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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="carmysco" data-source="post: 5589628" data-attributes="member: 29282"><p>Ribadendo per l'ennesima volta che il mio duo preferito è stato quello formato da Cassani e Bulbarelli, evito di esprimere ulteriori giudizi su De Stefano, Conti and Co. La De Stefano, a mio modo di vedere, eccelle in due situazioni: sulla linea del traguardo a intervistare dal vivo i corridori e nei servizi-reportage sulla vita degli atleti. Conti è un bravo ciclo-storico. Ciò che è necessario credo sia una ventata di modernità, di professionalità e competenza. Manca qualcuno che si occupi davvero della tecnica del mezzo, dei componenti, della spiegazione dei frangenti di gara. Qualcosa in tal senso viene fatto sia da Martinello, in quanto ex pro, sia da De Luca (appassionato cicloamatore).</p><p>Si sa bene quanto sia difficile trovare un posto di lavoro e quanti giovani iper qualificati e istruiti vi siano nel nostro Paese. Possibile che dei posti prestigiosi e , suppongo, ben remunerati in Rai non siano occupati da giovani validi, magari laureati e appassionati di ciclismo?</p><p>Ora, non dico di assumere come consulente tecnico qualche giovane laureato appassionato del forum (io mi rendo disponibile <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />), ma non capisco perché in Rai non vi siano figure come, ad esempio, un Massimo Boglia. Possibile che tra tutti gli ex pro non riescano a trovarne uno che oltre alla competenza tecnica abbia la capacità di esprimersi in un italiano chiaro e comprensibile? Uno davvero pravo in motocronaca era ad esempio Paolo Savoldelli: anziché introdurre storici o telecronisti provenienti da altri sport, sarebbe stato opportuno mantenere il Falco, anche a fronte di "adeguamenti" contrattuali. La professionalità va riconosciuta e pagata.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="carmysco, post: 5589628, member: 29282"] Ribadendo per l'ennesima volta che il mio duo preferito è stato quello formato da Cassani e Bulbarelli, evito di esprimere ulteriori giudizi su De Stefano, Conti and Co. La De Stefano, a mio modo di vedere, eccelle in due situazioni: sulla linea del traguardo a intervistare dal vivo i corridori e nei servizi-reportage sulla vita degli atleti. Conti è un bravo ciclo-storico. Ciò che è necessario credo sia una ventata di modernità, di professionalità e competenza. Manca qualcuno che si occupi davvero della tecnica del mezzo, dei componenti, della spiegazione dei frangenti di gara. Qualcosa in tal senso viene fatto sia da Martinello, in quanto ex pro, sia da De Luca (appassionato cicloamatore). Si sa bene quanto sia difficile trovare un posto di lavoro e quanti giovani iper qualificati e istruiti vi siano nel nostro Paese. Possibile che dei posti prestigiosi e , suppongo, ben remunerati in Rai non siano occupati da giovani validi, magari laureati e appassionati di ciclismo? Ora, non dico di assumere come consulente tecnico qualche giovane laureato appassionato del forum (io mi rendo disponibile :mrgreen:), ma non capisco perché in Rai non vi siano figure come, ad esempio, un Massimo Boglia. Possibile che tra tutti gli ex pro non riescano a trovarne uno che oltre alla competenza tecnica abbia la capacità di esprimersi in un italiano chiaro e comprensibile? Uno davvero pravo in motocronaca era ad esempio Paolo Savoldelli: anziché introdurre storici o telecronisti provenienti da altri sport, sarebbe stato opportuno mantenere il Falco, anche a fronte di "adeguamenti" contrattuali. La professionalità va riconosciuta e pagata. [/QUOTE]
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