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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 5240264" data-attributes="member: 3881"><p>Il diritto di criticare ce l'hai anche se non la pagassi, perché se la Rai fosse una TV commerciale pagheresti ugualmente (è un concetto che ho già detto in questa discussione, ma non fa male ripeterlo) perché i prezzi dei prodotti pubblicizzati conterrebbero la quota spesa per la pubblicità. In un modo o nell'altro si paga. Non è che non critichi Mediaset o La7 perché fanno programmi schifosi (e ce ne sono alcuni che... lasciamo perdere) perché non la paghi.</p><p></p><p>Ma leggendo certi commenti il concetto che viene fuori è: «Pago e spalo mer...» Non è così che funziona. Non credo che a nessuno piaccia sentirsi dire dal superiore: «Sei un imbecille, hai bevuto, non sai parlare, non capisci un caxxo...» </p><p>Certi commenti che ho letto erano palesemente falsi, però fa figo far parte dei duri e puri, di quelli che la sanno lunga. Per non parlare di quelli che si leggono nelle discussioni alle varie tappe, nei quali spicca più il tifo e l'antipatia verso l'avversario che un'analisi critica di ciò che si è visto - si spera si sia visto - e se non si può avere ragione si insinua il dubbio che è dopato.</p><p></p><p>Quasi tutti i post di questa discussione riguardano il Processo alla tappa. Il Processo è un di più, un riempitivo, che, in teoria, dovrebbe analizzare la tappa dal punto di vista tecnico ed emozionale, che non è obbligatorio guardare. Personalmente lo guardo distrattamente, non ho bisogno di Martinello di sapere come si sviluppa la corsa, lo vedo da me. Mi sfuggono certe sottigliezze che solo un ex-pro' può cogliere, ma in linea generale <em>mi faccio da me.</em></p><p>Che poi lui mi dia quasi sempre ragione è un altro discorso <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 5240264, member: 3881"] Il diritto di criticare ce l'hai anche se non la pagassi, perché se la Rai fosse una TV commerciale pagheresti ugualmente (è un concetto che ho già detto in questa discussione, ma non fa male ripeterlo) perché i prezzi dei prodotti pubblicizzati conterrebbero la quota spesa per la pubblicità. In un modo o nell'altro si paga. Non è che non critichi Mediaset o La7 perché fanno programmi schifosi (e ce ne sono alcuni che... lasciamo perdere) perché non la paghi. Ma leggendo certi commenti il concetto che viene fuori è: «Pago e spalo mer...» Non è così che funziona. Non credo che a nessuno piaccia sentirsi dire dal superiore: «Sei un imbecille, hai bevuto, non sai parlare, non capisci un caxxo...» Certi commenti che ho letto erano palesemente falsi, però fa figo far parte dei duri e puri, di quelli che la sanno lunga. Per non parlare di quelli che si leggono nelle discussioni alle varie tappe, nei quali spicca più il tifo e l'antipatia verso l'avversario che un'analisi critica di ciò che si è visto - si spera si sia visto - e se non si può avere ragione si insinua il dubbio che è dopato. Quasi tutti i post di questa discussione riguardano il Processo alla tappa. Il Processo è un di più, un riempitivo, che, in teoria, dovrebbe analizzare la tappa dal punto di vista tecnico ed emozionale, che non è obbligatorio guardare. Personalmente lo guardo distrattamente, non ho bisogno di Martinello di sapere come si sviluppa la corsa, lo vedo da me. Mi sfuggono certe sottigliezze che solo un ex-pro' può cogliere, ma in linea generale [I]mi faccio da me.[/I] Che poi lui mi dia quasi sempre ragione è un altro discorso :mrgreen:. [/QUOTE]
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