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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 5240657" data-attributes="member: 3881"><p>Hai la tendenza a pensare che tu e altri siate il centro del mondo. Non è, che per il fatto che pratichiate (pratichiamo) ciclismo a livello amatoriale e/o agonistico avete il diritto di volere le trasmissioni più tecniche e meno nazionalpopolari. O meglio, in un certo senso ce l'avete, ma se rispetto all'utenza che guarda il Giro siete una minoranza, seppur qualificata, la Rai non può far altro che continuare su questa strada, perché alla fine sono i numeri che contano (concetto espresso già ad inizio discussione).</p><p>Credo che nessuno di noi sappia quale sia la percentuale di "competenti" che guardino il Giro, ma la Rai di sicuro lo sa, perché deve vendere i suoi spazi pubblicitari. A parte Massigen non c'è alcuno sponsor che fa riferimento esplicito ai praticanti, quindi vuol dire che il grosso degli spettatori è formato da persone eterogenee nei confronti del ciclismo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 5240657, member: 3881"] Hai la tendenza a pensare che tu e altri siate il centro del mondo. Non è, che per il fatto che pratichiate (pratichiamo) ciclismo a livello amatoriale e/o agonistico avete il diritto di volere le trasmissioni più tecniche e meno nazionalpopolari. O meglio, in un certo senso ce l'avete, ma se rispetto all'utenza che guarda il Giro siete una minoranza, seppur qualificata, la Rai non può far altro che continuare su questa strada, perché alla fine sono i numeri che contano (concetto espresso già ad inizio discussione). Credo che nessuno di noi sappia quale sia la percentuale di "competenti" che guardino il Giro, ma la Rai di sicuro lo sa, perché deve vendere i suoi spazi pubblicitari. A parte Massigen non c'è alcuno sponsor che fa riferimento esplicito ai praticanti, quindi vuol dire che il grosso degli spettatori è formato da persone eterogenee nei confronti del ciclismo. [/QUOTE]
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