La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti

Bonus79

Maglia Amarillo
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Cervélo R3
Al contrario.. se avanzi la sella la punta si alza quindi "obbligherà" il bacino alla retroversione (in modo minimissimo eh) e la sensazione di cadere in avanti si attenua, tolto che se tendi a cadere troppo in avanti potrebbe essere che sei alto di sella.
Ok, direi tutto chiaro, anche se tu parti dal presupposto che non si muova il "blocco reggisella", cosa che dubito possa accadere dal momento che appena allento le viti, la culla del reggisella tende a muoversi.
Comunque al momento non ho più la sensazione di cadere in avanti....tuttavia la leggera tensione che ho avvertito al collo al termine delle ultime due brevi uscite non vorrei che fosse legata proprio all'inclinazione della sella, ragione per cui chiedevo se c'era modo di ottenere lo stesso risultato (ovvero quello di non avere la sensazione di cadere sul manubrio) senza intervenire sull'inclinazione.
Come detto, a sentimento avrei pensato di ri-arretrare leggermente (anche per evitare di chiudere troppo l'angolo di spinta e sovraccaricare le ginocchia), magari abbassando anche di un paio di mm la sella....direi che l'unica è provare, mal che vada torno alle impostazioni precedenti con le quali non mi trovavo male (come dicevo, ero curioso di fare qualche esperimento per togliermi alcune curiosità). ;-)
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Guarda, io non sto più dietro a tutte queste teorie......
Okay ma non è una teoria.. è semplice pratica ;-)
ho cambiato sella e scarpe e ho fatto come ho scritto, mio figlio ha voluto pedalare un po' e l' ho messo in sella senza metro, senza livella, senza niente......gli ho spiegato cosa doveva e dove doveva sentire, ho fatto un paio di errori sul dislivello sella manubrio e poi è finita lì....... è più semplice di quanto si creda, a meno che non ci siano dei reali problemi fisici......
Tu sei vecchio del mestiere e lo stare in sella la conosci da tempo.. per tuo figlio aspetta che faccia una bella uscita lunga e qualche salita poi vedremo cosa ne uscirà.. buon per lui però che è giovanissimo.. quindi elasticità a mille :-)xxxx
 

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Ok, direi tutto chiaro, anche se tu parti dal presupposto che non si muova il "blocco reggisella", cosa che dubito possa accadere dal momento che appena allento le viti, la culla del reggisella tende a muoversi.
Comunque al momento non ho più la sensazione di cadere in avanti....tuttavia la leggera tensione che ho avvertito al collo al termine delle ultime due brevi uscite non vorrei che fosse legata proprio all'inclinazione della sella, ragione per cui chiedevo se c'era modo di ottenere lo stesso risultato (ovvero quello di non avere la sensazione di cadere sul manubrio) senza intervenire sull'inclinazione.
Come detto, a sentimento avrei pensato di ri-arretrare leggermente (anche per evitare di chiudere troppo l'angolo di spinta e sovraccaricare le ginocchia), magari abbassando anche di un paio di mm la sella....direi che l'unica è provare, mal che vada torno alle impostazioni precedenti con le quali non mi trovavo male (come dicevo, ero curioso di fare qualche esperimento per togliermi alcune curiosità). ;-)
Fai bene a sperimentare con un occhio molto attento perchè ci vuole un attimo a far partire qualche infiammazione muscolo-tendinea.
Detto ciò la sella la puoi tenere all'altezza e arretramento a te congeniali e muovere di pochissimo l'inclinazione appunto per non avere la sensazione di cadere in avanti, la prova è sempre la stessa si pedala (anche in salita) togliendo le mani in appoggio se si è giusti sulla sella e il bacino è ben posizionato la sensazione di cadere è pressoche nulla compensata dall'azione dei muscoli lombari e dalla spinta risultante delle gambe sui pedali.
Poi per la giusta posizione di testa e spalle.. si lavora sulla posizione del manubrio.. ma qui entriamo in un altro capitolo.
 
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Guarda, io non sto più dietro a tutte queste teorie...... ho cambiato sella e scarpe e ho fatto come ho scritto, mio figlio ha voluto pedalare un po' e l' ho messo in sella senza metro, senza livella, senza niente......gli ho spiegato cosa doveva e dove doveva sentire, ho fatto un paio di errori sul dislivello sella manubrio e poi è finita lì....... è più semplice di quanto si creda, a meno che non ci siano dei reali problemi fisici......
ma veramente , a leggere queste discussioni sembra che ci voglia la NASA e un staff di ing. per mettersi in sella .
se sgarri di un millimetro vai incontro a chissa' quale iattura
inoltre pare che i numeri e gli angoli e la trigonimetria abbiano preso il sopravvento sulle sensazioni ...
 
