Ciao Juri, da possessore di una Trek 2013 non ti posso che dire bellissima.
Vorrei tuttavia, sfruttando la tua professionalità di biomeccanico, farti una domanda?
Cosa ti ha spinto verso l'acquisto di questa bici? non credo solo l'aspetto estetico, cosa pensi della sua geometria? E se l'hai già provato dacci un qualche giudizio personale
Ciao......
Ciao, complimenti per la bici davvero bellissima!
CIAUUU camoscio d'oroSe posso permettermi, potrei conoscere le tue misure antropometriche principali per capire la logica di scelte abbastanza inusuali (tipo lungh. attacco-dislivello molto accentuato ecc.) fatte da persona certamente molto esperta.
Grazie, è solo una curiosità![]()
THANKS
scusa se ti rispondo solo ora, ma sto sempre un pò a tutta con il lavoro
per adesso la bici l'ho provata ancora poco...
quindi non posso fare un paragone oggettivo con altri mezzi che ho avuto in precedenza...
le sensazioni dei primi colpi di pedale sono comunque state molto buone
visto che la tua domanda sulla scelta biomeccanica della bici è molto simile a quella che mi è stata posta anche sul topic della TREK ti ripropongo anche qui la mia risposta
allora...
io sono alto 1880mm con 895mm di cavallo...
sono struttura normolinea estrememamente sciolta di schiena
(a gambe tese piegandomi verso il basso metto la testa in mezzo alle ginocchia)...
ho necessità quindi di potermi distendere e abbassare molto sull'avanti della bici...
prediligo poi nella guida la possibilità di avere un attacco più lungo...
mi rende lo sterzo più graduale e quindi gli inserimenti e la piega in curva più morbida e lineare...
quando valuto la mia nuova bici, analizzo attentamente la geometria dei telai che mi interessano facendo diverse simulazioni con l'assetto advanced per vedere esattamente con i vari componenti come sarà messo sulla bici al mm...
lunghezza/angolo attacco, larghezza/reach/drop manubrio, tipologia comandi, tipologia pedali, tipologia sella, ecc...
la dove la geometria del telaio me lo consente per i motivi sopra detti, tendo a prendere un telaio leggermente più piccolo con attacco più lungo...
scelta ponderata con il fatto che l'attacco più lungo possa stare a battuta senza distanziali sul tubo sterzo...
l'eventuale presenza di distanziali nella zona sterzo (per quanto pochi) con un attacco così lungo, potrebbe innescare eventuali stati flessionali che potrebbero avere due contro:
1) rendere la zona sterzo meno rigida...
tale minore grado di rigidità d'insieme si fa sentire nella guida in quanto ciò che la ruota davanti trasmette può risultare smorzato...
mi piace invece avere un feedback molto diretto con lo sterzo...
tendenzialmente scelgo anche per questo motivo compenti in alluminio per attacco e manubrio... più scomodi dato che non smorzano le vibrazioni, ma proprio per questo più diretti per quello che trasmettono...
questo anno ho fatto un eccezione per provare i componenti Bontrager...
avendo visto che Cancellara usava tranquillamente un attacco in carbonio lungo come il mio in tutte le gare che ha fatto (casi estremi quali Milano-San Remo e Roubaix) ho pensato che la qualità di questi componenti doveva essere ottima
(se non avesse avuto i corretti feedback da questo attacco, avrebbe montato attacco in alluminio)
2) potrebbero alla lunga dare fastidio allo stelo forcella o in casi limite portarne a frattura (più distanziali metto, più la leva agente sullo stelo forcella da parte dell'attacco diventa significativa)...
anche per questo i costruttori di solito consigliano di non andare oltre uno stack di 50mm...
per stack su stelo forcella si intende la distanza tra piano superiore tubo sterzo e piano inferiore morsetto attacco... dato che di solito il cop (tronco di cono che copre la serie sterzo) è alta 15mm, questo vuol dire che sotto l'attacco si potranno mettere al massimo 35mm di distanziali
nel caso specifico della TREK avevo preso in esame la taglia 56 H1 e la 58 H1...
entrambi potevano andarmi bene dal punto di vista della realizzazione del mio assetto...
alla fine ho scelto la geometria 56 H1...
i motivi...
