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Officina e manutenzione
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Testo
<blockquote data-quote="gattonero" data-source="post: 3280246" data-attributes="member: 2106"><p>Concordo su alcune cose, su altre no.</p><p></p><p>Anzitutto, i cuscinetti a cartuccia sarebbero in teoria piú sensibili alla compressione generata dallo sgancio; in realtà non é un grosso problema, casomai i cuscinetti a cartuccia mal sopportano carichi non-assiali. Cosa che invece i cuscinetti a coni/sfere registrabili fanno egregiamente, in virtú dell'accoppiamento che é una porzione di sfera e si contrappone alle forze assiali di media entità.</p><p></p><p>E ci occorre dare un limite riguardo l'oggettività dei "cuscinetti" (siano essi a cartuccia che a sfere libere) in ambito ciclistico. </p><p>Noi ci riteniamo soddisfatti quando la scorrevolezza é per noi dal "accettabile" all' "ottima" (paramentri molto arbitrari); mentre il gioco deve essere a ZERO considerando il braccio di leva della ruota (circa 340mm) che é in grado di amplificare ogni difetto.</p><p>Considerata la natura gravosa a cui i mozzi (e tutti i cuscinetti per uso ciclistico in generale) sono chiamati a lavorare, non solo circa le sollecitazioni decisamente irregolari, ma anche e sopratutto l'ambiente di lavoro che é comunque "sporco"; e posti in considerazione questi elementi ci rimane una certa aprossimazione che se comparata alle ruote di una carriola ci fa sognare, ma se compariamo a dei cuscinetti di precisione (faccio un esempio, il braccio di un giradischi Hi-Fi di costo elevato) ci dobbiamo vergognare.</p><p></p><p>Ecco,che ci rimane un campo un poco piú limitato.</p><p>Ora, se la prova "ruota che si muove da sola per il peso della valvola" puó essere per alcuni un esempio (mi si consenta, non sempre veritiero perché molti cerchi sono stabilizzati dinamicamente e non hanno sbilanciamenti di peso che possono far muovere la ruota, vedi Open Pro e molte ruote Mavic, molte ruote Campagnolo ed i cerchi Ambrosio Excellence); se applichiamo le considerazioni di cui sopra a questa prova, beh dobbiamo fare delle differenze.</p><p>Non possiamo mettere sullo stesso livello mozzi da pista (=senza alcuna guarnizione, e quando di qualità vengono lubrificati cono OLIO in gara, per ridurre perfino l'attrito del lubrificante), e mozzi da Mountain-bike per uso gravoso che abbiano doppi sigilli. E molti mozzi da strada hanno migliorato tanto le schermature, risultando cosí in una "frizione" leggerissima ma costante. E purtroppo é un paramentro che non puó essere quantificato ma deve essere veramente "sentito".</p><p></p><p>Ed attenzione! Queste sono prove senza carico, in realtà i cuscinetti subiscono delle micro-alterazioni durante il movimento volvente, a causa dei "fattori di disturbo" di cui sopra. Ma per misurare questi valori servirebbero ben altre attrezzature, e sopratutto la domanda é "ma questi valori ci servono davvero??"</p><p>No, infatti.</p><p>Perché su ruotismi di una certa qualità la durezza dei materiali e la loro lavorazione portano ad un minimizzarsi dei "fattori di disturbo" con conseguenti meno patemi da parte dell'utilizzatore.</p><p></p><p></p><p>Nel video seguente ho introdotto una notevole quantità di "disturbo": il mozzo (Ultegra HB6500, usato ma in ottime condizioni e molto scorrevole, tolto da una ruota in cui non dava problemi di gioco in alcun caso) é stato fissato con tre piccole viti ad una barretta in alluminio, molto leggera e pertanto con poca massa e poca "leva", un buon indice di scorrevolezza.</p><p>Il mozzo é stato poi posizionato in morsa, ad una pressione che per la morsa é leggera, ma equivalente o superiore a quella generata da uno sgancio rapido (dato uno sguardo alle dimensione della morsa...) tant'é che risultava impossibile muoverlo.</p><p>Il mozzo risponde in maniera veloce e senza problemi.</p><p></p><p>Introducendo una quantità enorme di compressione (qualche centinaia di kg?) si arriva al limite dell'asse del mozzo: va bene che é un acciaio cementato, ma é pur sempre una sezione di 9mm di diametro e forata assialmente con u diametro di 5mm. Di norma resiste molto bene alle sollecitazioni tipiche di un uso ciclistico, difatti la compressione che é stata applicata in secondo tentativo é volutamente enorme proprio per arrivare ai limiti.</p><p></p><p>Ed il limite c'é: si comincia a vedere che la barretta non scende piú cosí veloce.