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ma veramente , a leggere queste discussioni sembra che ci voglia la NASA e un staff di ing. per mettersi in sella .
se sgarri di un millimetro vai incontro a chissa' quale iattura
inoltre pare che i numeri e gli angoli e la trigonimetria abbiano preso il sopravvento sulle sensazioni ...
vero, ma una rondine non fa primavera…
credi realmente che chi pedala seriamente qua sul forum e ce ne sono tanti stia dietro a certe minkiate che oltretutto alla fine dicono praticamente nulla visto che ogni volta si chiude col “classico” tocca provare…
;pirlùn^
 
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Nicola's

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Per non “cadere” in avanti, al di la dei soliti discorsi (giusti) su arretramento, altezza etc... sarebbe necessario (anzi utilissimo) allenare la parte alta del corpo soprattutto i muscoli deputati a sorreggere la schiena, poiché noto che questo aspetto così fondamentale viene tralasciato dai tanti... io personalmente faccio molta palestra e ciò mi aiuta molto... prima era un rompicapo continuo, non trovavo mai la quadra...
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Okay ma non è una teoria.. è semplice pratica ;-)

Tu sei vecchio del mestiere e lo stare in sella la conosci da tempo.. per tuo figlio aspetta che faccia una bella uscita lunga e qualche salita poi vedremo cosa ne uscirà.. buon per lui però che è giovanissimo.. quindi elasticità a mille :-)xxxx
L' ha fatta....... lunga per lui che va in bici 3-4 volte l' anno.......siamo partiti da Quincinetto e siamo andati a Etroubles dove ho una casa...... circa 80 km. Poi è uscito ancora una volta con me e basta. credo che tornerà in sella l' estate prossima.
ma veramente , a leggere queste discussioni sembra che ci voglia la NASA e un staff di ing. per mettersi in sella .
se sgarri di un millimetro vai incontro a chissa' quale iattura
inoltre pare che i numeri e gli angoli e la trigonimetria abbiano preso il sopravvento sulle sensazioni ...
Io ci sono passato come tanti altri, ho cominciato a pedalare su un telaio che in teoria era adatto al mio fisico (50x52)...... stavo scomodissimo e avevo dei dolori lancinanti tra le scapole. Salivo sulla bici di mio padre e mi sentivo bene, ma era troppo alta per me ( 56x56 ), così mi rivolsi al primo biomeccanico, poi al secondo, poi al terzo, poi basta. Ho cercato come tanti altri la soluzione ai miei guai che non è mai arrivata dagli esperti. Molti sono fortunati e trovano subito la pace, altri no......io ho capito che bisogna arrangiarsi un pochino, quando si trova la pace e si torna a casa senza dolori e quando si riesce a spingere con soddisfazione al massimo delle proprie possibilità, bisogna mollare le chiavi e non toccare più niente.
 

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Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Domanda: vi è mai capitato a seguito di un'uscita allegra di accusare fastidio/tensione alle teste dei femori/bacino?
Secondo voi da cosa potrebbe essere causato? ;nonzo%
Grazie
 

Diego_go

Cronoman
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Domanda: vi è mai capitato a seguito di un'uscita allegra di accusare fastidio/tensione alle teste dei femori/bacino?
Secondo voi da cosa potrebbe essere causato? ;nonzo%
Grazie
ma intendi a livello muscolare o (come sembrerebbe di capire) a livello osseo? potrebbe essere la cartilagine consumata, o semplicemente stavi particolarmente contratto a livello muscolare quel giorno e hai avvertito fastidio. Premetto, io non sono un esperto, vediamo cosa ne pensano anche li altri.
 

Bonus79

Maglia Amarillo
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ma intendi a livello muscolare o (come sembrerebbe di capire) a livello osseo? potrebbe essere la cartilagine consumata, o semplicemente stavi particolarmente contratto a livello muscolare quel giorno e hai avvertito fastidio. Premetto, io non sono un esperto, vediamo cosa ne pensano anche li altri.
Si, a livello muscolare e/o articolare....una sorta di bruciore all'altezza della testa del femore e tensioni/contratture muscolari ai fianchi.
Fastidi che nel giro di 24h generalmente svaniscono, ma che in certe circostanze si ripresentano.
 

cbr70

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Si, a livello muscolare e/o articolare....una sorta di bruciore all'altezza della testa del femore e tensioni/contratture muscolari ai fianchi.
Fastidi che nel giro di 24h generalmente svaniscono, ma che in certe circostanze si ripresentano.
a me e' successo quando ho provato ad alzare la sella . da allora questa tendenza all'infiammazione all'altezza testa femore/fianchi e' il mio limite massimo.
per questo che bisognerebbe partire da un assetto neutro , muoversi rispetto a questo ed ascoltarsi.
 

