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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 7339844" data-attributes="member: 1850"><p>Altro punto secondo me fondamentale: Ai tempi di Coppi e Bartali (ma anche quello di Gimondi) il ciclismo era <strong>solo</strong> narrazione. I tempi erano biblici ed erano necessari i nomignoli, le frasi ad effetto, le metafore iperboliche, etc... Oggi sentire che Tizio è la "faina di Varallo Pombia" fa ridere...per non parlare della narrativa da epica greca con sempre al centro la sofferenza, l'eroismo, i gladiatori, e tutto l'arsenale di muffa assortita che stride in un sport in cui si calcola anche il mezzo grammo di carboidrato/ora.</p><p>C'è una nicchia di gente a cui piace questo stile (pieno di blog, siti e riviste che lo fanno), ma di nicchie si tratta.</p><p>Ergo, non è che oggi sono incompetenti ed impreparati, è che oggi è molto più difficile fare telecronache rispetto una volta. A cominciare dal fatto che ogni parola che un cronista dice è scandagliata e criticata fino alle virgole su 20 piattaforme social in tempo reale da un esercito di gente.</p><p>Si incensano sempre i grandi cronisti del passato perché sono morti. Fossero vivi e lavorassero oggi avrebbero la loro bella fetta di haters pure loro...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 7339844, member: 1850"] Altro punto secondo me fondamentale: Ai tempi di Coppi e Bartali (ma anche quello di Gimondi) il ciclismo era [B]solo[/B] narrazione. I tempi erano biblici ed erano necessari i nomignoli, le frasi ad effetto, le metafore iperboliche, etc... Oggi sentire che Tizio è la "faina di Varallo Pombia" fa ridere...per non parlare della narrativa da epica greca con sempre al centro la sofferenza, l'eroismo, i gladiatori, e tutto l'arsenale di muffa assortita che stride in un sport in cui si calcola anche il mezzo grammo di carboidrato/ora. C'è una nicchia di gente a cui piace questo stile (pieno di blog, siti e riviste che lo fanno), ma di nicchie si tratta. Ergo, non è che oggi sono incompetenti ed impreparati, è che oggi è molto più difficile fare telecronache rispetto una volta. A cominciare dal fatto che ogni parola che un cronista dice è scandagliata e criticata fino alle virgole su 20 piattaforme social in tempo reale da un esercito di gente. Si incensano sempre i grandi cronisti del passato perché sono morti. Fossero vivi e lavorassero oggi avrebbero la loro bella fetta di haters pure loro... [/QUOTE]
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