La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti

bianco70

Maglia Rosa
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Sicuramente meglio, mi dai però sempre l'impressione di essere un pò corto.
Tieni però presente che se la tua attività prevalente è la mtb questo influenzerà un poco la posizione in bdc.
Per non essere troppo "distante" da quella in mtb dovrà essere non proprio perfetta.
 

alan220387

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Beh diciamo che potrebbe essere 50/50 tra mtb e bdc, mi piacciono molto entrambe.. chiaramente nel periodo freddo prediligo la Mtb, ma appena posso senza dubbio uscirò in BDC, appena le temperature lo permetteranno.
Le due posizioni saranno ovviamente differenti non c’è dubbio, spero di riuscire ad adattarmi ad entrambe. Sulla mtb penso sia normale essere più compatti, la posizione che ho attualmente non mi dispiace, vorrei solo sistemare del furto anche lì il discorso della sella che comunque l’ho sempre usata ma non ero mai soddisfatto al 100%.
 

JamesHunt

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Guarda per il momento rimettiti “standard”, il grosso era l’allungamento e l’hai fatto. Poi non toccare più nulla ma non per 4/5 sessioni di rulli ma anche di più se non hai problemi. Abituati alla nuova posizione perché ci va tempo.

Ti faccio un esempio. Io ho deciso di toccare la mia posizione dopo aver preso un powermeter sui pedali e quindi avere qualche dato in più. L’ho fatto perchè avevo due lievissimi disturbi. Uno legato ad un piccolo dolore all’esterno del piede o meglio al “mignolo” del piede che in uscite lunghe o sessioni di rulli intense (non smetti mai di pedalare usciva). L’altro un leggerissimo dolore sul ginocchio sinistro frontale. Qui solo dopo salite molto lunghe e ripide o sui rulli dopo sessioni molto dure e lunghe. Proprio il ginocchio mi portava ad alzare la sella quando lo sentivo iniziare a farsi vivo.

Non si trattava di dolori atroci eh? Però uno prova sempre a migliorare.

Avevo già studiato tacchette e arretramento ma sono in situazione neutra o quasi, quindi seguire le “regole” ovvero arretrare sella o spostare l‘asse del pedale più verso il quinto metatarso non portavano vantaggi. Quindi rimesso a posto.

Alla fine PROBABILMENTE l’idea dì alzare la sella, che effettivamente alleviava il disturbo al ginocchio, mi aveva portato fuoristrada. Valutando la spinta sui pedali ho capito che ero troppo alto e probabilmente il piede dx (sulla gamba dominante) soffriva di una pedalata troppo “di punta“.

Ora ho abbassato e il dolore al piede è sparito anche pedalando con le scarpe chiuse in maniera folle. Il ginocchio sulle prime non mi convinceva quindi ho cercato di riprodurre lo sforzo di una lunga salita nelle ultime sessioni. Ed anche quello sembra essere passato, per assurdo sento lavorare più il ginocchio destro.

Tieni conto che le modifiche sono state minime, 3/4 mm di abbassamento e forse 1 di avanzamento oltre la compensazione dell’abbassamento stesso.

Risolto? Vediamo… anche una piccola modifica così va a cambiare il modo di pedalare e il fatto che gambe stiano lavorando più pareggiate ora potrebbe anche portare a qualche dolore in futuro che a conti fatti mi farà tornare indietro. Alla fine l’obiettivo e pedalare senza problemi, non rispettare regole

E parliamo di modifiche minime, ragionate e studiate tanto. Tu hai stravolto più volte la tua posizione. Devi assolutamente provarla bene, ma molto bene e a lungo prima di agire di nuovo. E quando lo farai devi capire perché lo fai.
 

bianco70

Maglia Rosa
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Posso chiederti in che modo hai usato il PM per valutare le modifiche apportate? Quali dati hai confrontato e perchè?
Grazie
 

JamesHunt

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Posso chiederti in che modo hai usato il PM per valutare le modifiche apportate? Quali dati hai confrontato e perchè?
Grazie

Con le dinamiche di ciclismo Garmin. È abbastanza complesso e io sicuramente non ho le competenze per capire tutti i dati oltre che per correggerli. Però da li ho capito lo sbilanciamento e come cambiava durante la pedalata.
 