Maceio

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Si, a livello muscolare e/o articolare....una sorta di bruciore all'altezza della testa del femore e tensioni/contratture muscolari ai fianchi.
Fastidi che nel giro di 24h generalmente svaniscono, ma che in certe circostanze si ripresentano.
testa del femore potrebbe essere sia x altezza eccessiva che scarsa…
in base ad altri sintomi si individua quali delle due cause…
 

Bonus79

Maglia Amarillo
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a me e' successo quando ho provato ad alzare la sella . da allora questa tendenza all'infiammazione all'altezza testa femore/fianchi e' il mio limite massimo.
per questo che bisognerebbe partire da un assetto neutro , muoversi rispetto a questo ed ascoltarsi.

testa del femore potrebbe essere sia x altezza eccessiva che scarsa…
in base ad altri sintomi si individua quali delle due cause…
Come detto, questo è un periodo di sperimentazioni, ma i fastidi sono comparsi a seguito delle ultime due uscite dove l'unico parametro modificato è l'inclinazione della sella.....ovvero, a parità di altezza sella e arretramento, ho aumento leggermente l'inclinazione in punta per vedere di migliorare la situazione a livello di tensioni avvertite a collo e zona bassa della schiena.
Dopo l'ultimo confronto avuto in questa discussione ai primi di settembre, avevo provato ad abbassare di qualche millimetro la sella, lasciando inalterati arretramento e inclinazione, migliorando leggermente la situazione.
Non ancora soddisfatto però del risultato ottenuto, ho provato a ridurre leggermente l'inclinazione.
Se per certi aspetti ho avvertito miglioramenti (spalle più rilassate anche in presa sui comandi, spinta più verticale e maggior facilità nell'esprimere e mantenere certi wattaggi, spingendo sui cavalcavia da seduto ho avuto la sensazione di essere più centrato sul mezzo e di piegarmi bene in avanti, mentre prima avevo la sensazione di pedalare più da dietro e in modo meno efficace, tirando con le braccia sul manubrio), per altri non posso dire la stessa cosa, ovvero in queste ultime due uscite ho avuto la sensazione di essere fin troppo raccolto/poco disteso col tronco, leggermente basso di sella (aumento della compressione a livello delle ginocchia/rotula), di avere un angolo di spinta un pò chiuso, e un appoggio meno ampio e omogeneo (dx/sx) sulla sella.
I sintomi post uscita invece sono quelli già descritti, oltre a un leggero indolenzimento al collo svanito nel giro di qualche ora (e che sono sempre più convinto che possano dipendere dall'altezza manubrio (alto) e/o dall'inclinazione delle leve dei comandi).
Contrariamente al "protocollo" che vorrebbe uscite tranquille ogni qual volta si effettuano modifiche sul mezzo, spesso capita di farmi prendere dal momento e di spingere più del dovuto.....anche perchè, magari erroneamente, penso che questo sia anche un modo per valutare la bontà delle regolazioni apportate.

Stando alle sensazioni avute nelle ultime uscite le strade che proverei a percorrere sarebbero due:
1) aumentare inclinazione portandola a 4-5mm, arretrare leggermente la sella e lasciare altezza attuale
2) riportare inclinazione a 3mm, avanzare e alzare leggermente la sella