</p><p></p><p>Questa é una conferma ed una sorpresa: se é vero che ci sono dei disassamenti, delle compressioni; é altrettanto vero che in caso di ruotismi di qualità, con buona manutenzione ed usati in maniera corretta; gli "elementi di disturbo" sono trascurabili</p><p></p><p><a href="http://youtu.be/MYuI2zVkVPA" target="_blank">http://youtu.be/MYuI2zVkVPA</a></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gattonero, post: 3280246, member: 2106"] Concordo su alcune cose, su altre no. Anzitutto, i cuscinetti a cartuccia sarebbero in teoria piú sensibili alla compressione generata dallo sgancio; in realtà non é un grosso problema, casomai i cuscinetti a cartuccia mal sopportano carichi non-assiali. Cosa che invece i cuscinetti a coni/sfere registrabili fanno egregiamente, in virtú dell'accoppiamento che é una porzione di sfera e si contrappone alle forze assiali di media entità. E ci occorre dare un limite riguardo l'oggettività dei "cuscinetti" (siano essi a cartuccia che a sfere libere) in ambito ciclistico. Noi ci riteniamo soddisfatti quando la scorrevolezza é per noi dal "accettabile" all' "ottima" (paramentri molto arbitrari); mentre il gioco deve essere a ZERO considerando il braccio di leva della ruota (circa 340mm) che é in grado di amplificare ogni difetto. Considerata la natura gravosa a cui i mozzi (e tutti i cuscinetti per uso ciclistico in generale) sono chiamati a lavorare, non solo circa le sollecitazioni decisamente irregolari, ma anche e sopratutto l'ambiente di lavoro che é comunque "sporco"; e posti in considerazione questi elementi ci rimane una certa aprossimazione che se comparata alle ruote di una carriola ci fa sognare, ma se compariamo a dei cuscinetti di precisione (faccio un esempio, il braccio di un giradischi Hi-Fi di costo elevato) ci dobbiamo vergognare. Ecco,che ci rimane un campo un poco piú limitato. Ora, se la prova "ruota che si muove da sola per il peso della valvola" puó essere per alcuni un esempio (mi si consenta, non sempre veritiero perché molti cerchi sono stabilizzati dinamicamente e non hanno sbilanciamenti di peso che possono far muovere la ruota, vedi Open Pro e molte ruote Mavic, molte ruote Campagnolo ed i cerchi Ambrosio Excellence); se applichiamo le considerazioni di cui sopra a questa prova, beh dobbiamo fare delle differenze. Non possiamo mettere sullo stesso livello mozzi da pista (=senza alcuna guarnizione, e quando di qualità vengono lubrificati cono OLIO in gara, per ridurre perfino l'attrito del lubrificante), e mozzi da Mountain-bike per uso gravoso che abbiano doppi sigilli. E molti mozzi da strada hanno migliorato tanto le schermature, risultando cosí in una "frizione" leggerissima ma costante. E purtroppo é un paramentro che non puó essere quantificato ma deve essere veramente "sentito". Ed attenzione! Queste sono prove senza carico, in realtà i cuscinetti subiscono delle micro-alterazioni durante il movimento volvente, a causa dei "fattori di disturbo" di cui sopra. Ma per misurare questi valori servirebbero ben altre attrezzature, e sopratutto la domanda é "ma questi valori ci servono davvero??" No, infatti. Perché su ruotismi di una certa qualità la durezza dei materiali e la loro lavorazione portano ad un minimizzarsi dei "fattori di disturbo" con conseguenti meno patemi da parte dell'utilizzatore. Nel video seguente ho introdotto una notevole quantità di "disturbo": il mozzo (Ultegra HB6500, usato ma in ottime condizioni e molto scorrevole, tolto da una ruota in cui non dava problemi di gioco in alcun caso) é stato fissato con tre piccole viti ad una barretta in alluminio, molto leggera e pertanto con poca massa e poca "leva", un buon indice di scorrevolezza. Il mozzo é stato poi posizionato in morsa, ad una pressione che per la morsa é leggera, ma equivalente o superiore a quella generata da uno sgancio rapido (dato uno sguardo alle dimensione della morsa...) tant'é che risultava impossibile muoverlo. Il mozzo risponde in maniera veloce e senza problemi. Introducendo una quantità enorme di compressione (qualche centinaia di kg?) si arriva al limite dell'asse del mozzo: va bene che é un acciaio cementato, ma é pur sempre una sezione di 9mm di diametro e forata assialmente con u diametro di 5mm. Di norma resiste molto bene alle sollecitazioni tipiche di un uso ciclistico, difatti la compressione che é stata applicata in secondo tentativo é volutamente enorme proprio per arrivare ai limiti. Ed il limite c'é: si comincia a vedere che la barretta non scende piú cosí veloce. Questa é una conferma ed una sorpresa: se é vero che ci sono dei disassamenti, delle compressioni; é altrettanto vero che in caso di ruotismi di qualità, con buona manutenzione ed usati in maniera corretta; gli "elementi di disturbo" sono trascurabili [url]http://youtu.be/MYuI2zVkVPA[/url] [/QUOTE]
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