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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 7339984" data-attributes="member: 11010"><p>Il passaggio televisivo è necessario tanto quanto il passaggio (fisico) attraverso tutte le regioni.</p><p>Sempre ieri, Vegni si riferiva al fatto che tappe corte non coprirebbero buona parte del territorio nazionale.</p><p>E questo, senza dubbio, andrebbe contro la promozione del territorio.</p><p>Più lunga è la tappa più borghi vengono toccati e più dura la diretta.</p><p>Non credo che con tappe corte lo spettacolo sportivo sarebbe maggiore.</p><p>La tappa di ieri ne è un esempio plastico: piattone con fuga a 2 e nel finale fuochi d'artificio come era prevedibile.</p><p>Nel frattempo si parla di ciclismo e non solo.</p><p>Qui oramai va tutto veloce. Qualcosa deve pur continuare ad andare lento: ed il Giro d'Italia a Maggio è una delle cose che devono continuare ad andare lente.</p><p>Con buona pace degli ultimi arrivati alla Fabretti e chi c'è dietro di lui.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 7339984, member: 11010"] Il passaggio televisivo è necessario tanto quanto il passaggio (fisico) attraverso tutte le regioni. Sempre ieri, Vegni si riferiva al fatto che tappe corte non coprirebbero buona parte del territorio nazionale. E questo, senza dubbio, andrebbe contro la promozione del territorio. Più lunga è la tappa più borghi vengono toccati e più dura la diretta. Non credo che con tappe corte lo spettacolo sportivo sarebbe maggiore. La tappa di ieri ne è un esempio plastico: piattone con fuga a 2 e nel finale fuochi d'artificio come era prevedibile. Nel frattempo si parla di ciclismo e non solo. Qui oramai va tutto veloce. Qualcosa deve pur continuare ad andare lento: ed il Giro d'Italia a Maggio è una delle cose che devono continuare ad andare lente. Con buona pace degli ultimi arrivati alla Fabretti e chi c'è dietro di lui. [/QUOTE]
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