi dice "dove eri finito? ci stavamo preoccupando" e io che, con l'ultimo fiato gli dico "ero intento a scavalcare di potenza i due strappetti con la catena che è impossibile che salti. Ho fatto tutta la corsa con 12 e 13"</p><p>Mi sono rifiutato di andare all'arrivo in pulmino o di farmi tirare.</p><p>Ho tagliato il traguardo con venti minuti dal primo, finito ma soddisfatto di esserci riuscito.</p><p>Quando sono sceso dalla bici ho detto al DS "La prossima volta, la catena me la cambi di lunedì, se non corriamo il martedì".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="(Ale74), post: 4087389, member: 26515"] Vi racconto questa, ma prima faccio una premessa doverosa. Sono sempre stato un passista veloce con un sostanziale odio per le salite, per capirci io ero quello che, a 5 chilometri dalla salita, iniziava a sfilare dalla testa del gruppo alla coda urlando "gruppo velocistiiiiiiii". Ero al secondo anno da dilettante, 53/39 e cassetta 12-21 (8 volocità). Si va a correre in provincia di Treviso. In macchina chiedo al DS "che tipo di corsa è?" Risposta "mha, na passeggiata, corsa per seconda serie, circuito pianeggiante e arrivo su stradone ampio. Volata garantita" Mi dico "mamma santa che fortuna. sto bene, la gamba gira. me la posso giocare". Arriviamo e prepariamo le bici, il DS (che è anche meccanico) mi cambia la catena. Lo guardo e gli dico "ma proprio adesso dovevi cambiarla? va' che dopo salta" E lui mi dice "ma cosa vuoi saperne tu, vedrai che no salta" Va bene, tanto è lui il tecnico. Prendo il cartellino e vado alla punzonatura. Vedo che esposti ci sono solo 2 fogli di iscritti (di solito erano 3 e mezzo 4, mai meno di 150 corridori) e penso che la cosa non è normale visto il tipo di gara che mi hanno descritto. Guardo l'elenco partenti, vedo molti corridori forti di prima serie (altro campanello), arrivo in fondo e no vedo la nostra squadra. Uff, manco più leggere son capace. Scorro di nuov la lista ma niente. Guardo i miei compagni e chiedo loro conferma del fatto che non siamo iscritti. Anche loro, stupiti, mi dicono che non siamo iscritti. Bho, che facciamo? Ovviamente la cosa più semplice, si torna al furgone e si dice la situazione al DS. Torniamo e ci prendiamo le nostre belle parole perchè "è impossibile, non vi siete visti nella lista" Il DS parte e va a parlare con la giuria e, guarda caso, non siamo iscritti. Abbiamo sbagliato corsa, ma ormai siamo lì, l'organizzazione e la giuria ci iscrivono sul momento e ci fanno partire. Parto per il riscaldamento e chiedo ai locals che tipo di corsa fosse. E lì, la risposta che mi ha fatto cadere le palle: corsa con circuito pianeggiante e giro finale esterno con 2 salite impegnative. Torno dal DS e gli dico quello che mi hanno detto i locals e lui mi dice "ma va, lo fanno per spavenmtarti, sono due strappetti". Nel frattempo ho provato la catena nuova e gli dico "guarda che salta, puoi controllare il cambio?". Lo guarda, lo registra un pelino e mi dice che è tutto ok. Riparto e provo il cambio e, indovinate un po', la catena slata. Torno e gli dico "guarda che salta" Risposta "impossibile" Mio commento "Ok, se lo dici tu". Intanto è arrivato il momento della partenza, dopo 5 chilometri e 4 scatti nei quali ho rischiato di distruggermi perchè la catena saltava (impossibile)mi rendo conto che gli unici due pignoni dove la catena non saltava erano il 12 e il 13. Quindi, tutta la tratta in pianura con il 53x13-12, rettilinei, curve e rilanci. Guardo la catena e le dico "oh, guarda che è impossibile che tu salti, vedi di darti na regolata" ma lei niente, continua a saltare. Finiamo i giri in circuito pianeggiante e iniziamo il trasferimento verso le salite finali e, a questo punto, avrete associato i pignoni che non saltano al tipo di corridore che sono. Cominciamo la salita e i primi 200 metri fanno subito capire di cosa si trattava, non certo lo strappetto che si scavalca di potenza. Ma io duro, ho provato un paio di volte a mettere rapporti più leggeri ma ho solo rischiato di andare lungo, quindi tutte le salite col 39x13 e la gente che diceva "va' quel lì che fadiga chel fa" e io che chiedevo "quanto manca a finirla? Ma è tutta così ripida?" A 5 chilometri dall'arrivo vedo il pulmino della squadra che viene verso di me, il DS che mi dice "dove eri finito? ci stavamo preoccupando" e io che, con l'ultimo fiato gli dico "ero intento a scavalcare di potenza i due strappetti con la catena che è impossibile che salti. Ho fatto tutta la corsa con 12 e 13" Mi sono rifiutato di andare all'arrivo in pulmino o di farmi tirare. Ho tagliato il traguardo con venti minuti dal primo, finito ma soddisfatto di esserci riuscito. Quando sono sceso dalla bici ho detto al DS "La prossima volta, la catena me la cambi di lunedì, se non corriamo il martedì". [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Il mio ciclismo: quanti ricordi...
Alto
Basso