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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 6770999" data-attributes="member: 11010"><p>Anche secondo me...col senno di poi.</p><p>Ma come ho detto era "un'altra Italia". Più pane e salame.</p><p>Che forse si formalizzava meno e si rivolgeva ad una popolazione meno pronta ed attenta.</p><p>Basta vedere come avvenivano le premiazioni del giro alla fine degli anni '80 con le Miss che tenevano in mano la scatola del robot da cucina Bravo Simac, sporgendolo sulla folla sottostante al palco costruito con i tubi innocenti da impalcature edili.</p><p>Per me tutto bellissimo. Immagini impresse a fuoco nei miei ricordi di bimbo. (poi diventato ciclista).</p><p>Certo che rivedendo la qualità delle immagini era necessario costruire un racconto anche fondato sul mai avvenuto e talvolta sull'irreale.</p><p>E De Zan era espressione dei suoi tempi. Nei quali dove non arrivavano le immagini arrivava la narrazione epica. Più o meno reale che fosse.</p><p>In un'altra occasione, De Zan chiede una cosa ad Alfredo Martini il quale risponde in maniera laconica.</p><p>De Zan dice: "tutto qua?" invitandolo poi a parlare a lungo in quanto massimo esperto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 6770999, member: 11010"] Anche secondo me...col senno di poi. Ma come ho detto era "un'altra Italia". Più pane e salame. Che forse si formalizzava meno e si rivolgeva ad una popolazione meno pronta ed attenta. Basta vedere come avvenivano le premiazioni del giro alla fine degli anni '80 con le Miss che tenevano in mano la scatola del robot da cucina Bravo Simac, sporgendolo sulla folla sottostante al palco costruito con i tubi innocenti da impalcature edili. Per me tutto bellissimo. Immagini impresse a fuoco nei miei ricordi di bimbo. (poi diventato ciclista). Certo che rivedendo la qualità delle immagini era necessario costruire un racconto anche fondato sul mai avvenuto e talvolta sull'irreale. E De Zan era espressione dei suoi tempi. Nei quali dove non arrivavano le immagini arrivava la narrazione epica. Più o meno reale che fosse. In un'altra occasione, De Zan chiede una cosa ad Alfredo Martini il quale risponde in maniera laconica. De Zan dice: "tutto qua?" invitandolo poi a parlare a lungo in quanto massimo esperto. [/QUOTE]
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