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La Rai e il Giro (commenti, critiche...)
Testo
<blockquote data-quote="tubus" data-source="post: 7340336" data-attributes="member: 20713"><p>Ho fatto la conta : Mecarozzi, Martini, Benincasa, Pancani, Petacchi, Bastianelli, Rizzato, Borgato, Garzelli, Cassani, Giovannelli, Genovesi, Fabretti e dimentico qualcuno, quindi sono almeno 13 ( tredici !!! ) i cronisti Rai che seguono il Giro.</p><p> Vuol dire che la Rai crede nel Giro , e ci investe mezzi e risorse per vendere il prodotto spalmato su tante ore tra pre, durante e post tappa. Poi se ne esce uno di loro che inizia una campagna di fatto contro l' Azienda per la quale lavora: per lui non è accettabile che il prodotto televisivo acquistato da mamma Rai sia così noioso e prolisso ( ma non poteva pensarci prima di mettere in imbarazzo tutta la squadra e di fare incavolare Vegni ? Boh ). </p><p>La cosa per me sconvolgente è che il ciclismo abbia valore, secondo questa logica assurda, SOLO per il suo appeal televisivo : secondo la Fabretti teoria, il mondo a 2 ruote dovrebbe lisciare il pelo all' homus televisivus, quell' essere che passa tutto il giorno incollato allo schermo ( ma non ha un cavolo da fare tutto il giorno ? non lavora, non studia, non porta a spasso i nipotini, non va a vedere i cantieri ? ... mah ....) preferibilmente sveglio per potersi sorbire lo sport impacchettato tra uno spot e l' altro... quell' homo televisivus che si paga pure canoni e abbonamenti vari: siamo passato da" Cogito, ergo sum " a " Vedo la TV, ergo sum ".</p><p>Non vivo su Marte e so benissimo che il circo sta in piedi grazie a diritti TV, sponsor etc. ma qui si il piano Fabretti prevede di SVENDERE uno sport storico fatto di tradizione, passione, fatica, ore solo per assecondare i sondaggi TV. Ci sta bene ? A quali scenari andiamo incontro ? Arriveremo al punto che siccome la volata sugli Champs Elysees è il momento più qualificante dell' ultima tappa del Tour, la faranno fare 4 vo 5 volte ? O se appassiona il Mortirolo perchè non farlo fare 3 volte di fila, eliminando qualcuno ogni volta come in F1 con la Q1 o Q 2 , con il giudice in moto che ti grida in faccia " sei fuori !!"? O versiamo qualche lattina di olio su strada e vediamo chi sono quelli bravi a restare in piedi ? Chi stabilisce dove stanno le colonne d'Ercole ? Fino a quale punto l' homus televisivus va accontentato ?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="tubus, post: 7340336, member: 20713"] Ho fatto la conta : Mecarozzi, Martini, Benincasa, Pancani, Petacchi, Bastianelli, Rizzato, Borgato, Garzelli, Cassani, Giovannelli, Genovesi, Fabretti e dimentico qualcuno, quindi sono almeno 13 ( tredici !!! ) i cronisti Rai che seguono il Giro. Vuol dire che la Rai crede nel Giro , e ci investe mezzi e risorse per vendere il prodotto spalmato su tante ore tra pre, durante e post tappa. Poi se ne esce uno di loro che inizia una campagna di fatto contro l' Azienda per la quale lavora: per lui non è accettabile che il prodotto televisivo acquistato da mamma Rai sia così noioso e prolisso ( ma non poteva pensarci prima di mettere in imbarazzo tutta la squadra e di fare incavolare Vegni ? Boh ). La cosa per me sconvolgente è che il ciclismo abbia valore, secondo questa logica assurda, SOLO per il suo appeal televisivo : secondo la Fabretti teoria, il mondo a 2 ruote dovrebbe lisciare il pelo all' homus televisivus, quell' essere che passa tutto il giorno incollato allo schermo ( ma non ha un cavolo da fare tutto il giorno ? non lavora, non studia, non porta a spasso i nipotini, non va a vedere i cantieri ? ... mah ....) preferibilmente sveglio per potersi sorbire lo sport impacchettato tra uno spot e l' altro... quell' homo televisivus che si paga pure canoni e abbonamenti vari: siamo passato da" Cogito, ergo sum " a " Vedo la TV, ergo sum ". Non vivo su Marte e so benissimo che il circo sta in piedi grazie a diritti TV, sponsor etc. ma qui si il piano Fabretti prevede di SVENDERE uno sport storico fatto di tradizione, passione, fatica, ore solo per assecondare i sondaggi TV. Ci sta bene ? A quali scenari andiamo incontro ? Arriveremo al punto che siccome la volata sugli Champs Elysees è il momento più qualificante dell' ultima tappa del Tour, la faranno fare 4 vo 5 volte ? O se appassiona il Mortirolo perchè non farlo fare 3 volte di fila, eliminando qualcuno ogni volta come in F1 con la Q1 o Q 2 , con il giudice in moto che ti grida in faccia " sei fuori !!"? O versiamo qualche lattina di olio su strada e vediamo chi sono quelli bravi a restare in piedi ? Chi stabilisce dove stanno le colonne d'Ercole ? Fino a quale punto l' homus televisivus va accontentato ? [/QUOTE]
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