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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6278942" data-attributes="member: 6633"><p>Le azioni si possono fare, ma non sono d'accordo che il ciclismo non sia cambiato. Lo è....e molto. E' sport molto più di massa, anche in alto. Le migliori metodologie di preparazione e i migliori strumenti sono molto più a portata di tanti e le differenze tra i campioni e i gregari si sono molto livellate. Le tattiche di squadra molto più affinate. La gestione della gara e della squadra dalla ammiraglia è molto più facile al giorno d'oggi che non 50 anni fa che nessuno sapeva cosa stava succedendo in gara o poco più. Poi è ovvio che ai loro livelli, il motore fa ancora la differenza, ma i distacchi sono molto più risicati proprio per il controllo che si ha della gara, la miglior gestione delle energie e il miglior livello di allenamento generale. Le azioni di Sagàn e Nibali, sono state favorite dalla dabbenaggine altrui, ancor più grave nel caso di Sagàn perchè se Nibali poteva sembrare velleitario in quella azione su un percorso non suo, Sagàn lo hanno lasciato andare da favorito assoluto o quasi. Una follia.</p><p>Poi ovvio che la classe h contribuito alla riuscita della azione. Quanto a Froome, è stato molto più un lavoro di squadra che impresa del singolo. Una impresa che una volta sarebbe stata possibile anche ad opera del singolo, ma che oggi è potuta riuscire solo per un incastro di situazioni, dalla gestione perfetta della gara (possibile solo con le tecnologie odierne, a cominciare dal collegamento con l'ammiraglia che via radio gli diceva le curve come i navigatori nei rally) da parte della Sky, inclusi rifornimenti e dati di potenza, agli errori degli avversari, perchè se Dumoulin ci crede e lo tiene, come certamente poteva, sul Finestre, l'azione muore sul nascere.</p><p>Poi è chiaro, che Froome ci ha messo del suo perchè gambe e testa e tecnica in discesa per quell'impresa ce le ha messe lui.</p><p>Concordo che la via non è quella delle tappe brevi solamente, nè quella degli sterrati pericolosi, del pavè sconsiderato ecc.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6278942, member: 6633"] Le azioni si possono fare, ma non sono d'accordo che il ciclismo non sia cambiato. Lo è....e molto. E' sport molto più di massa, anche in alto. Le migliori metodologie di preparazione e i migliori strumenti sono molto più a portata di tanti e le differenze tra i campioni e i gregari si sono molto livellate. Le tattiche di squadra molto più affinate. La gestione della gara e della squadra dalla ammiraglia è molto più facile al giorno d'oggi che non 50 anni fa che nessuno sapeva cosa stava succedendo in gara o poco più. Poi è ovvio che ai loro livelli, il motore fa ancora la differenza, ma i distacchi sono molto più risicati proprio per il controllo che si ha della gara, la miglior gestione delle energie e il miglior livello di allenamento generale. Le azioni di Sagàn e Nibali, sono state favorite dalla dabbenaggine altrui, ancor più grave nel caso di Sagàn perchè se Nibali poteva sembrare velleitario in quella azione su un percorso non suo, Sagàn lo hanno lasciato andare da favorito assoluto o quasi. Una follia. Poi ovvio che la classe h contribuito alla riuscita della azione. Quanto a Froome, è stato molto più un lavoro di squadra che impresa del singolo. Una impresa che una volta sarebbe stata possibile anche ad opera del singolo, ma che oggi è potuta riuscire solo per un incastro di situazioni, dalla gestione perfetta della gara (possibile solo con le tecnologie odierne, a cominciare dal collegamento con l'ammiraglia che via radio gli diceva le curve come i navigatori nei rally) da parte della Sky, inclusi rifornimenti e dati di potenza, agli errori degli avversari, perchè se Dumoulin ci crede e lo tiene, come certamente poteva, sul Finestre, l'azione muore sul nascere. Poi è chiaro, che Froome ci ha messo del suo perchè gambe e testa e tecnica in discesa per quell'impresa ce le ha messe lui. Concordo che la via non è quella delle tappe brevi solamente, nè quella degli sterrati pericolosi, del pavè sconsiderato ecc. [/QUOTE]
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