cbr70

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6 Giugno 2018
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@alan220387
riguardando il primo video e l'ultimo mi e' parso di vedere che nel secondo la caviglia tenda a cedere leggermente sotto la spinta ed il pedale a non rimanere seppur leggermente , parallelo al terreno , per contro nella fase finale della spinta mi e' sempre parso di vedere che nel primo video che tendi ad andare in punta di piedi come se fossi fin troppo alto.
io non so se sia questione di abitudini o la conseguenza del tuo assetto tra l'altro diverso nei due video. e' anche molto difficile per me percepire queste sfumature , facile prendere abbagli.
dovresti essere tu a riportare le tue impressioni/sensazioni e dire che so' effettivamente mi sentivo alto , effettivamente sentivo che il tallone tendeva a scendere.
vorrei invece chiederti come senti posizionate le osse ischiatiche : verso la parte anteriore o posteriore?
tanto per capire dove voglia parare ti allego il video
 

alan220387

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Che dire, il tuo ragionamento non fa assolutamente una piega.
Il problema è che io con le modifiche recenti ho aggiustato (o almeno lo spero) quello che non andava, ma ho anche fatto modifiche su cose che invece andavano bene (vedi tacchette), un bel minestrone!
Vorrei proprio portarmi al punto zero con tutto posizionato in maniera neutrale e da qui ricominciare. Le tacchette come detto le ho rimesse indietro come le aveva impostate il biomeccanico, e confermo che corrisponde ad una posizione pressoché neutra. L'arretramento dovrebbe essere circa apposto (sono a 240mm e dagli utlimi video non mi sembrava di essere né troppo avanzato né troppo arretrato), questa sera comunque rifaccio un video con il laser fatto bene così si valuta anche quello. L'altezza sella sarà da valutare insieme all'arretramento... in questa configurazione con le tacchette arretrate e questo arretramento avevo la sensazione di essere lievemente alto, sensazione migliorata quando ho spostato avanti le tacchette.. io penso dovrò abbassarmi leggermente, ma per ora non tocco nulla e faccio il video.

Alla fine l’obiettivo e pedalare senza problemi, non rispettare regole
Certamente! Però se ci sono così tanti dubbi sul posizionamento come nel mio caso non è male partire dal punto zero dettato da alcune regole generiche, e da li partire.
 

alan220387

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Quello che noti nei video mi sembra reale, nel primo video come ho sempre indicato mi sentivo un po alto, con la sensazione che la gamba si estenda troppo. Nel secondo video mi sembrava di pedalare bene, ma noto maggior tensione nei polpacci come anticipato, l'altezza sella la trovo più corretta (almeno non avvertivo al sensazione di essere alto, probabilmente la posizione delle tacchette più avanzate ha contribuito). In fase di spinta effettivamente percepisco sensazioni differenti, ma essendo inesperto faccio fatica ad essere più preciso. Considerando comunque che con le tacchette avanzate ero posizionato con l'asse del pedale qualche mm più indietro del primo metetarso, ci può stare che il tallone abbia ceduto un pochino, e da qui il fastidio ai polpacci a fine giro, durante la pedalata non avvertivo fastidi particolari.
Per quanto riguarda le ossa ischiatiche non ho prestato moltissima attenzione, ma sento bene la differenza se sono in presa posteriore sul manubrio (busto in posizione molto eretta) oppure in presa bassa o con le mani sui comandi, l'appoggio lo sento differente, mi azzarderei a dire che se mi distendo le ossa appoggiano nella parte anteriore. In sella però non posso dire come sono messo con il bacino, a me sembra che la schiena faccia una curva uniforme e non faccia la "S" come si vede nell'immagine di anteprima del video (purtroppo adesso non posso vederlo).
 
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golias

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Okay.. ammettiamo le abbia azzeccate, quello che non mi quadra è: come mai non sei andato avanti con lo stesso per far quadrare la posizione ?
E sarebbe da capire la sua filosofia dello stem da 90
 

JamesHunt

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Quindi non ti sei concentrato sul valori espressi ma principalmente sul bilanciamento, giusto?

Ho dato uno sguardo sia agli angoli della pedalata che sul valore di offset del pedale e sul bilanciamento.

E in particolare su come questi cambiavano alle varie frequenze di pedalata o in sella e fuori sella.

