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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 5240287" data-attributes="member: 1850"><p>Io non ho detto che sia un alibi. Io ho detto che se si vuole essere presi sul serio bisogna essere seri (quando serve). E soprattutto limitarsi a parlare di quello che si conosce. Ti piace, non ti piace? Niente vieta di dirlo, scriverlo e ribadirlo, ma sempre piu' spesso si va oltre e partono filippiche, teorie che sono veri e propri insulti.</p><p></p><p>E' solo questione di mettersi nei panni degli altri: Prova a chiederti quanto sia facile gestire la comunicazione "reale" con certo pubblico. Anche qui, nessuna giustificazione, ma io ci parlo spesso con quelli che stanno dall'altra parte del monitor. Sai quante volte ci sono aziende che mi hanno invitato a vedere nelle loro sedi telai e bici che vengono mandati indietro con pretesa di garanzia? Con l'addetto di turno che mi vomita la frustrazione e la rabbia non solo di vedersi recapitare roba sfasciata (in modi che sinceramente sono fantascientifici a volte), ma poi di essere anche sputtanato malamente via web? Ed alla fine l'unica cosa possibile sai qual'è? Non replicare. Perché alla fine diventa un processo pubblico in cui si mischia gente che non sa niente e spara a zero, a cui alla fine non puoi replicare per questioni di privacy e magari di opportunità perchè di mezzo c'è il negoziante ed il distributore.....</p><p></p><p>Idem i Pro che ti rispondono a monosillabi o tramite l'addetto stampa con fuffa precotta. Dall'altra parte pero' ci sono migliaia di messaggi di scialappa, accuse, indignazione dal divano, etc...</p><p></p><p>E sicuramente questa non è una giustificazione, ma solo la constatazione che se un "dialogo" fallisce le colpe spesso sono di entrambe le parti.</p><p></p><p>Poi chiaro che il 90% di chi atterra qui non gliene frega una ceppa, mette la reputazione col polliccione su o giu e vive felice.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 5240287, member: 1850"] Io non ho detto che sia un alibi. Io ho detto che se si vuole essere presi sul serio bisogna essere seri (quando serve). E soprattutto limitarsi a parlare di quello che si conosce. Ti piace, non ti piace? Niente vieta di dirlo, scriverlo e ribadirlo, ma sempre piu' spesso si va oltre e partono filippiche, teorie che sono veri e propri insulti. E' solo questione di mettersi nei panni degli altri: Prova a chiederti quanto sia facile gestire la comunicazione "reale" con certo pubblico. Anche qui, nessuna giustificazione, ma io ci parlo spesso con quelli che stanno dall'altra parte del monitor. Sai quante volte ci sono aziende che mi hanno invitato a vedere nelle loro sedi telai e bici che vengono mandati indietro con pretesa di garanzia? Con l'addetto di turno che mi vomita la frustrazione e la rabbia non solo di vedersi recapitare roba sfasciata (in modi che sinceramente sono fantascientifici a volte), ma poi di essere anche sputtanato malamente via web? Ed alla fine l'unica cosa possibile sai qual'è? Non replicare. Perché alla fine diventa un processo pubblico in cui si mischia gente che non sa niente e spara a zero, a cui alla fine non puoi replicare per questioni di privacy e magari di opportunità perchè di mezzo c'è il negoziante ed il distributore..... Idem i Pro che ti rispondono a monosillabi o tramite l'addetto stampa con fuffa precotta. Dall'altra parte pero' ci sono migliaia di messaggi di scialappa, accuse, indignazione dal divano, etc... E sicuramente questa non è una giustificazione, ma solo la constatazione che se un "dialogo" fallisce le colpe spesso sono di entrambe le parti. Poi chiaro che il 90% di chi atterra qui non gliene frega una ceppa, mette la reputazione col polliccione su o giu e vive felice. [/QUOTE]
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