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Il mito del "si dopano tutti uguale". Intervista a Robin Parisotto
Testo
<blockquote data-quote="batstone79" data-source="post: 6082861" data-attributes="member: 38285"><p>Difficilmente nel ciclismo si vince, o si vince tanto, per puro culo. Ci sono le combinazioni astrali e a volte qualcuno di inaspettato tira fuori il coniglio dal cappello, soprattutto nelle corse di un giorno. In quella tappe si può improvvisare ancora meno.</p><p>Poi c'è la differenza tra vincere tanto e vincere sempre. Armstrong aveva un solo obiettivo all'anno ed era totalmente focalizzato e dedicato a quello, quindi ricade quasi nelle eccezioni. Ad esempio fa più strano Valverde che va forte tutto l'anno, anche se per me è fortissimo di suo.</p><p>Secondo me a certi livelli devi avere qualche caratteristica fuori dal comune, o meglio un insieme di caratteristiche, non può essere solo doping, che è uno dei mille componenti da bilanciare. Quindi concordo con il fatto che i fuoriclasse emergono sempre alla fine.</p><p>Mi ricordo un passo del libro di Di Luca, non fucilatemi per averlo letto, dove lui si definiva un Campione, perchè per essere un Campionissimo gli mancava il fatto di crederci profondamente e applicarsi al 100%. Dimostrazione che l'anno in cui si è allenato seriamente ha eccelso nelle corse di un giorno e nei GT.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="batstone79, post: 6082861, member: 38285"] Difficilmente nel ciclismo si vince, o si vince tanto, per puro culo. Ci sono le combinazioni astrali e a volte qualcuno di inaspettato tira fuori il coniglio dal cappello, soprattutto nelle corse di un giorno. In quella tappe si può improvvisare ancora meno. Poi c'è la differenza tra vincere tanto e vincere sempre. Armstrong aveva un solo obiettivo all'anno ed era totalmente focalizzato e dedicato a quello, quindi ricade quasi nelle eccezioni. Ad esempio fa più strano Valverde che va forte tutto l'anno, anche se per me è fortissimo di suo. Secondo me a certi livelli devi avere qualche caratteristica fuori dal comune, o meglio un insieme di caratteristiche, non può essere solo doping, che è uno dei mille componenti da bilanciare. Quindi concordo con il fatto che i fuoriclasse emergono sempre alla fine. Mi ricordo un passo del libro di Di Luca, non fucilatemi per averlo letto, dove lui si definiva un Campione, perchè per essere un Campionissimo gli mancava il fatto di crederci profondamente e applicarsi al 100%. Dimostrazione che l'anno in cui si è allenato seriamente ha eccelso nelle corse di un giorno e nei GT. [/QUOTE]
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