Credo di aver capito che la gamba dominante è chiaramente la dx per me e quella resterà, non c'erano valori anomali di sbilanciamento in quanto sempre contenuti in 48/52 o giù di li. Quello che cambiava tra le due gambe era proprio l'angolo di pedalata come se la destra tentasse di compensare l'altezza sella eccessiva e la sinistra dormisse un pò.

Abbassando (parliamo di mm) ho notato un maggior equilibrio tra le gambe, i valori si sono allineati e seppur quella dominante resta la gamba destra non è raro adesso vedere il bilanciamento di pedalata spostarsi anche a 51/49 o più durante la sessione. Il tutto confermato anche dal fatto che sento lavorare muscoli di entrambe le gambe che prima probabilmente se ne stavano belli nascosti.
 

alan220387

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Cube Agree C:62 SLT - Cube AMS100 Teamline 2021
Okay.. ammettiamo le abbia azzeccate, quello che non mi quadra è: come mai non sei andato avanti con lo stesso per far quadrare la posizione ?
E sarebbe da capire la sua filosofia dello stem da 90
Onestamente se penso a tutte le cose delle quali abbiamo discusso e provato in questa discussione, se avessi dovuto discuterle e provarle con lui (che comunque aveva evidentemente la sua idea riguardo la mia messa in sella) avrei dovuto fare almeno 3 sessioni, e calcolando che sono anche piuttosto distante non è proprio semplice ed economico. Questa volta ho deciso di provare con il fai da te. In ogni caso quando sono comparsi i primi dolori in sella (che alla fine il tutto è partito da li) la prima cosa che ho fatto è stato scrivere a lui e quello che mi ha detto è stato solo di provare a giocare un pochino con l'inclinazione della sella, e che rivedendo i sui video gli sembravo apposto.
Per lo Stem da 90 ricordo che mentre pedalavo mi ha detto "ti vedo lungo sul davanti, sarebbe da accorciare l'attacco".. e lo abbiamo fatto al volo.
Ovviamente il principiante che va dal biomeccanico si fida, altrimenti che ci va a fare?

In ogni caso sicuramente non andrò dal biomeccanico per farmi sistemare questa volta, voglio insistere nel posizionarmi da solo (che poi da solo non sono, ci siete voi a consigliarmi) secondo le regole standard, che da come ho capito non si sbaglia poi di molto per iniziare.
 

bianco70

Maglia Rosa
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Angoli della pedalata intendi i valori di W espressi durante la rivoluzione, giusto?
 

golias

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mia
Ti riporto questo per farti comprendere che come hai potuto notare la posizione delle tacchette dertermina la posizione in sella e il rendimento nonche lo sfruttamento dei vari distretti muscolari.. ed è qui che il tutto si complica perchè non basta azzeccare l'altezza e arretramento sella ma tocca saper individuare il proprio punto di spinta sul pedale.
Che i polpacci siano leggermente più stressati non significa che la posizione del piede sia sbagliata.. magari è solo questione di farci l'abitudine e allenarli e per saperlo tocca provare a fare almeno 4-5 uscite da oltre un ora almeno.
In fase di spinta effettivamente percepisco sensazioni differenti, ma essendo inesperto faccio fatica ad essere più preciso.
Appunto
Considerando comunque che con le tacchette avanzate ero posizionato con l'asse del pedale qualche mm più indietro del primo metetarso,
Che significa ben poco, perchè ognuno di noi ha la propria percezione che non è detta sia quella giusta per ottenere un certo rendimento.
ci può stare che il tallone abbia ceduto un pochino, e da qui il fastidio ai polpacci a fine giro, durante la pedalata non avvertivo fastidi particolari.
A mio avviso il tallone non ha ceduto.. hai solo iniziato ad usare il gioco di caviglia ma visto che non sei abituato ti è risultato ostico e quindi torni all'ovile, ma non è detto sia ls strada giusta.
Comunque.. per non mettere troppa carne al fuoco, fai come hai detto le tacchette le riporti nella posizione in cui ti sentivi bene e lavora solo sulla sella.. poi in seguito ai vari adattamenti e se vorrai farai le tue prove.
Io il rendimento migliore l'ho ottenuto su cicloergometro tutto avanzato e alto idem per la posizione del piede, peccato che poi sulle lunghe distanze il piede mi dava l'impressione di bruciore sulla pianta e la schiena poi chiedeva pegno, arretrando la sella e abbassandola leggermente e ovviamente spostando le tacchette avanti (piede arretrato) ho trovato la mia quadra che purtroppo non rende come impostazione di resa su cicloergometro.
Come vedi tocca fare delle scelte di compromessi.. ma per uno che non fa gare si tenta di prediligere la comodità seppur questa parola in bici fa un pò ridere
 

JamesHunt

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Questo è il problema per cui secondo me il biomeccanico è qualcosa di abusato e spesso poco utile.