Voi che dite? ;nonzo%
 

Maceio

Maglia Gialla
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Come detto, questo è un periodo di sperimentazioni, ma i fastidi sono comparsi a seguito delle ultime due uscite dove l'unico parametro modificato è l'inclinazione della sella.....ovvero, a parità di altezza sella e arretramento, ho aumento leggermente l'inclinazione in punta per vedere di migliorare la situazione a livello di tensioni avvertite a collo e zona bassa della schiena.
Dopo l'ultimo confronto avuto in questa discussione ai primi di settembre, avevo provato ad abbassare di qualche millimetro la sella, lasciando inalterati arretramento e inclinazione, migliorando leggermente la situazione.
Non ancora soddisfatto però del risultato ottenuto, ho provato a ridurre leggermente l'inclinazione.
Se per certi aspetti ho avvertito miglioramenti (spalle più rilassate anche in presa sui comandi, spinta più verticale e maggior facilità nell'esprimere e mantenere certi wattaggi, spingendo sui cavalcavia da seduto ho avuto la sensazione di essere più centrato sul mezzo e di piegarmi bene in avanti, mentre prima avevo la sensazione di pedalare più da dietro e in modo meno efficace, tirando con le braccia sul manubrio), per altri non posso dire la stessa cosa, ovvero in queste ultime due uscite ho avuto la sensazione di essere fin troppo raccolto/poco disteso col tronco, leggermente basso di sella (aumento della compressione a livello delle ginocchia/rotula), di avere un angolo di spinta un pò chiuso, e un appoggio meno ampio e omogeneo (dx/sx) sulla sella.
I sintomi post uscita invece sono quelli già descritti, oltre a un leggero indolenzimento al collo svanito nel giro di qualche ora (e che sono sempre più convinto che possano dipendere dall'altezza manubrio (alto) e/o dall'inclinazione delle leve dei comandi).
Contrariamente al "protocollo" che vorrebbe uscite tranquille ogni qual volta si effettuano modifiche sul mezzo, spesso capita di farmi prendere dal momento e di spingere più del dovuto.....anche perchè, magari erroneamente, penso che questo sia anche un modo per valutare la bontà delle regolazioni apportate.

Stando alle sensazioni avute nelle ultime uscite le strade che proverei a percorrere sarebbero due:
1) aumentare inclinazione portandola a 4-5mm, arretrare leggermente la sella e lasciare altezza attuale
2) riportare inclinazione a 3mm, avanzare e alzare leggermente la sella

Voi che dite? ;nonzo%
io lascerei l’inclinazione tale e quale è alzerei di 2/3 mm
una cosa x volta…
 
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Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Come detto, questo è un periodo di sperimentazioni, ma i fastidi sono comparsi a seguito delle ultime due uscite dove l'unico parametro modificato è l'inclinazione della sella.....ovvero, a parità di altezza sella e arretramento, ho aumento leggermente l'inclinazione in punta per vedere di migliorare la situazione a livello di tensioni avvertite a collo e zona bassa della schiena.
Dopo l'ultimo confronto avuto in questa discussione ai primi di settembre, avevo provato ad abbassare di qualche millimetro la sella, lasciando inalterati arretramento e inclinazione, migliorando leggermente la situazione.
Non ancora soddisfatto però del risultato ottenuto, ho provato a ridurre leggermente l'inclinazione.
Se per certi aspetti ho avvertito miglioramenti (spalle più rilassate anche in presa sui comandi, spinta più verticale e maggior facilità nell'esprimere e mantenere certi wattaggi, spingendo sui cavalcavia da seduto ho avuto la sensazione di essere più centrato sul mezzo e di piegarmi bene in avanti, mentre prima avevo la sensazione di pedalare più da dietro e in modo meno efficace, tirando con le braccia sul manubrio), per altri non posso dire la stessa cosa, ovvero in queste ultime due uscite ho avuto la sensazione di essere fin troppo raccolto/poco disteso col tronco, leggermente basso di sella (aumento della compressione a livello delle ginocchia/rotula), di avere un angolo di spinta un pò chiuso, e un appoggio meno ampio e omogeneo (dx/sx) sulla sella.
I sintomi post uscita invece sono quelli già descritti, oltre a un leggero indolenzimento al collo svanito nel giro di qualche ora (e che sono sempre più convinto che possano dipendere dall'altezza manubrio (alto) e/o dall'inclinazione delle leve dei comandi).
Contrariamente al "protocollo" che vorrebbe uscite tranquille ogni qual volta si effettuano modifiche sul mezzo, spesso capita di farmi prendere dal momento e di spingere più del dovuto.....anche perchè, magari erroneamente, penso che questo sia anche un modo per valutare la bontà delle regolazioni apportate.

Stando alle sensazioni avute nelle ultime uscite le strade che proverei a percorrere sarebbero due:
1) aumentare inclinazione portandola a 4-5mm, arretrare leggermente la sella e lasciare altezza attuale
2) riportare inclinazione a 3mm, avanzare e alzare leggermente la sella

Voi che dite? ;nonzo%
Solo una considerazione,inclinando la sella l'hai anche alzata a causa della rotazione, proprio nella parte in cui appoggi.
 

cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
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Voi che dite? ;nonzo%
be’ ovviamente questa nuova posizione in ogni caso non va bene.

per il resto per me è impossibile azzeccare la giusta posizione sul forum , percui ti consiglierei di sperimentare

per dire c'è un utente che chiedeva lumi sulla posizione ed inclinazione sella : fa gare ed ha una discreta potenza

postava foto in una posizione dove un pensionato sta meno dritto

ecco per uni così che fa gare e dove l’ aerodinamica conta, a mio avviso la posizione ed inclinazione sella la devi trovare in assetto da gara. devi poter spingere e non avere pressioni strane quando stai menando

ma è un mio pensiero che deriva dalla mia sola esperienza e che come sempre potrebbe innescare interventi strapolemici che sfocherebbero in guerre di religione .