1) il passo delle bici è praticamente il medesimo...
993mm la 56, 992mm la 58...
e anzi quello della 56 1mm più lungo...
quindi a livello di stabilità nel veloce le bici hanno un comportamento similare...
il motivo del passo identico nonostante la differenza di allungo dell'orizzontale delle bici
(56 Occ 564mm Sc° 73.3°, 58 Occ 579mm Sc° 73°... apparentemente la differenza di allungo tra le due bici sembrerebbe di 15mm... invece guardando la dimensione del reach (distanza orizzontale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) si vede che è appena di 5mm... 56 400mm 58 405mm... ciò è dovuto al fatto che il telaio 56 ha un angolo piantone più dritto e uno stack (distanza verticale centro superiore tubo sterzo-centro movimento centrale) più contenuto)
è legato alla scelta dell'angolo di sterzo
(i carri posteriori hanno la medesima lunghezza... 407mm... il BB drop (scostamento verticale asse ruote-asse movimento centrale) è il medesimo... 70mm)...
sulla 56 è 73°...
sulla 58 73,8°...
l'angolo più seduto recupera interasse anteriore...
inoltre rende lo sterzo più graduale...
cosa che come detto sopra prediligo nel mio stile di guida
2) come detto sopra nel punto 1 la reale differenza di allungo tra le due bici è molto contenuta... questo a parità di battuta dell'attacco sulla zona sterzo...
se avessi dovuto montare distanziali sotto l'attacco sulla 56 la cosa sarebbe stata diversa... avrei perso allungo dato che rialzandomi lungo l'angolo di sterzo, il reach diminuisce
3) sulla 58, vista la zona sterzo più alta di 20mm (56 140mm 58 160mm) avrei dovuto montare un attacco -17° per avere il medesimo dislivello sella/manubrio della 56 con attacco -7°...
soluzione che:
a) a livello giroscopico non mi avrebbe fatto impazzire, visto anche che l'attacco sarebbe risultato addirittura inclinato sotto il piano orizzontale
(angolo di sterzo 73,8° - angolo attacco -17/73°...
attacco inclinato di -0,8° sotto il piano orizzontale)
andando a chiudere molto l'angolo tra tubo sterzo e attacco...
la linearità di utilizzo dello sterzo ne avrebbe risentito un pò...
b) a livello estetico avrebbe creato una discontinuità di linea tra attacco e orizzontale slop...
la TREK ha uno slop molto marcato...
vedere un attacco che pende verso il basso in un verso e l'orizzontale slop che pende nell'altro verso non mi piace...
sulla 56 invece la linea attacco/orizzontale slop è praticamente la medesima
4) telaio un pò più compatto...
telaio un pò più rigido e leggero...
inoltre esteticamente un pò più race visto l'attacco lungo a battuta e il fuorisella un pò più marcato
in generale sulle geometrie TREK...
apprezzo la scelta di avere la possibilità di poter scegliere due geometrie
(H1 e H2) per uno stesso tipo di telaio...
cosa che permette così alla maggioranza degli atleti di poter trovare una buona persolizzazione delle proprie quote di assetto su questo stesso telaio... altri costruttori differenziano la geometria su basi di telaio diverse.. di solito telaio più comodo con geometria a tubo sterzo rialzato, telaio più race con tubo sterzo più basso... ma non necessariamente la necessità di un tubo sterzo rialzato si accompagna con la necessità di un telaio comodo... magari uno è molto longilineo (tanto cavallo, poco tronco), ha quindi un piano sella molto alto e se pur sciolto di schiena, per non mettere troppi distanziali sotto l'attacco, un tubo sterzo più alto gli verrebbe incontro e gli permetterebbe così di non dover per forza salire di taglia sul telaio race per avere un tubo sterzo sufficientemente alto sacrificando poi la lunghezza dell'attacco...
in altre parole...
la possibilità di avere due geometrie, H1 e H2, permette un ottima personalizzazione biomeccanica del mezzo all'atleta
(è la bici che va adattata all'atleta... non il contrario)
anche nel caso di forti sproporzioni antropometriche e/o di capacità estensive molto limitate o molto sciolte
(casi estremi: longilineo poco sciolto, brevilineo molto sciolto)
BUON WEEK-END

CIAAUUU
Juri