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Giro d'Italia
La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7340218" data-attributes="member: 17208"><p>Che ci piaccia o meno, dobbiamo arrenderci all'evidenza che <strong>tutto</strong> lo sport professionistico vive grazie ai media.</p><p>E questo vale soprattutto il nostro sport, dove non si paga quasi mai il biglietto, dove gli sponsor sganciano i quattrini solo perché il loro marchio passi in tv, tramite le divise degli atleti, e dove l'organizzazione delle gare più importanti è possibile solo grazie ai diritti televisivi.</p><p>E non è che nei 'bei tempi andati' fosse diverso: Binda nel 1930 fu pagato per rimanere a casa perché altrimenti il Giro avrebbe avuto meno interesse, e la Gazzetta avrebbe venduto meno copie.</p><p>Può non essere di nostro gradimento, ma la realtà è questa, e con questa dobbiamo confrontarci.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7340218, member: 17208"] Che ci piaccia o meno, dobbiamo arrenderci all'evidenza che [B]tutto[/B] lo sport professionistico vive grazie ai media. E questo vale soprattutto il nostro sport, dove non si paga quasi mai il biglietto, dove gli sponsor sganciano i quattrini solo perché il loro marchio passi in tv, tramite le divise degli atleti, e dove l'organizzazione delle gare più importanti è possibile solo grazie ai diritti televisivi. E non è che nei 'bei tempi andati' fosse diverso: Binda nel 1930 fu pagato per rimanere a casa perché altrimenti il Giro avrebbe avuto meno interesse, e la Gazzetta avrebbe venduto meno copie. Può non essere di nostro gradimento, ma la realtà è questa, e con questa dobbiamo confrontarci. [/QUOTE]
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