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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 6411512" data-attributes="member: 11010"><p>Con il mio post, espresso sicuramente con parole dure, intendevo manifestare la mia contrarietà non tanto alle critiche e ai commenti sulle telecronache rai, qualora le stesse fossero argomentate.</p><p>Non comprendevo e non comprendo come si possa fare una telecronaca di ciclismo trattando temi diversi dal dato tecnico, dal racconto dello sviluppo della corsa e qualche nota storico/geografica. Il tutto condito con qualche nota di leggerezza.</p><p>Quello che non tollero è che si prenda in giro o si denigri qualcosa che, non solo non si riuscirebbe a fare meglio, ma nemmeno a descrivere come si vorrebbe fosse.</p><p>Sono il primo a sostenere che in certi aspetti ci vorrebbe più professionalità da parte dei commentatori Rai pagati in maniera (credo) più che adeguata, ma non riesco a tacere quando percepisco il dileggio per il semplice gusto di farlo. Perché viene meglio stare nella massa che esprimere un parere autonomo.</p><p>Essere in diretta per ore o anche per alcuni minuti, comporta il rischio di non essere troppo precisi in alcuni frangenti.</p><p>A me personalmente la coppia Pancani-Martinello piaceva molto. Erano affiatati e si divertivano.</p><p>Mi ricordavano, con le dovute differenze, le mitiche telecronache del tennis di Rino Tommasi e Gianni Clerici. Parlavano di tennis ma non solo...il tennis era un'occasione.</p><p>Di recente mi è capitato di ascoltare le telecronache di De Zan: tanta enfasi e grandissima voce ma non ne prendeva una.</p><p>Per quegli anni andava bene così e se devo pensare ad una voce del ciclismo penso inevitabilmente a lui.</p><p>Spero di aver illustrato meglio il mio pensiero e in un certo senso di essermi scusato per il mio post precedente.</p><p>Del quale rinnego forse la forma ma non il contenuto.</p><p>Buone pedalate.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 6411512, member: 11010"] Con il mio post, espresso sicuramente con parole dure, intendevo manifestare la mia contrarietà non tanto alle critiche e ai commenti sulle telecronache rai, qualora le stesse fossero argomentate. Non comprendevo e non comprendo come si possa fare una telecronaca di ciclismo trattando temi diversi dal dato tecnico, dal racconto dello sviluppo della corsa e qualche nota storico/geografica. Il tutto condito con qualche nota di leggerezza. Quello che non tollero è che si prenda in giro o si denigri qualcosa che, non solo non si riuscirebbe a fare meglio, ma nemmeno a descrivere come si vorrebbe fosse. Sono il primo a sostenere che in certi aspetti ci vorrebbe più professionalità da parte dei commentatori Rai pagati in maniera (credo) più che adeguata, ma non riesco a tacere quando percepisco il dileggio per il semplice gusto di farlo. Perché viene meglio stare nella massa che esprimere un parere autonomo. Essere in diretta per ore o anche per alcuni minuti, comporta il rischio di non essere troppo precisi in alcuni frangenti. A me personalmente la coppia Pancani-Martinello piaceva molto. Erano affiatati e si divertivano. Mi ricordavano, con le dovute differenze, le mitiche telecronache del tennis di Rino Tommasi e Gianni Clerici. Parlavano di tennis ma non solo...il tennis era un'occasione. Di recente mi è capitato di ascoltare le telecronache di De Zan: tanta enfasi e grandissima voce ma non ne prendeva una. Per quegli anni andava bene così e se devo pensare ad una voce del ciclismo penso inevitabilmente a lui. Spero di aver illustrato meglio il mio pensiero e in un certo senso di essermi scusato per il mio post precedente. Del quale rinnego forse la forma ma non il contenuto. Buone pedalate. [/QUOTE]
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