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La caduta di Landa e Bernal
Testo
<blockquote data-quote="Ipercool" data-source="post: 6215583" data-attributes="member: 47688"><p>Diciamo che potrebbe esser come tu dici, magari in una certa misura.</p><p>Però cercare di evidenziare costantemente i lati negativi di questi dispositivi ed enfatizzare nefaste dipendenze, che pure ci sono, mi pare sia ormai una negazione della realtà.</p><p>Che ci siano e siano usati e molto spesso abusati mi pare palese, che se ne possa fare a meno sempre in misura minore anche.</p><p></p><p>Chi ha la forza (se non gradisci il termine possibilità) di non averli vive una condizione privilegiata, oppure preferirei "particolare", nella maggior parte dei casi non essere raggiungibili determinerebbe una condizione inusuale e che quindi dovrebbe essere soggetta a valutazioni e casistiche altrettanto fuori dalla norma.</p><p></p><p>Se tutti li hanno, tutti li usano e molti ne abusano ormai la realtà e quella, piaccia o meno.</p><p>Poter vivere fuori dalle regole di massa non può ovviamente essere condizione appartenente alla massa.</p><p></p><p>Io ho un telefono che non è certo l'ultimo grido e sicuramente non è tra i "costosi", di questo non me ne po'… invece vedo che i miei figli avrebbero piacere ad avere sempre l'ultimo grido, fortunatamente ancora riesco a dissuaderli, ma in ogni caso hanno dispositivi di gamma ben superiore a quello che uso io. Anche questo è un segnale inequivocabile della "penetrazione" sociale di questi apparecchi.</p><p></p><p>Nel mio caso, nelle uscite infrasettimanali, tutte indistintamente "rubate" a qualcosa per non dire che "devo" averlo dico che "è meglio" che lo abbia. Se ci sono chiamate di lavoro, come accade sempre purtroppo, vedo la notifica sul Garmin (se funziona, a volte no, come da migliore tradizione Garmin) e decido se posso rimandare a dopo (inviando magari un cortese messaggio - sempre in automatico con il Garmin) oppure se è "opportuno" che mi fermi per rispondere. Ovviamente ci saranno casi e mestieri per cui questo "opportuno" ricorra in pochissime o in moltissime chiamate. Io posso tralasciarle quasi tutte, ma alcune<em> è meglio</em> di no.</p><p></p><p>Riguardo la famiglia, non averlo con me genererebbe l'insorgere di inutili stati di ansia presso chi si trova a casa, i quali, viceversa, restano sopiti nel caso la possibilità di raggiungermi esista.</p><p></p><p>In ultimo, ma non ultimo, in caso di incidente il mio Garmin invia in automatico una telefonata ai numeri da me previsti per comunicare il fatto che abbia avuto un intoppo corredato dalle indicazioni necessarie per raggiungere il luogo dell'accaduto. Funziona, testato su me stesso lo scorso novembre quando in occasione di una collisione con una vettura la cui conducente non mi ha visto ero ancora a terra e mio figlio aveva già ricevuto tutte le informazioni per raggiungermi.</p><p></p><p>Questa tecnologia è molto invasiva, a volte eccessivamente, penso che rifiutarla non sia lungimirante, cercare di farne un uso intelligente dovrebbe essere l'obiettivo più ambizioso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ipercool, post: 6215583, member: 47688"] Diciamo che potrebbe esser come tu dici, magari in una certa misura. Però cercare di evidenziare costantemente i lati negativi di questi dispositivi ed enfatizzare nefaste dipendenze, che pure ci sono, mi pare sia ormai una negazione della realtà. Che ci siano e siano usati e molto spesso abusati mi pare palese, che se ne possa fare a meno sempre in misura minore anche. Chi ha la forza (se non gradisci il termine possibilità) di non averli vive una condizione privilegiata, oppure preferirei "particolare", nella maggior parte dei casi non essere raggiungibili determinerebbe una condizione inusuale e che quindi dovrebbe essere soggetta a valutazioni e casistiche altrettanto fuori dalla norma. Se tutti li hanno, tutti li usano e molti ne abusano ormai la realtà e quella, piaccia o meno. Poter vivere fuori dalle regole di massa non può ovviamente essere condizione appartenente alla massa. Io ho un telefono che non è certo l'ultimo grido e sicuramente non è tra i "costosi", di questo non me ne po'… invece vedo che i miei figli avrebbero piacere ad avere sempre l'ultimo grido, fortunatamente ancora riesco a dissuaderli, ma in ogni caso hanno dispositivi di gamma ben superiore a quello che uso io. Anche questo è un segnale inequivocabile della "penetrazione" sociale di questi apparecchi. Nel mio caso, nelle uscite infrasettimanali, tutte indistintamente "rubate" a qualcosa per non dire che "devo" averlo dico che "è meglio" che lo abbia. Se ci sono chiamate di lavoro, come accade sempre purtroppo, vedo la notifica sul Garmin (se funziona, a volte no, come da migliore tradizione Garmin) e decido se posso rimandare a dopo (inviando magari un cortese messaggio - sempre in automatico con il Garmin) oppure se è "opportuno" che mi fermi per rispondere. Ovviamente ci saranno casi e mestieri per cui questo "opportuno" ricorra in pochissime o in moltissime chiamate. Io posso tralasciarle quasi tutte, ma alcune[I] è meglio[/I] di no. Riguardo la famiglia, non averlo con me genererebbe l'insorgere di inutili stati di ansia presso chi si trova a casa, i quali, viceversa, restano sopiti nel caso la possibilità di raggiungermi esista. In ultimo, ma non ultimo, in caso di incidente il mio Garmin invia in automatico una telefonata ai numeri da me previsti per comunicare il fatto che abbia avuto un intoppo corredato dalle indicazioni necessarie per raggiungere il luogo dell'accaduto. Funziona, testato su me stesso lo scorso novembre quando in occasione di una collisione con una vettura la cui conducente non mi ha visto ero ancora a terra e mio figlio aveva già ricevuto tutte le informazioni per raggiungermi. Questa tecnologia è molto invasiva, a volte eccessivamente, penso che rifiutarla non sia lungimirante, cercare di farne un uso intelligente dovrebbe essere l'obiettivo più ambizioso. [/QUOTE]
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