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Ivan Basso lascia la CSC
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<blockquote data-quote="Mindcrime" data-source="post: 593917" data-attributes="member: 4187"><p>da Cliclonews.it</p><p>Berlino (Germania) - martedì 15 novembre 2006 - Il vincitore del Giro di Germania Jens Voigt ha dichiarato questoggi che il ritorno alle corse di Ivan Basso, suo ex compagno di squadra alla Csc, non sarebbe troppo positivo per l'immagine dello sport e ha espresso dubbi anche sulla possibilità che il Tour de France lo ammetta alla competizione. Basso ha lasciato il team danese di Bijarne Riis il mese scorso e la scorsa settimana ha annunciato il passaggio alla Discovery Channel, la ex squadra di Lance Armstrong.</p><p>"Posso dire con certezza che non è un bene per la nostra immagine" ha detto Voigt al network televisivo tedesco ARD. Voigt, che l'anno scorso si è aggiudicato la 13. tappa del Tour a Montelimar, ha inoltre dichiarato che c'è stato un cambio di mentalità riguardo al doping rispetto allultima stagione, dopo che il vincitore del Tour, Floyd Landis è risultato positivo al testosterone. Landis ha negato più volte di aver fatto uso di sostanze dopanti e all'inizio dell'anno prossimo sottoporrà il suo caso all' American Arbitrating Association. Se il suo reclamo non venisse accolto, Landis sarebbe privato del successo e squalificato per due anni.</p><p>"C'è stato un cambio di atteggiamento - ha proseguito il tedesco -. E non è giusto che una minoranza renda difficile la vita di tutti. Il doping non è un reato minore. Penso che anche gli altri corridori la pensino così. Vogliamo dare tutti una buona immagine dello sport".</p><p>Voigt ha detto di essere dubbioso riguardo all'ammissione di Basso al Tour. "L'ultimo ostacolo sono gli organizzatori - ha chiuso Voigt -. Il Tour de France farà sicuramente molta resistenza alla sua partecipazione".</p><p></p><p>Tuttavia Fci e Coni, hanno fatto cadere le accuse nei confronti del varesino il mese scorso e, in precedenza, la Federazione ciclistica spagnola aveva fermato i procedimenti nei confronti degli atleti implicati nell'inchiesta Operacion Puerto dopo che il giudice che stava seguendo il caso aveva dichiarato che le prove raccolte non potevano essere usate contro nessuno degli atleti coinvolti. (Reuters)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mindcrime, post: 593917, member: 4187"] da Cliclonews.it Berlino (Germania) - martedì 15 novembre 2006 - Il vincitore del Giro di Germania Jens Voigt ha dichiarato questoggi che il ritorno alle corse di Ivan Basso, suo ex compagno di squadra alla Csc, non sarebbe troppo positivo per l'immagine dello sport e ha espresso dubbi anche sulla possibilità che il Tour de France lo ammetta alla competizione. Basso ha lasciato il team danese di Bijarne Riis il mese scorso e la scorsa settimana ha annunciato il passaggio alla Discovery Channel, la ex squadra di Lance Armstrong. "Posso dire con certezza che non è un bene per la nostra immagine" ha detto Voigt al network televisivo tedesco ARD. Voigt, che l'anno scorso si è aggiudicato la 13. tappa del Tour a Montelimar, ha inoltre dichiarato che c'è stato un cambio di mentalità riguardo al doping rispetto allultima stagione, dopo che il vincitore del Tour, Floyd Landis è risultato positivo al testosterone. Landis ha negato più volte di aver fatto uso di sostanze dopanti e all'inizio dell'anno prossimo sottoporrà il suo caso all' American Arbitrating Association. Se il suo reclamo non venisse accolto, Landis sarebbe privato del successo e squalificato per due anni. "C'è stato un cambio di atteggiamento - ha proseguito il tedesco -. E non è giusto che una minoranza renda difficile la vita di tutti. Il doping non è un reato minore. Penso che anche gli altri corridori la pensino così. Vogliamo dare tutti una buona immagine dello sport". Voigt ha detto di essere dubbioso riguardo all'ammissione di Basso al Tour. "L'ultimo ostacolo sono gli organizzatori - ha chiuso Voigt -. Il Tour de France farà sicuramente molta resistenza alla sua partecipazione". Tuttavia Fci e Coni, hanno fatto cadere le accuse nei confronti del varesino il mese scorso e, in precedenza, la Federazione ciclistica spagnola aveva fermato i procedimenti nei confronti degli atleti implicati nell'inchiesta Operacion Puerto dopo che il giudice che stava seguendo il caso aveva dichiarato che le prove raccolte non potevano essere usate contro nessuno degli atleti coinvolti. (Reuters) [/QUOTE]
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