A mettersi in sella in posizione neutra con un minimo di studio siamo capaci tutti. Con una videocamera poi possiamo osservarci e capire se ci sono differenze rispetto ad una pedalata corretta da prendere ad esempio (direi non quella dei professionisti).

Se poi non ci sono problemi bisogna provare a capire da dove derivano, ascoltarsi. Altrimenti non ha senso pasticciare la posizione.

Ci sono sicuramente casi particolari dove ha senso andare da un medico specializzato in biomeccanica, ma sono cose gravi.

Per il resto non ha senso sperare che qualcuno che ti vede pedalare mezz'ora sui rulli abbia la soluzione magica. Ho alcuni conoscenti nel world tour e loro hanno effettivamente un biomeccanico a disposizione (sempre medico, non improvvisato) ma questo li segue praticamente tutto l'anno. E generalmente le modifiche all'assetto sono minime e dovute a nuovi materiali o appunto problemi se non addirittura recuperi dopo infortuni.

La cosa soprendente comunque è che la modifica quasi sempre passa da una richiesta del corridore che giustamente ha una sensibilità assoluta sulla sua posizione. Forse è quello che bisogna "scopiazzare" dai professionisti, imparare a sentirsi
 
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JamesHunt

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Aggiungo una cosa sulle tacchette. Per mia esperienza, nel cercare di risolvere il dolore al mignolo destro del piede, ho cambiato un pò di scarpe negli anni.

Posto che la posizione della tacchetta ormai è quella per me ed è inutile modificarla, mi sono reso conto di non essere rimasto al passo con i nuovi materiali. Nella mia testa una scarpa con suola meno rigida era anche più comoda.

Ecco, nulla di più sbagliato, la scarpa comoda è quella che si adatta al piede come forma, la sua c'entra poco. Passando da scarpe quasi entry level a medio di gamma alla fine ho capito che passando alle Shimano RC9 che hanno la suola più rigida disponibile i problemi di pressione in un punto particolare sparivano. Non dico che sia ininfluente la posizione della tacchetta ma sicuramente una suola rigidissima distribuisce molto meglio la pressione. Questo su un piede 41. Credo che su scarpe più lunghe sia ancor più sentita la cosa.
 
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Senza dubbio hai ragione, me ne sono accorto appunto con l'altezza, ed è per questo che penso che avrò bisogno di abbassare un filino avendo riportato indietro le tacchette. Per il discorso polpacci potrebbe essere come dici tu, ma siccome ho fatto già un miriade di modifiche preferisco tornare indietro per capire come sono le sensazioni di pedalata.
Che significa ben poco, perchè ognuno di noi ha la propria percezione che non è detta sia quella giusta per ottenere un certo rendimento.
Si certo, ognuno di noi è diverso, ma considerando sempre le solite "regolette" comunque a mio modo di vedere utili per il principiante (per evitare errori madornali), ero fuori strada.. quindi in ottica di un posizionamento "neutro" per iniziare ho preferito tornare indietro.
A mio avviso il tallone non ha ceduto.. hai solo iniziato ad usare il gioco di caviglia ma visto che non sei abituato ti è risultato ostico e quindi torni all'ovile, ma non è detto sia ls strada giusta.
Può essere, però con la posizione delle tacchette messa dal biomeccanico non ho mai notato queste tensioni, nemmeno dopo 5 ore. Chiaramente non so se la posizione sarà la più corretta o la più redditizia, ma ripetendo quanto detto sopra, preferisco rientrare nella "regola" per il momento.

Ecco, per il momento non vorrei farne un puro discorso di rendimento, quello che mi interessa maggiormente è riuscire a stare in sella 5 ore e scendere ancora "umano". Per il resto devo ancora farne di strada se voglio parlare di rendimento e la penso esattamente come nel tuo ultimo passaggio, alla fine quello che voglio è stare bene (nel limite del possibile) in sella.
 
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