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La Campagnolo delocalizza....
Testo
<blockquote data-quote="cacciatorino" data-source="post: 5121278" data-attributes="member: 47664"><p>Su certe produzioni fortemente automatizzate la delocalizzazione in realta' non e' cosi' fortemente necessaria: un robot italiano costa come un robot cinese, circa, e dall'altro lato ci sono i costi di trasporto, se il cliente e' uin europa, e la difficolta' logistica della produzione.</p><p>Su produzioni ad alto contenuto di manodopera, come per esempio un cambio di bicicletta, delocalizzare puo' avere un senso, ed inoltre ormai tutto l'indotto bici e' in cina: un telaio in carbonio costa meno fatto in cina non tanto per il minore impatto della mandopera, ma perche' la' fanno volumi piu' alti e quindi ammortizzano meglio gli alti costi iniziali necessari a costruire manufatti in carbonio (stampi, autoclavi, forni, etc).</p><p></p><p>Il fatto che la VW stia producendo in cina e' perche' si tratta di prodouzioni destinate al mercato cinese: cosi' facendo si diminuiscono i costi di trasporto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cacciatorino, post: 5121278, member: 47664"] Su certe produzioni fortemente automatizzate la delocalizzazione in realta' non e' cosi' fortemente necessaria: un robot italiano costa come un robot cinese, circa, e dall'altro lato ci sono i costi di trasporto, se il cliente e' uin europa, e la difficolta' logistica della produzione. Su produzioni ad alto contenuto di manodopera, come per esempio un cambio di bicicletta, delocalizzare puo' avere un senso, ed inoltre ormai tutto l'indotto bici e' in cina: un telaio in carbonio costa meno fatto in cina non tanto per il minore impatto della mandopera, ma perche' la' fanno volumi piu' alti e quindi ammortizzano meglio gli alti costi iniziali necessari a costruire manufatti in carbonio (stampi, autoclavi, forni, etc). Il fatto che la VW stia producendo in cina e' perche' si tratta di prodouzioni destinate al mercato cinese: cosi' facendo si diminuiscono i costi di trasporto. [/QUOTE]
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