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Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 7529639" data-attributes="member: 11010"><p>Zavoli era un signore e l'Italia era diversa.</p><p>I ciclisti erano diversi.</p><p>Basterebbe (hai detto niente) che Fabretti facesse meno il fenomeno e cercasse di analizzare la tappa senza cercare ogni volta la polemica.</p><p>Se c'è è opportuno coltivarla ma crearla artificialmente non è sano.</p><p></p><p>Beppe Conti si distingue sempre per eleganza.</p><p>Fabretti ho già detto e lo ribadisco.</p><p>Garzelli un po' troppo aziendalista e allineato con Fabretti.</p><p>Petacchi fa delle ottime analisi senza scadere nella polemica inutile.</p><p>Giovannelli la porta sempre a casa di mestiere (anche se il suo giardino di casa è la F1).</p><p>La chiosa di Genovesi vale da sola il format.</p><p></p><p>Rimpiango la De Stefano.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 7529639, member: 11010"] Zavoli era un signore e l'Italia era diversa. I ciclisti erano diversi. Basterebbe (hai detto niente) che Fabretti facesse meno il fenomeno e cercasse di analizzare la tappa senza cercare ogni volta la polemica. Se c'è è opportuno coltivarla ma crearla artificialmente non è sano. Beppe Conti si distingue sempre per eleganza. Fabretti ho già detto e lo ribadisco. Garzelli un po' troppo aziendalista e allineato con Fabretti. Petacchi fa delle ottime analisi senza scadere nella polemica inutile. Giovannelli la porta sempre a casa di mestiere (anche se il suo giardino di casa è la F1). La chiosa di Genovesi vale da sola il format. Rimpiango la De Stefano. [/QUOTE]
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