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Giro d'Italia
La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 5583008" data-attributes="member: 1912"><p>Assolutamente no, te lo posso garantire. Se non altro, come ho scritto prima, perchè altri avrebbero probabilmente fatto lo stesso (sbagliando a loro volta). Tra l'altro mi dà piuttosto fastidio la corsa a sparargli addosso in voga da ieri, compreso il ritirar fuori le "vittorie contro nessuno", cosa a mio modo di vedere piuttosto insensata. Del resto si sa che l'italiano ama andare in soccorso del vincitore...</p><p></p><p>Dico semplicemente che è poco professionale dare appuntamento e poi non presentarsi solo perchè la tappa è andata male; il fatto che l'addetto stampa Astana si sia presentato con due altri corridori testimonia che si son resi conto dello "sgarbo" e che hanno cercato di rimediare.</p><p></p><p>Immagino la "profondità" delle domande che gli sarebbero state fatte, su questo concordo... ma d'altra parte il Giro è fatto così, nel bene e nel male. Non si può inneggiare alla natura "nazional-popolare" del ciclismo oggi e lamentarsene domani <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 5583008, member: 1912"] Assolutamente no, te lo posso garantire. Se non altro, come ho scritto prima, perchè altri avrebbero probabilmente fatto lo stesso (sbagliando a loro volta). Tra l'altro mi dà piuttosto fastidio la corsa a sparargli addosso in voga da ieri, compreso il ritirar fuori le "vittorie contro nessuno", cosa a mio modo di vedere piuttosto insensata. Del resto si sa che l'italiano ama andare in soccorso del vincitore... Dico semplicemente che è poco professionale dare appuntamento e poi non presentarsi solo perchè la tappa è andata male; il fatto che l'addetto stampa Astana si sia presentato con due altri corridori testimonia che si son resi conto dello "sgarbo" e che hanno cercato di rimediare. Immagino la "profondità" delle domande che gli sarebbero state fatte, su questo concordo... ma d'altra parte il Giro è fatto così, nel bene e nel male. Non si può inneggiare alla natura "nazional-popolare" del ciclismo oggi e lamentarsene domani ;-) [/QUOTE]
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