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Il mito del "si dopano tutti uguale". Intervista a Robin Parisotto
Testo
<blockquote data-quote="Runbiker" data-source="post: 6084066" data-attributes="member: 55924"><p>Per la mia modestia opinione e non credo di aver scoperto l'acqua calda "a livello professionistico si dopano tutti", non è una frase fatta, chi non lo fa si stacca e fa fatica a finire le tappe dei giri...il più bravo è quello che si "cura" meglio senza far rilevare tracce dopanti nelle proprie urine/sangue, che ha un Buon medico al seguito. Sono tutti conniventi finché non viene preso un capro espiatorio che paga per tutti...ed avanti così. È normale che chi ha il motore di una 500 dopo dopato non diventa una Ferrari ma l'uso di doping non è giustificato a nessun livello neanche per i soldi neanche quando ce ne sono tanti figuriamoci a livello amatoriale per vincere il prosciutto e per sentirsi forte tra gli amici per la sfida della domenica. Non rosico se arrivo dopo e non mi vanto se arrivo prima ma una cosa è certa quello che ho o non ho è dovuto solamente alle mie forze, questo si chiama fair play. </p><p>Chi si dopa è un fallito che va anche in depressione quando non si droga più o non vince, purtroppo ne ho conosciute di persone... ...Armstrong sarà stato forte di suo ma se non si dopava non vinceva 7 tour de France....e non è giustificazione dire "Ma tanto lo fanno tutti". Tutto il sistema è marcio...e la cosa grave è che non è solo a livello professionistico. Ho visto gente scappare alle gare perche sapevano di un controllo. A chi si dopa e sta leggendo dico: ci tieni alla salute? Sai cosa vuol dire fair play? Rispetto del tuo avversario, del tuo compagno di uscita?Ogni tanto fai i conti con la tua coscienza? Scusate lo sfogo e le frasi comuni ma la verità purtroppo è questa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Runbiker, post: 6084066, member: 55924"] Per la mia modestia opinione e non credo di aver scoperto l'acqua calda "a livello professionistico si dopano tutti", non è una frase fatta, chi non lo fa si stacca e fa fatica a finire le tappe dei giri...il più bravo è quello che si "cura" meglio senza far rilevare tracce dopanti nelle proprie urine/sangue, che ha un Buon medico al seguito. Sono tutti conniventi finché non viene preso un capro espiatorio che paga per tutti...ed avanti così. È normale che chi ha il motore di una 500 dopo dopato non diventa una Ferrari ma l'uso di doping non è giustificato a nessun livello neanche per i soldi neanche quando ce ne sono tanti figuriamoci a livello amatoriale per vincere il prosciutto e per sentirsi forte tra gli amici per la sfida della domenica. Non rosico se arrivo dopo e non mi vanto se arrivo prima ma una cosa è certa quello che ho o non ho è dovuto solamente alle mie forze, questo si chiama fair play. Chi si dopa è un fallito che va anche in depressione quando non si droga più o non vince, purtroppo ne ho conosciute di persone... ...Armstrong sarà stato forte di suo ma se non si dopava non vinceva 7 tour de France....e non è giustificazione dire "Ma tanto lo fanno tutti". Tutto il sistema è marcio...e la cosa grave è che non è solo a livello professionistico. Ho visto gente scappare alle gare perche sapevano di un controllo. A chi si dopa e sta leggendo dico: ci tieni alla salute? Sai cosa vuol dire fair play? Rispetto del tuo avversario, del tuo compagno di uscita?Ogni tanto fai i conti con la tua coscienza? Scusate lo sfogo e le frasi comuni ma la verità purtroppo è questa. [/QUOTE]
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