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La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti
Testo
<blockquote data-quote="golias" data-source="post: 7294992" data-attributes="member: 112553"><p>Ti riporto questo per farti comprendere che come hai potuto notare la posizione delle tacchette dertermina la posizione in sella e il rendimento nonche lo sfruttamento dei vari distretti muscolari.. ed è qui che il tutto si complica perchè non basta azzeccare l'altezza e arretramento sella ma tocca saper individuare il proprio punto di spinta sul pedale.</p><p>Che i polpacci siano leggermente più stressati non significa che la posizione del piede sia sbagliata.. magari è solo questione di farci l'abitudine e allenarli e per saperlo tocca provare a fare almeno 4-5 uscite da oltre un ora almeno.</p><p></p><p>Appunto</p><p></p><p>Che significa ben poco, perchè ognuno di noi ha la propria percezione che non è detta sia quella giusta per ottenere un certo rendimento.</p><p></p><p>A mio avviso il tallone non ha ceduto.. hai solo iniziato ad usare il gioco di caviglia ma visto che non sei abituato ti è risultato ostico e quindi torni all'ovile, ma non è detto sia ls strada giusta.</p><p></p><p>Comunque.. per non mettere troppa carne al fuoco, fai come hai detto le tacchette le riporti nella posizione in cui ti sentivi bene e lavora solo sulla sella.. poi in seguito ai vari adattamenti e se vorrai farai le tue prove. </p><p>Io il rendimento migliore l'ho ottenuto su cicloergometro tutto avanzato e alto idem per la posizione del piede, peccato che poi sulle lunghe distanze il piede mi dava l'impressione di bruciore sulla pianta e la schiena poi chiedeva pegno, arretrando la sella e abbassandola leggermente e ovviamente spostando le tacchette avanti (piede arretrato) ho trovato la mia quadra che purtroppo non rende come impostazione di resa su cicloergometro.</p><p>Come vedi tocca fare delle scelte di compromessi.. ma per uno che non fa gare si tenta di prediligere la comodità seppur questa parola in bici fa un pò ridere <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="golias, post: 7294992, member: 112553"] Ti riporto questo per farti comprendere che come hai potuto notare la posizione delle tacchette dertermina la posizione in sella e il rendimento nonche lo sfruttamento dei vari distretti muscolari.. ed è qui che il tutto si complica perchè non basta azzeccare l'altezza e arretramento sella ma tocca saper individuare il proprio punto di spinta sul pedale. Che i polpacci siano leggermente più stressati non significa che la posizione del piede sia sbagliata.. magari è solo questione di farci l'abitudine e allenarli e per saperlo tocca provare a fare almeno 4-5 uscite da oltre un ora almeno. Appunto Che significa ben poco, perchè ognuno di noi ha la propria percezione che non è detta sia quella giusta per ottenere un certo rendimento. A mio avviso il tallone non ha ceduto.. hai solo iniziato ad usare il gioco di caviglia ma visto che non sei abituato ti è risultato ostico e quindi torni all'ovile, ma non è detto sia ls strada giusta. Comunque.. per non mettere troppa carne al fuoco, fai come hai detto le tacchette le riporti nella posizione in cui ti sentivi bene e lavora solo sulla sella.. poi in seguito ai vari adattamenti e se vorrai farai le tue prove. Io il rendimento migliore l'ho ottenuto su cicloergometro tutto avanzato e alto idem per la posizione del piede, peccato che poi sulle lunghe distanze il piede mi dava l'impressione di bruciore sulla pianta e la schiena poi chiedeva pegno, arretrando la sella e abbassandola leggermente e ovviamente spostando le tacchette avanti (piede arretrato) ho trovato la mia quadra che purtroppo non rende come impostazione di resa su cicloergometro. Come vedi tocca fare delle scelte di compromessi.. ma per uno che non fa gare si tenta di prediligere la comodità seppur questa parola in bici fa un pò ridere ;-) [/QUOTE]
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