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La prima volta che avete pedalato. Ve la ricordate? :-)
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 1815914" data-attributes="member: 10802"><p>Vediamo se ho il "dono della sintesi":</p><p></p><p>Era il 1989, avevo 28 anni ed ero cicciotello e per nulla sportivo. Ero un biker, ma con l'Harley Davidson, il mio tempo libero lo passavo cavalcandola. Poi dovetti farmi operare il legamento del ginocchio e riabilitazione prevedeva esercizi tra cui pedalare. Pedalare io?? Ma se le bici mi fanno schifo?</p><p>Eppure dovetti! Stavano uscendo i primi rampichini e ne acquistai uno. Allora non c'era molta scelta. Telaiazzo in acciaio, il manubrio era un enorme triangolo cromato. Ma dei molti rapporti si raccontavano miracoli:<em> "con questa bici vai su dappertutto"</em> Questa frase mi rimbomba ancora nelle orecchie.</p><p>I primi giri erano in città o appena fuori città. Al massimo una ventina di km per tornare a casa "cotto". La salita di Cornaiano (3 km facili facili) la facevo in 20 minuti con almeno tre soste. Ora, senza tirare, ci metto 10 minuti.</p><p>Un giorno di marzo in città si sentiva giá aria di primavera e un mio amico, molto più sportivo di me propose un tour pomeridiano sulla montagna del <em>Salto</em>, il monte dei Bolzanini. Alle 13.30 abbiamo preso la funivia che ci ha portato ai 1.100m di San Genesio e da qui abbiamo iniziato allegramente a pedalare......per poche centinaia di metri, perchè poi è iniziata una rampona. <em>Che fatica! Ma come? Non dovevano andare su quasi da sole queste cavolo di bici</em>? In qualche maniera raggiungiamo quota 1500. incomincio a finire la benzina, anche perchè non avevo mangiato nulla prima di partire. Il mio amico mi rassicura:"<em>tra un po' arriviamo alla Möltner Kaser e lì ci rifocilliamo"</em> Si tratta di una malga e la stanchezza ci fa scordare che è aperta solo in estate, ma lo scopriamo quando ci arriviamo e la vediamo desolatamente deserta. Per raggiungerla però abbiamo percorso almeno 2 km spingendo la bici lungo un sentiero ancora sepolto dalla neve....con le scarpe da ginnastica. Infreddoliti, stanchi e affamati, abbiamo un attimo di disperazione. Che facciamo ora? Per nostra fortuna è stata lasciata aperta, come si usa in montagna (per gli sprovveduti come noi). Entriamo nel locale cucina e troviamo solo un po' di zucchero che divoriamo a cucchiaiate. Nel frattempo si era annuvolato e il termometro appeso all'esterno segna un poco confortante + 4°. E non avevamo neppure la mantellina.</p><p>Rovistiamo tra le cianfrusaglie della malga e l'unica cosa utile che troviamo sono dei sacchetti neri delle immondizie. Li tagliamo collo e maniche e ce li indossiamo. Si è fatto tardi e iniziamo la discesa verso Bolzano. L'inizio è tutto a spinta perchè c'é ancora molta neve. Poi è battuta e ci azzardiamo a salire in sella, per cadere praticamente ad ogni curva a causa del ghiaccio. È un incubo. Raggiungiamo Bolzano che è già buio. Ci salutiamo velocemente e ognuno si dirige verso casa." Mai più, mai più, mai più!!"</p><p>Nell'acqua piacevolmente calda della vasca da bagno i pensieri viaggiano e il precedente "mai più" si offusca. Al suo posto:" <em>Però con uno zainetto con qualche panino, e una giacca a vento......?</em>"</p><p>È nata una passione!!!!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 1815914, member: 10802"] Vediamo se ho il "dono della sintesi": Era il 1989, avevo 28 anni ed ero cicciotello e per nulla sportivo. Ero un biker, ma con l'Harley Davidson, il mio tempo libero lo passavo cavalcandola. Poi dovetti farmi operare il legamento del ginocchio e riabilitazione prevedeva esercizi tra cui pedalare. Pedalare io?? Ma se le bici mi fanno schifo? Eppure dovetti! Stavano uscendo i primi rampichini e ne acquistai uno. Allora non c'era molta scelta. Telaiazzo in acciaio, il manubrio era un enorme triangolo cromato. Ma dei molti rapporti si raccontavano miracoli:[I] "con questa bici vai su dappertutto"[/I] Questa frase mi rimbomba ancora nelle orecchie. I primi giri erano in città o appena fuori città. Al massimo una ventina di km per tornare a casa "cotto". La salita di Cornaiano (3 km facili facili) la facevo in 20 minuti con almeno tre soste. Ora, senza tirare, ci metto 10 minuti. Un giorno di marzo in città si sentiva giá aria di primavera e un mio amico, molto più sportivo di me propose un tour pomeridiano sulla montagna del [I]Salto[/I], il monte dei Bolzanini. Alle 13.30 abbiamo preso la funivia che ci ha portato ai 1.100m di San Genesio e da qui abbiamo iniziato allegramente a pedalare......per poche centinaia di metri, perchè poi è iniziata una rampona. [I]Che fatica! Ma come? Non dovevano andare su quasi da sole queste cavolo di bici[/I]? In qualche maniera raggiungiamo quota 1500. incomincio a finire la benzina, anche perchè non avevo mangiato nulla prima di partire. Il mio amico mi rassicura:"[I]tra un po' arriviamo alla Möltner Kaser e lì ci rifocilliamo"[/I] Si tratta di una malga e la stanchezza ci fa scordare che è aperta solo in estate, ma lo scopriamo quando ci arriviamo e la vediamo desolatamente deserta. Per raggiungerla però abbiamo percorso almeno 2 km spingendo la bici lungo un sentiero ancora sepolto dalla neve....con le scarpe da ginnastica. Infreddoliti, stanchi e affamati, abbiamo un attimo di disperazione. Che facciamo ora? Per nostra fortuna è stata lasciata aperta, come si usa in montagna (per gli sprovveduti come noi). Entriamo nel locale cucina e troviamo solo un po' di zucchero che divoriamo a cucchiaiate. Nel frattempo si era annuvolato e il termometro appeso all'esterno segna un poco confortante + 4°. E non avevamo neppure la mantellina. Rovistiamo tra le cianfrusaglie della malga e l'unica cosa utile che troviamo sono dei sacchetti neri delle immondizie. Li tagliamo collo e maniche e ce li indossiamo. Si è fatto tardi e iniziamo la discesa verso Bolzano. L'inizio è tutto a spinta perchè c'é ancora molta neve. Poi è battuta e ci azzardiamo a salire in sella, per cadere praticamente ad ogni curva a causa del ghiaccio. È un incubo. Raggiungiamo Bolzano che è già buio. Ci salutiamo velocemente e ognuno si dirige verso casa." Mai più, mai più, mai più!!" Nell'acqua piacevolmente calda della vasca da bagno i pensieri viaggiano e il precedente "mai più" si offusca. Al suo posto:" [I]Però con uno zainetto con qualche panino, e una giacca a vento......?[/I]" È nata una passione!!!! [/QUOTE]
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