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Jonas Vingegaard caduto in allenamento
Testo
<blockquote data-quote="longjnes" data-source="post: 7799895" data-attributes="member: 10256"><p>si io non ne facevo tanto un problema di fauna selvatica, ma di facilità di perdere il controllo, specie con l'anteriore, e finire a terra. </p><p>quando praticavo molta mtb, le strade bianche erano le più insidiose, specie nelle discese, trovare tratti con strato di ghiaia più spesso o col breccino che cambia o contropendenze dure con breccino, o tratti con sabbia e fondo poco consistente . personalmente neella mia carriera offroad ho riscontrato diverse cadute su strade bianche apparentemente "facili" , principalmente per distrazione, sottovalutazione ecc specie in allenamento quando abbassi un po' la guardia , molto più raramente in gara invece. per contro su asfalto mi sento molto più sicuro. capisco che pedalare nell'asfalto brianzolo o nell'hinterland di milano o roma non si possa dire la stessa cosa, per il rischio traffico.</p><p>si parlava però di prof che migravano per trovare posti adeguati per allenarsi. ecco una volta migrati in contesti pedalabili con poco traffico e automobilisti mediamente rispettosi, non c'è piu motivo per scegliere di allenarsi in gravel. meglio l'asfalto a mio avviso, molto più sicuro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="longjnes, post: 7799895, member: 10256"] si io non ne facevo tanto un problema di fauna selvatica, ma di facilità di perdere il controllo, specie con l'anteriore, e finire a terra. quando praticavo molta mtb, le strade bianche erano le più insidiose, specie nelle discese, trovare tratti con strato di ghiaia più spesso o col breccino che cambia o contropendenze dure con breccino, o tratti con sabbia e fondo poco consistente . personalmente neella mia carriera offroad ho riscontrato diverse cadute su strade bianche apparentemente "facili" , principalmente per distrazione, sottovalutazione ecc specie in allenamento quando abbassi un po' la guardia , molto più raramente in gara invece. per contro su asfalto mi sento molto più sicuro. capisco che pedalare nell'asfalto brianzolo o nell'hinterland di milano o roma non si possa dire la stessa cosa, per il rischio traffico. si parlava però di prof che migravano per trovare posti adeguati per allenarsi. ecco una volta migrati in contesti pedalabili con poco traffico e automobilisti mediamente rispettosi, non c'è piu motivo per scegliere di allenarsi in gravel. meglio l'asfalto a mio avviso, molto più sicuro. [/QUOTE]
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