Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 7339826" data-attributes="member: 1850"><p>In particolare nel ciclismo, che è passato da 6 tappe da 350km con le cronache sui giornali, alle radiocronache per 11 tappe da 250km ai giri da meno di 3000km, quando 50 anni fa erano da 5000....che esista un "vero" ciclismo è una distorsione delle più eclatanti.</p><p></p><p>Il punto mi pare sia farlo evolvere nel senso giusto, ovvero tenere alta l'attenzione degli spettatori, ma non credo sia solo questione di accorciare le tappe, visto che ad esempio una delle specialità più castrate negli ultimi anni sono le cronometro....</p><p></p><p>Il problema comunque è comune a tanti sport, le gare "sprint" stanno facendo capolino in un sacco si sport. E questo perché l'<em>attention span</em> degli utenti è ormai sempre più ridotto, grazie ai social vari, in cui i"l messaggio" è sempre più compresso. Basti vedere nei media scritti dove l'unica cosa letta degli articoli sono i titoli...</p><p></p><p>Mi pare chiaro che se gli sport non si adeguano a questa evoluzione perderanno sempre più spettatori a favore di altri con format più adeguati ai tempi.</p><p></p><p>ps</p><p>Il Baracchi io lo rivorrei, e se fatto bene potrebbe avere pubblico credo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 7339826, member: 1850"] In particolare nel ciclismo, che è passato da 6 tappe da 350km con le cronache sui giornali, alle radiocronache per 11 tappe da 250km ai giri da meno di 3000km, quando 50 anni fa erano da 5000....che esista un "vero" ciclismo è una distorsione delle più eclatanti. Il punto mi pare sia farlo evolvere nel senso giusto, ovvero tenere alta l'attenzione degli spettatori, ma non credo sia solo questione di accorciare le tappe, visto che ad esempio una delle specialità più castrate negli ultimi anni sono le cronometro.... Il problema comunque è comune a tanti sport, le gare "sprint" stanno facendo capolino in un sacco si sport. E questo perché l'[I]attention span[/I] degli utenti è ormai sempre più ridotto, grazie ai social vari, in cui i"l messaggio" è sempre più compresso. Basti vedere nei media scritti dove l'unica cosa letta degli articoli sono i titoli... Mi pare chiaro che se gli sport non si adeguano a questa evoluzione perderanno sempre più spettatori a favore di altri con format più adeguati ai tempi. ps Il Baracchi io lo rivorrei, e se fatto bene potrebbe avere pubblico credo [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Alto
Basso