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La stanchezza : Thibaut Pinot
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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6488937" data-attributes="member: 6633"><p>Le regole che tutelano i giocatori talentuosi contro i falli sistematici, lo aiuterebbero. La Var però gli avrebbe tolto qualche gol <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />. Io credo che nelle condizioni fisiche in cui si presentava in campo, con i ritmi di oggi, sarebbe costantemente anticipato. Se la palla non ti arriva, è difficile che riesci a fare dribbling, tiri, gol ecc. Al giorno d'oggi anche i migliori in assoluto, sono ottimamente preparati fisicamente. I Cassano con la panza fanno una partita buona e 4 assenti (fatte le debite proporzioni tra Cassano e Maradona). E una squadra non può permettersi, palla agli altri, di avere un giocatore che non corre. Una volta giocavano in 60 metri, c'erano più spazi, attaccavano gli attaccanti e qualche centrocampista, difendevano i difensori e qualche centrocampista. Ora giocano in 30 metri, ti sono subito addosso in 3 tagliando le linee di passaggio quindi devi muoverti per ricevere palla, attaccano in 11, perchè anche il portiere deve saper giocare con i piedi (Alisson ti mette la palla sul piede con rinvii di 60 metri) e difendono in 11. L'attaccante è il primo a pressare sul difensore che imposta. Anche l'attaccante più talentuoso deve farlo e lo fa. Non cammina più nessuno.</p><p> La grossa differenza la fa internet, i social, gli smartphone e la conseguente morbosa a volte oppressiva attenzione mediatica. Ora devi stare sempre sul pezzo, non puoi sgarrare mai e se lo fai tempo zero lo sa tutto il mondo. Tutto ciò si tramuta in costante pressione mentale. Una volta, magari ti facevi la sbronza, la serata in discoteca, l'amante o similia e si sapeva solo se ti diceva sfiga che in quel momento lì c'era un paparazzo. Se ora un professionista qualsiasi si tira una piomba, o fa qualsiasi sgarro, tempo zero qualche smartphone ti riprende e in un'ora da Tokio a New York lo sanno tutti. Sempre che non sei tu stesso, che ubriaco, ti autoriprendi mentre fumi, bevi e bestemmi e poi posti il tutto su internet. C'è Strava. Magari il DS pignolo ti dice di mandargli i file, non puoi mica più dirgli che hai fatto 4 ore se non è vero perchè magari reduce dalla disco ti sei alzato a mezzogiorno con un chiodo piantato in testa. Reperibilità e passaporto biologico: non solo non puoi più ""aiutarti"" liberamente specie lontano dalle gare (il che è anche un bene), ma stare sempre attento a mail, dire dove sei, quello che bevi, che mangi ecc.ecc.ecc.</p><p>Ovviamente la diffusione mediatica ha anche accresciuto i guadagni. Il risvolto positivo (per chi guadagna) della medaglia.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6488937, member: 6633"] Le regole che tutelano i giocatori talentuosi contro i falli sistematici, lo aiuterebbero. La Var però gli avrebbe tolto qualche gol :mrgreen:. Io credo che nelle condizioni fisiche in cui si presentava in campo, con i ritmi di oggi, sarebbe costantemente anticipato. Se la palla non ti arriva, è difficile che riesci a fare dribbling, tiri, gol ecc. Al giorno d'oggi anche i migliori in assoluto, sono ottimamente preparati fisicamente. I Cassano con la panza fanno una partita buona e 4 assenti (fatte le debite proporzioni tra Cassano e Maradona). E una squadra non può permettersi, palla agli altri, di avere un giocatore che non corre. Una volta giocavano in 60 metri, c'erano più spazi, attaccavano gli attaccanti e qualche centrocampista, difendevano i difensori e qualche centrocampista. Ora giocano in 30 metri, ti sono subito addosso in 3 tagliando le linee di passaggio quindi devi muoverti per ricevere palla, attaccano in 11, perchè anche il portiere deve saper giocare con i piedi (Alisson ti mette la palla sul piede con rinvii di 60 metri) e difendono in 11. L'attaccante è il primo a pressare sul difensore che imposta. Anche l'attaccante più talentuoso deve farlo e lo fa. Non cammina più nessuno. La grossa differenza la fa internet, i social, gli smartphone e la conseguente morbosa a volte oppressiva attenzione mediatica. Ora devi stare sempre sul pezzo, non puoi sgarrare mai e se lo fai tempo zero lo sa tutto il mondo. Tutto ciò si tramuta in costante pressione mentale. Una volta, magari ti facevi la sbronza, la serata in discoteca, l'amante o similia e si sapeva solo se ti diceva sfiga che in quel momento lì c'era un paparazzo. Se ora un professionista qualsiasi si tira una piomba, o fa qualsiasi sgarro, tempo zero qualche smartphone ti riprende e in un'ora da Tokio a New York lo sanno tutti. Sempre che non sei tu stesso, che ubriaco, ti autoriprendi mentre fumi, bevi e bestemmi e poi posti il tutto su internet. C'è Strava. Magari il DS pignolo ti dice di mandargli i file, non puoi mica più dirgli che hai fatto 4 ore se non è vero perchè magari reduce dalla disco ti sei alzato a mezzogiorno con un chiodo piantato in testa. Reperibilità e passaporto biologico: non solo non puoi più ""aiutarti"" liberamente specie lontano dalle gare (il che è anche un bene), ma stare sempre attento a mail, dire dove sei, quello che bevi, che mangi ecc.ecc.ecc. Ovviamente la diffusione mediatica ha anche accresciuto i guadagni. Il risvolto positivo (per chi guadagna) della medaglia. [/QUOTE]
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