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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
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<blockquote data-quote="Hors_Catégorie" data-source="post: 5880632" data-attributes="member: 56137"><p>Sulla prima domanda trovo carini i servizi confezionati dalla produzione del Tour de France prima dell'inizio della gara, dove viene posta una domanda e si sentono le risposte dei corridori più rappresentativi. Ecco se fossi nella Rai prenderei spunto da questo.</p><p>In passato, mi ricordo di De Luca che facevai servizi sulle maestranze (cuoco, i massaggiatori, meccanici, miss...). Erano gradevoli, non erano esasperatamente rivolti agli appassionati ma risultavano interessanti anche al pubblico generalista, sicché perfetti per il programma di Rai2 e/o per le fasi iniziali; inoltre potrebbero essere lo spunto per coinvolgere un esperto a secondo della tematica trattata dal servizio rimanendo comunque in tema. Il nuovo programma di Rai2 ha notevoli margini di miglioramento ma è comprensibile essendo una novità di questa edizione. Personalmente l'avrei preferito dalla partenza utilizzando Macarozzi (bella presenza maschile), Garzelli, Laura Betto (accontenterebbe il pubblico maschile) o eventualmente con Barbara Pedrotti - già presente lavorando con Radio Rai2 -. Rosolino con il ciclismo centra poco ma comprendo sia utile in quanto volto conosciuto, è demoralizzante vedere un invitato come Mastrota.</p><p>Concordo pienamente con te, il ciclismo non è uno sport dinamico come il tennis/volley/basket, quindi 5 ore di diretta non consentono una cronaca coinvolgente.</p><p>Il Processo alla tappa è migliorato. Un paio di anni fa c'erano i menestrelli che cantavano ed hanno eliminato quella parte imbarazzante in cui Garzelli e Conti dovevano forzatamente essere in disaccordo sul tema del giorno.</p><p>Io apprezzo il lavoro e l'impegno della Rai e trovo corretto che cerchi di valorizzare il territorio interessato dalla corsa e la diretta integrale delle tappe è importante anche per questo. Oltre al lato sportivo bisogna sempre ricordarci che dovrebbe essere l'occasione di valorizzare il territorio come accade con <em>Viaggio nell'Italia del Giro</em>.</p><p><em>Moto scopa</em> è sempre simpatico.</p><p></p><p><strong>Rimango basito dall'apprendere che Vegni vorrebbe ridurre la diretta agli ultimi 30/40 Km</strong>. E' uno scherzo vero? Quindi vorrebbe un format di 45 minuti? Bene le reti che trasmettono la corsa avrebbero un prodotto breve che gli farebbe diminuire i ricavi generati dalla pubblicità e di conseguenza pagherebbero molto meno i diritti della corsa <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" /> (Cairo ne sarebbe felice <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />). Ottimo. La Rai ridurrebbe i costi di produzione? <strong>Quindi si eliminerebbero le riprese</strong>? Perchè altrimenti i costi della produzione non diminuirebbero...</p><p>Immagino il povero Pancani che cita i passaggi ai t.v. e g.p.m. senza la visione delle immagini. Insomma si ritornerebbe agli anni 60... Geniale.</p><p>Le località sarebbero interessate al passaggio della corsa sapendo di non alcuna visibilità...</p><p>I costi diminuiscono soltanto se si ripropone la copertura delle corse di Coppa Italia, dove si utilizzano due moto ripresa...</p><p>Eventualmente dovrebbero puntare ad avere riprese in diretta dall'interno del gruppo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Hors_Catégorie, post: 5880632, member: 56137"] Sulla prima domanda trovo carini i servizi confezionati dalla produzione del Tour de France prima dell'inizio della gara, dove viene posta una domanda e si sentono le risposte dei corridori più rappresentativi. Ecco se fossi nella Rai prenderei spunto da questo. In passato, mi ricordo di De Luca che facevai servizi sulle maestranze (cuoco, i massaggiatori, meccanici, miss...). Erano gradevoli, non erano esasperatamente rivolti agli appassionati ma risultavano interessanti anche al pubblico generalista, sicché perfetti per il programma di Rai2 e/o per le fasi iniziali; inoltre potrebbero essere lo spunto per coinvolgere un esperto a secondo della tematica trattata dal servizio rimanendo comunque in tema. Il nuovo programma di Rai2 ha notevoli margini di miglioramento ma è comprensibile essendo una novità di questa edizione. Personalmente l'avrei preferito dalla partenza utilizzando Macarozzi (bella presenza maschile), Garzelli, Laura Betto (accontenterebbe il pubblico maschile) o eventualmente con Barbara Pedrotti - già presente lavorando con Radio Rai2 -. Rosolino con il ciclismo centra poco ma comprendo sia utile in quanto volto conosciuto, è demoralizzante vedere un invitato come Mastrota. Concordo pienamente con te, il ciclismo non è uno sport dinamico come il tennis/volley/basket, quindi 5 ore di diretta non consentono una cronaca coinvolgente. Il Processo alla tappa è migliorato. Un paio di anni fa c'erano i menestrelli che cantavano ed hanno eliminato quella parte imbarazzante in cui Garzelli e Conti dovevano forzatamente essere in disaccordo sul tema del giorno. Io apprezzo il lavoro e l'impegno della Rai e trovo corretto che cerchi di valorizzare il territorio interessato dalla corsa e la diretta integrale delle tappe è importante anche per questo. Oltre al lato sportivo bisogna sempre ricordarci che dovrebbe essere l'occasione di valorizzare il territorio come accade con [I]Viaggio nell'Italia del Giro[/I]. [I]Moto scopa[/I] è sempre simpatico. [B]Rimango basito dall'apprendere che Vegni vorrebbe ridurre la diretta agli ultimi 30/40 Km[/B]. E' uno scherzo vero? Quindi vorrebbe un format di 45 minuti? Bene le reti che trasmettono la corsa avrebbero un prodotto breve che gli farebbe diminuire i ricavi generati dalla pubblicità e di conseguenza pagherebbero molto meno i diritti della corsa ;nonzo% (Cairo ne sarebbe felice :mrgreen:). Ottimo. La Rai ridurrebbe i costi di produzione? [B]Quindi si eliminerebbero le riprese[/B]? Perchè altrimenti i costi della produzione non diminuirebbero... Immagino il povero Pancani che cita i passaggi ai t.v. e g.p.m. senza la visione delle immagini. Insomma si ritornerebbe agli anni 60... Geniale. Le località sarebbero interessate al passaggio della corsa sapendo di non alcuna visibilità... I costi diminuiscono soltanto se si ripropone la copertura delle corse di Coppa Italia, dove si utilizzano due moto ripresa... Eventualmente dovrebbero puntare ad avere riprese in diretta dall'interno del gruppo [/QUOTE]
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