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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7168479" data-attributes="member: 17208"><p>Per me, meglio così che non il TdF dello scorso anno, che era già finito dopo la prima settimana.</p><p>Premetto che, personalmente, amo molto di più le corse in linea che non le gare a tappe, e che in queste mi appassiona di più la lotta per le tappe che non per la vittoria finale (mi ricordo, negli anni '90, quanto tifassi per Coppolillo, sempre in fuga, perché riuscisse finalmente a vincere una tappa... che mai arrivò) ; e d'altra parte, se i tre protagonisti fino a quel punto si equivalevano in salita, come era evidente, non si poteva certo chiedere loro di 'suicidarsi' per lo spettacolo.</p><p></p><p>Poi, sull'invadenza dei ds, mi ricordo come anni fa c'era la lamentela opposta, per cui i ds erano visti solo come gli autisti delle auto al seguito dei corridori... ma se sono direttori sportivi, il loro ruolo è di dirigere la squadra, mica di lasciare il loro team in preda ad una gioiosa anarchia!</p><p></p><p>A dirla tutta, preferisco grandi giri dove si seguono due lotte nello stesso momento, per la vittoria di tappa davanti e per la maglia dietro, che non dove le squadre più forti controllano ossessivamente la corsa.</p><p>Le tappe che mi sono piaciute negli ultimi anni sono state quella di Torino di quest'anno (dove tra l'altro si sono disputati la vittoria gli uomini di classifica, come peraltro sulla Maiella), e quella vinta da Taco van der Hoorn a Canale lo scorso anno; dei giri degli anni di Cipollini mi ricordo solo una grande noia, con interminabili tappe di trasferimento e volatona finale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7168479, member: 17208"] Per me, meglio così che non il TdF dello scorso anno, che era già finito dopo la prima settimana. Premetto che, personalmente, amo molto di più le corse in linea che non le gare a tappe, e che in queste mi appassiona di più la lotta per le tappe che non per la vittoria finale (mi ricordo, negli anni '90, quanto tifassi per Coppolillo, sempre in fuga, perché riuscisse finalmente a vincere una tappa... che mai arrivò) ; e d'altra parte, se i tre protagonisti fino a quel punto si equivalevano in salita, come era evidente, non si poteva certo chiedere loro di 'suicidarsi' per lo spettacolo. Poi, sull'invadenza dei ds, mi ricordo come anni fa c'era la lamentela opposta, per cui i ds erano visti solo come gli autisti delle auto al seguito dei corridori... ma se sono direttori sportivi, il loro ruolo è di dirigere la squadra, mica di lasciare il loro team in preda ad una gioiosa anarchia! A dirla tutta, preferisco grandi giri dove si seguono due lotte nello stesso momento, per la vittoria di tappa davanti e per la maglia dietro, che non dove le squadre più forti controllano ossessivamente la corsa. Le tappe che mi sono piaciute negli ultimi anni sono state quella di Torino di quest'anno (dove tra l'altro si sono disputati la vittoria gli uomini di classifica, come peraltro sulla Maiella), e quella vinta da Taco van der Hoorn a Canale lo scorso anno; dei giri degli anni di Cipollini mi ricordo solo una grande noia, con interminabili tappe di trasferimento e volatona finale. [/QUOTE]
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