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La Campagnolo delocalizza....
Testo
<blockquote data-quote="bicimix" data-source="post: 5102643" data-attributes="member: 17525"><p>Ho lavorato 14 anni nella grande industria con un ruolo di responsabilità che mi ha dato la possibilità di essere a contatto con marketing , commerciale e dirigenza !!!</p><p>L'azienda per cui lavoravo decise a suo tempo ( 2000) di impiantare al sud una unità produttiva usufruendo di sgravi sul capannone per 10 anni, 7 per le macchine di produzione oltre ad usufruire dei contratti di formazione per i suoi dipendenti , questa unità produttiva in poco tempo divenne il fiore all'occhiello della società con rese oltre il 90%; purtoppo la società incomincio ad inanellare un susseguirsi di scelte sbagliate sui prodotti e sul management ( in tre anni si avvicendarono 4 direttori generali ) che porto all'inevitabile conseguenza di chiudere questa unità produttiva e parte di altre produzione site in alta Italia per aprire in Serbia dove il costo della manodopera era sensibilmente più basso, idem per l'energia elettrica oltre ad avere una grande flessibilità nelle assunzioni / licenziamenti , faccio notare che per fare quello che facevano in Italia hanno dovuto mettere quasi il doppio degli operai e le rese non si sono mai avvicinate a quelle italiane , in questa maniera l'azienda poté contare di un congruo risparmio dato appunti dal costo molto più basso della manovalanza, energia elettrica ed una parte di tasse!!!</p><p>Tutti questi accade nel 2010...oggi questa azienda continua a perdere quote di mercato ed ha pianificato un ulteriore piano di licenziande di quel poco di personale rimasto in Italia , faccio notare che il costo dei suoi prodotti non sono diminuiti mentre la qualità ha avuto un calo , questo è la diretta conseguenza nel perdurar di errori nelle strategie aziendali !!!</p><p>Tutto questo per dire che la soluzione non sara mai "dove si produce" ma "il cosa è come poi questa viene posizionata sul mercato" !!!</p><p></p><p></p><p>Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bicimix, post: 5102643, member: 17525"] Ho lavorato 14 anni nella grande industria con un ruolo di responsabilità che mi ha dato la possibilità di essere a contatto con marketing , commerciale e dirigenza !!! L'azienda per cui lavoravo decise a suo tempo ( 2000) di impiantare al sud una unità produttiva usufruendo di sgravi sul capannone per 10 anni, 7 per le macchine di produzione oltre ad usufruire dei contratti di formazione per i suoi dipendenti , questa unità produttiva in poco tempo divenne il fiore all'occhiello della società con rese oltre il 90%; purtoppo la società incomincio ad inanellare un susseguirsi di scelte sbagliate sui prodotti e sul management ( in tre anni si avvicendarono 4 direttori generali ) che porto all'inevitabile conseguenza di chiudere questa unità produttiva e parte di altre produzione site in alta Italia per aprire in Serbia dove il costo della manodopera era sensibilmente più basso, idem per l'energia elettrica oltre ad avere una grande flessibilità nelle assunzioni / licenziamenti , faccio notare che per fare quello che facevano in Italia hanno dovuto mettere quasi il doppio degli operai e le rese non si sono mai avvicinate a quelle italiane , in questa maniera l'azienda poté contare di un congruo risparmio dato appunti dal costo molto più basso della manovalanza, energia elettrica ed una parte di tasse!!! Tutti questi accade nel 2010...oggi questa azienda continua a perdere quote di mercato ed ha pianificato un ulteriore piano di licenziande di quel poco di personale rimasto in Italia , faccio notare che il costo dei suoi prodotti non sono diminuiti mentre la qualità ha avuto un calo , questo è la diretta conseguenza nel perdurar di errori nelle strategie aziendali !!! Tutto questo per dire che la soluzione non sara mai "dove si produce" ma "il cosa è come poi questa viene posizionata sul mercato" !!! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk [/QUOTE]
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