quindi se posso , pensa a spingere bene dall alto verso il basso , col pedale parallelo al suolo ( magari filmati) senza che la caviglia debba essere costretta a posizioni strane e/o innaturali. soprattutto in posizione da battaglia e dove spingi

per il resto , scelta l’inclinazione sella in base ad una posizione che ti sostenga ma non ti prema quando vuoi menare, i punti di appoggio sono tre , pedali , sella e manubrio . se hai poco peso sui polsi devi sostenere più con la schiena con vari dolori lombari o di cervicale , viceversa formicolio e/o perdita sensibilità mani, braccia che devono sostenere il corpo

insomma sei tu che devi sentire e trovare il giusto compromesso.
 
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Maglia Amarillo
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Solo una considerazione,inclinando la sella l'hai anche alzata a causa della rotazione, proprio nella parte in cui appoggi.
Avrò anche alzato la parte in cui appoggio, ma la sensazione è quella di essere più basso di sella....forse perchè inclinando maggiormente la sella, trovo la seduta in un punto più avanzato? L'impressione avuta infatti era anche quella di essere più "proiettato" in avanti.
 

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Maglia Amarillo
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be’ ovviamente questa nuova posizione in ogni caso non va bene.

per il resto per me è impossibile azzeccare la giusta posizione sul forum , percui ti consiglierei di sperimentare

per dire c'è un utente che chiedeva lumi sulla posizione ed inclinazione sella : fa gare ed ha una discreta potenza

postava foto in una posizione dove un pensionato sta meno dritto

ecco per uni così che fa gare e dove l’ aerodinamica conta, a mio avviso la posizione ed inclinazione sella la devi trovare in assetto da gara. devi poter spingere e non avere pressioni strane quando stai menando

ma è un mio pensiero che deriva dalla mia sola esperienza e che come sempre potrebbe innescare interventi strapolemici che sfocherebbero in guerre di religione .

quindi se posso , pensa a spingere bene dall alto verso il basso , col pedale parallelo al suolo ( magari filmati) senza che la caviglia debba essere costretta a posizioni strane e/o innaturali. soprattutto in posizione da battaglia e dove spingi

per il resto , scelta l’inclinazione sella in base ad una posizione che ti sostenga ma non ti prema quando vuoi menare, i punti di appoggio sono tre , pedali , sella e manubrio . se hai poco peso sui polsi devi sostenere più con la schiena con vari dolori lombari o di cervicale , viceversa formicolio e/o perdita sensibilità mani, braccia che devono sostenere il corpo

insomma sei tu che devi sentire e trovare il giusto compromesso.
Diciamo che dal forum cerco più che altro un suggerimento su come è meglio muovermi perchè a volte nell'effettuare prove su prove si rischia di perdere il bandolo della matassa.
Diciamo che a volte ho la sensazione che la coperta sia sempre corta, nel senso che risolvendo certe criticità, poi ne emergono delle nuove.
Con un'inclinazione più ridotta della sella mi sembra di avere un appoggio più ampio sulla seduta e più stabilità, ma allo stesso tempo mi sembra di avere il bacino troppo ruotato indietro, i comandi sembrano più distanti, mi sembra di spingere da dietro e in maniera meno efficace (specialmente quando la strada sale), e di essere in generale troppo sbilanciato verso il retrotreno.
Se riduco l'inclinazione invece le sensazioni sono quelle descritte nel post precedente.....allora mi verrebbe da pensare che la cosa migliore sarebbe forse mantenere questa inclinazione, ma arretrando e/o alzando leggermente la sella in modo da distendere meglio il tronco e le gambe in fase di spinta, ma non vorrei ritrovarmi nuovamente a spingere da dietro, e forse andrei a chiudere troppo l'angolo busto/bacino.....ecco allora che inizia a farsi spazio un altro pensiero, ovvero quello di tornare a un'inclinazione meno pronunciata con la quale generalmente ho la sensazione di appoggiare meglio e in modo più stabile sulla sella, ma a questo punto avanzando e/o alzando la sella per ridurre la distanza dai comandi, ottenendo una pedalata più verticale e una posizione più centrata sul mezzo, ma non vorrei ritrovarmi a distendere poco il busto e caricare troppo l'avantreno.
Direi che l'unico modo per fugare questi dubbi è provare entrambe le soluzioni e vedere cosa succede.
 
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