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La Giant TCR della CCC
Testo
<blockquote data-quote="mlongoni" data-source="post: 6301731" data-attributes="member: 7083"><p>Proviamo a ribaltare la prospettiva: gli uffici marketing usano dividere i consumatori in fasce. Nel caso dei ciclisti si potrebbe ipotizzare una fascia, intorno al 20 per cento, che si potrebbe definire entusiasti, oppure innovatori, sono quelli per i quali ogni novità è di per sé desiderabile perché, nel loro immaginari,o rappresenta sempre un passo in avanti rispetto a quello che c'era prima, anzi ogni novità rende di per sé obsoleto il modello precedente o il modello senza tale, imprescindibile, innovazione, chi non la possiede è out, vecchio, superato. Per questi consumatori il nuovo è sempre il meglio. Sono quelli che si sono buttati subito sul carbonio, sul cambio elettronico, sui freni a disco ecc, senza nemmeno aspettare che l'innovazione si consolidasse. Poi c'è un'altra fascia, i tradizionalisti per i quali quello che c'era prima era meglio. Preferiscono le bici in acciaia a quelle in carbonio, il cambio elettronico non va bene perché ti lascia per strada, i freni a disco sono per quelli che non sanno guidare la bicicletta. Amano il vintage e affollano le manifestazioni folkloristiche come le strade bianche.</p><p>Infine, per fortuna, c'è una fascia intermedia, che si sforza di ponderare i vantaggi dell'innovazione e quelli della tradizione. Sono i consumatori più avveduti, non hanno fretta di cambiare la bicicletta ogni volta che esce una novità, ma nemmeno rifiutano le innovazioni se si dimostrano valide. Sono quelli che fanno i numeri più consistenti del mercato, ma anche i più difficili da accontentare perché non spendono soldi senza una ragione valida, non si sentono inferiori agli altri se pedalano su una bici di 7 o 8 anni e non si fanno abbindolare più di tanto dagli slogan inventati dagli uffici marketing e dalle mode.</p><p>Sapere a quale fascia ciascuno appartiene consente di non drammatizzare la diversità dei punti di vista, inevitabili, perché i criteri valutativi di ognuno di noi sono diversi da quelli degli altri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mlongoni, post: 6301731, member: 7083"] Proviamo a ribaltare la prospettiva: gli uffici marketing usano dividere i consumatori in fasce. Nel caso dei ciclisti si potrebbe ipotizzare una fascia, intorno al 20 per cento, che si potrebbe definire entusiasti, oppure innovatori, sono quelli per i quali ogni novità è di per sé desiderabile perché, nel loro immaginari,o rappresenta sempre un passo in avanti rispetto a quello che c'era prima, anzi ogni novità rende di per sé obsoleto il modello precedente o il modello senza tale, imprescindibile, innovazione, chi non la possiede è out, vecchio, superato. Per questi consumatori il nuovo è sempre il meglio. Sono quelli che si sono buttati subito sul carbonio, sul cambio elettronico, sui freni a disco ecc, senza nemmeno aspettare che l'innovazione si consolidasse. Poi c'è un'altra fascia, i tradizionalisti per i quali quello che c'era prima era meglio. Preferiscono le bici in acciaia a quelle in carbonio, il cambio elettronico non va bene perché ti lascia per strada, i freni a disco sono per quelli che non sanno guidare la bicicletta. Amano il vintage e affollano le manifestazioni folkloristiche come le strade bianche. Infine, per fortuna, c'è una fascia intermedia, che si sforza di ponderare i vantaggi dell'innovazione e quelli della tradizione. Sono i consumatori più avveduti, non hanno fretta di cambiare la bicicletta ogni volta che esce una novità, ma nemmeno rifiutano le innovazioni se si dimostrano valide. Sono quelli che fanno i numeri più consistenti del mercato, ma anche i più difficili da accontentare perché non spendono soldi senza una ragione valida, non si sentono inferiori agli altri se pedalano su una bici di 7 o 8 anni e non si fanno abbindolare più di tanto dagli slogan inventati dagli uffici marketing e dalle mode. Sapere a quale fascia ciascuno appartiene consente di non drammatizzare la diversità dei punti di vista, inevitabili, perché i criteri valutativi di ognuno di noi sono diversi da quelli degli altri. [/QUOTE]
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