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Giro d'Italia
La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 7339832" data-attributes="member: 11010"><p>Il Giro d'Italia come lo conosciamo noi è seguito da degli insospettabili.</p><p>Conosco signore e signori che non vanno in bici e che non guardano altri sport che nel mese di maggio seguono 3 settimane di gara.</p><p>Non come noi che conosciamo tutto dei rapporti e delle strategie di corsa.</p><p>Ma per vedere l'Italia scorrere in televisione.</p><p>Per loro (e anche per me sinceramente) sono posti esotici che li rendono fieri di vivere nel nostro bel paese.</p><p>E anche perché è un sottofondo nei pomeriggi di maggio.</p><p>Mutare questo per ragioni televisive (la cui bontà poi è tutta da verificare) è estremamente delicato e lo vedrei come una imposizione di cambiamento piuttosto che come un adeguamento ai tempi moderni.</p><p>Volessero gare veloci?</p><p>Organizzassero ALTRE gare a tappe veloci e brevi.</p><p>Poi vediamo se vince la modernità o tiene ancora il ciclismo come si corre nell'età moderna.</p><p>Lasciamo stare i discorsi sul ciclismo pionieristico che era figlio di un'epoca retorica e di gente dura.</p><p>P.s. ieri il buon Fabretti ha fatto riferimento alle gare spinte della Formula 1 e del MotoGp: ma si può dire una p*ttanata simile?</p><p>No, dico...confrontare uno sport di endurance con uno sport motoristico.</p><p>Ma ci facci il piacere, Fabretti...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 7339832, member: 11010"] Il Giro d'Italia come lo conosciamo noi è seguito da degli insospettabili. Conosco signore e signori che non vanno in bici e che non guardano altri sport che nel mese di maggio seguono 3 settimane di gara. Non come noi che conosciamo tutto dei rapporti e delle strategie di corsa. Ma per vedere l'Italia scorrere in televisione. Per loro (e anche per me sinceramente) sono posti esotici che li rendono fieri di vivere nel nostro bel paese. E anche perché è un sottofondo nei pomeriggi di maggio. Mutare questo per ragioni televisive (la cui bontà poi è tutta da verificare) è estremamente delicato e lo vedrei come una imposizione di cambiamento piuttosto che come un adeguamento ai tempi moderni. Volessero gare veloci? Organizzassero ALTRE gare a tappe veloci e brevi. Poi vediamo se vince la modernità o tiene ancora il ciclismo come si corre nell'età moderna. Lasciamo stare i discorsi sul ciclismo pionieristico che era figlio di un'epoca retorica e di gente dura. P.s. ieri il buon Fabretti ha fatto riferimento alle gare spinte della Formula 1 e del MotoGp: ma si può dire una p*ttanata simile? No, dico...confrontare uno sport di endurance con uno sport motoristico. Ma ci facci il piacere, Fabretti... [/QUOTE]
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