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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Luca_71" data-source="post: 7023601" data-attributes="member: 145800"><p>Ecco il mio decalogo di quello che non mi piace del binomio Rai-Giro. L’ordine dei punti è casuale:</p><p></p><p>1- C’è tanta pubblicità… tanta davvero… e poi, quali automobili dobbiamo comprare: Toyota o Suzuki?</p><p></p><p>2- Giada Borgato: poteva essere l’occasione per svecchiare un certo modo di fare giornalismo al Giro, ma l’hanno uniformata (o si è uniformata) ad uno stile loffo, ridondante e scontato.</p><p></p><p>3- Tutte le volte che un corridore italiano fa capolino davanti (anche se siamo a 57 km dall’arrivo) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale” ecc. Parole a mio avviso esagerate…</p><p></p><p>4- Tutte le volte che un corridore italiano fa un micro-scatto in salita (anche se siamo a 8 km dall’arrivo) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale”, “questo scatto fa mele” ecc. Parole a mio avviso esagerate…</p><p></p><p>5- Tutte le volte che un corridore è davanti a tirare il gruppo in salita in salita (il cosiddetto “lavoro per il capitano”) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale” ecc. Parole a mio avviso esagerate…</p><p></p><p>6- Malgrado i commentatori ex-professionisti avrebbero tutte le competenze per farlo, mai un volta che abbiano spiegato il perché un vento frontale a 45° può fratturare il gruppo (mentre un vento solo frontale no). Preferiscono dire per la milionesima volta “importante alimentarsi bene… gel con zuccheri di rapida assimilazione negli ultimi kilometri…”.</p><p></p><p>7- Malgrado i commentatori ex-professionisti avrebbero tutte le competenze per farlo, mai un volta che abbiano spiegato il perché alcune squadre trovino redditizia la tattica tirare in salita “a tutta” (stile Sky di Froome). Preferiscono dire per la milionesima volta “Landa ha lo stile en danseuse”.</p><p></p><p>8- Il doping è un argomento spinoso da trattare, ma il far finta che non esista non è la soluzione.</p><p></p><p>9- Far credere che alla base dell’alimentazione di un pro ci sia solo la dieta mediterranea e la Nutella fa sorridere. Meglio tacere o parlare anche di tutti gli integratori/farmaci che un pro medio assume.</p><p></p><p>10- Mai una volta venga criticata l’organizzazione o che venga criticata una scelta della regia televisiva. Questo potrebbe anche andar bene, se non fosse per il fatto che nelle telecronache delle corse all’estero i telecronisti ci mettono niente a criticare l’organizzazione e le scelte della regia televisiva.</p><p></p><p></p><p></p><p>PS:</p><p></p><p>dobbiamo comunque aver coscienza che lo spettacolo dei grandi giri degli ultimi 10 anni è andato inesorabilmente scendendo. Un po’ è colpa delle radioline.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Luca_71, post: 7023601, member: 145800"] Ecco il mio decalogo di quello che non mi piace del binomio Rai-Giro. L’ordine dei punti è casuale: 1- C’è tanta pubblicità… tanta davvero… e poi, quali automobili dobbiamo comprare: Toyota o Suzuki? 2- Giada Borgato: poteva essere l’occasione per svecchiare un certo modo di fare giornalismo al Giro, ma l’hanno uniformata (o si è uniformata) ad uno stile loffo, ridondante e scontato. 3- Tutte le volte che un corridore italiano fa capolino davanti (anche se siamo a 57 km dall’arrivo) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale” ecc. Parole a mio avviso esagerate… 4- Tutte le volte che un corridore italiano fa un micro-scatto in salita (anche se siamo a 8 km dall’arrivo) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale”, “questo scatto fa mele” ecc. Parole a mio avviso esagerate… 5- Tutte le volte che un corridore è davanti a tirare il gruppo in salita in salita (il cosiddetto “lavoro per il capitano”) si spendono parole come “bravissimo”, “eccezionale” ecc. Parole a mio avviso esagerate… 6- Malgrado i commentatori ex-professionisti avrebbero tutte le competenze per farlo, mai un volta che abbiano spiegato il perché un vento frontale a 45° può fratturare il gruppo (mentre un vento solo frontale no). Preferiscono dire per la milionesima volta “importante alimentarsi bene… gel con zuccheri di rapida assimilazione negli ultimi kilometri…”. 7- Malgrado i commentatori ex-professionisti avrebbero tutte le competenze per farlo, mai un volta che abbiano spiegato il perché alcune squadre trovino redditizia la tattica tirare in salita “a tutta” (stile Sky di Froome). Preferiscono dire per la milionesima volta “Landa ha lo stile en danseuse”. 8- Il doping è un argomento spinoso da trattare, ma il far finta che non esista non è la soluzione. 9- Far credere che alla base dell’alimentazione di un pro ci sia solo la dieta mediterranea e la Nutella fa sorridere. Meglio tacere o parlare anche di tutti gli integratori/farmaci che un pro medio assume. 10- Mai una volta venga criticata l’organizzazione o che venga criticata una scelta della regia televisiva. Questo potrebbe anche andar bene, se non fosse per il fatto che nelle telecronache delle corse all’estero i telecronisti ci mettono niente a criticare l’organizzazione e le scelte della regia televisiva. PS: dobbiamo comunque aver coscienza che lo spettacolo dei grandi giri degli ultimi 10 anni è andato inesorabilmente scendendo. Un po’ è colpa delle radioline. [/QUOTE]
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